Skip to main content

Non è solo la distinzione tra Nord e Sud quella che rende l’Italia un Paese ancora diviso. C’è la permanenza di una irriducibile diversità tra due distinte culture politiche. Non si tratta solo del gusto di una rivalità (dagli Orazi e Curiazi fino a Guelfi e Ghibellini, o Montecchi e Capuleti) che ci rende tifosi prima che avversari o addirittura nemici. Ma c’è l’incancellabile convinzione che ci siano dei migliori (sempre a sinistra) e sempre dei peggiori (ovviamente a destra). Due episodi, diversissimi tra loro, si accomunano per il riflesso bipolare che scatenano.

Il primo caso viene dal karaoke della festa di compleanno di Matteo Salvini. Come accade spesso è il fuoco amico a fare più vittime: il filmato di Nicola Porro ha acceso la miccia. Poi sono partite le esplosioni, le polemiche, le rampogne, le scandalizzate dichiarazioni. Eterogenesi dei fini: Porro – a suo dire – voleva dimostrare la sintonia tra Meloni, Salvini e Berlusconi. Ha finito per documentare la colpevole (?) gioiosità di donne e uomini di governo nei giorni del lutto di Cutro.

La scorsa estate l’alcolica festosità di Sanna Marin – la bella premier finlandese filmata alticcia con amiche e amici durante party a base di alcol, balli scatenati, saune e immagini saffiche, organizzati anche nella residenza ufficiale dalla prima ministra – ebbe la ragionevole difesa d’ufficio secondo il sacrosanto “diritto anche di un politico all’allegria in mezzo a tante nuvole buie”. Per un politico di centro sinistra il moralismo – come si fa a fare festa quando l’orso russo aggredisce l’Ucraina? – non serve. Anzi, è di troppo.

Fare festa si può, a seconda della cultura politica del festeggiante?

Secondo episodio. Nei giorni scorsi, il riflesso destra-sinistra nostrano (ci vorrebbe ancora Giorgio Gaber per provare a ridicolizzare questa radicalizzazione insensata) si è manifestato in una vicenda che di per sé sarebbe solo una sciocchezza, se non fosse stata presa sul serio.

L’avviso di un funzionario Atac – “Attenti agli zingari, attenti agli zingari” – diramato dall’interfono sulla metropolitana di Roma ha creato uno scandalo politico. Annuncio inusuale. Forse inopportuno. Ma finalizzato a segnalare la presenza di borseggiatori in carrozza. E piaccia o non piaccia, una delle attività cui si associano molti componenti dell’etnia rom è proprio quella del ladruncolo, del borseggiatore, appunto. Apriti cielo. Parole offensive, razziste, discriminatorie. Contro una etnia. Il sindaco Roberto Gualtieri – che non sempre brilla per protagonismo e presenza sulla scena della città – ha subito chiesto all’Atac di individuare il responsabile e aprire un procedimento disciplinare nei suoi confronti. Esponenti del centrodestra hanno considerato eccessiva la reazione del sindaco e dell’Atac. Riapriti cielo. Fascisti e razzisti da una parte, benpensanti e politicamente corretti dall’altra. Riecco il doppio schieramento. Ma anche il doppio sentimento. Il doppiopesismo.

Peccato che lo scorso anno le parole – dal sen fuggite – di Lucia Annunziata non destarono analogo scandalo. L’ex presidente Rai, anchor woman ancora in attività di servizio, fu protagonista di un fuori onda surreale, durante l’edizione straordinaria del Tg3 dedicata all’inizio della guerra in Ucraina. Tutto è accaduto durante il collegamento con l’esterno dell’ambasciata russa a Roma, dove era in corso un sit in di protesta, con la partecipazione di Enrico Letta e di tante donne ucraine. Mentre l’allora segretario del Pd esprimeva solidarietà nei confronti delle “centinaia di migliaia di persone che rappresentano la comunità ucraina in Italia” si sentì forte e chiara la voce autorevole e professionale della giornalista blasonata che chiosava, rivolta alle donne ucraine: “…centinaia di migliaia di cameriere e badanti”. Con la voce di Antonio Di Bella che le fece eco, aggiungendo: “… e amanti”. Entrambi – Annunziata e Di Bella – fecero le loro scuse, riferendosi alle frasi che “al di là del contesto e delle intenzioni sono suonate inopportune, offensive, e soprattutto un atto di estrema stupidità”, “un inciampo che un conduttore dovrebbe sempre saper evitare”.

Non risulta di alcun provvedimento disciplinare ai loro danni. Lo scandalo fu rapidamente rubricato in sciocchezza. Perché non dovrebbe accadere lo stesso per il maldestro funzionario Atac?

Il doppiopesismo che fa male all'Italia. Scrive Mastrapasqua

Non sono solo le differenze tra Nord e Sud a rendere l’Italia un Paese ancora diseguale, ma anche l’approccio bipolare a temi simili, ma con protagonisti diversi. il commento di Antonio Mastrapasqua

La scuola sia neutrale. I numeri di Yoodata

Secondo i risultati di un sondaggio la lettera della preside di Firenze incitava in modo indiretto a boicottare le forze di governo, in particolare FdI e Lega. Ecco tutti i dati

Statuto del contribuente, serve un accordo con il Terzo Polo. La proposta di Cangini

È qualcosa di più di una carta dei valori e qualcosa di meno di una norma costituzionale. Per questo, sarebbe importante venisse approvato con la più ampia maggioranza possibile

Cosa aspettarsi dall’incontro Putin-Xi. L’analisi dell’amb. Castellaneta

A favore di telecamere i due rilanceranno il rafforzamento dell’amicizia tra Mosca e Pechino, mentre un discorso più franco e schietto sulla guerra sarà lasciato alla sfera privata. Il commento di Giovanni Castellaneta, già consigliere diplomatico di Palazzo Chigi e ambasciatore negli Stati Uniti

Con il ponte la Sicilia sarà la porta dell'Europa sul Mediterraneo. Parla l'ex ministro Lunardi

Era tutto pronto a partire, nel 2005. Poi il cambio di governo azzerò il progetto del ponte sullo Stretto. Ora, secondo l’ex ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, “la Sicilia può diventare la porta dell’Europa sul Mediterraneo”. Tra l’altro “la realizzazione di questa infrastruttura avrà ricadute molto positive in termini ambientali. Non v’è dubbio che il consumo di Co2 sarà molto inferiore”

Quali rischi sistemici e ruolo del sistema bancario. L'opinione di Pedrizzi

Per fare sistema, l’Italia ha molto bisogno delle banche, ma anche di banchieri illuminati. L’opinione di Riccardo Pedrizzi, presidente regionale dell’Ucid Lazio, già senatore della Repubblica

Così Israele guarda all’intesa Riad-Teheran

L’intesa tra Iran e Arabia Saudita non blocca le possibilità e le volontà reciproche di Riad e Gerusalemme per costruire una normalizzazione, mediata da Washington. Ciò che ne consegue è la volontà saudita di “essere meno dipendente da una grande potenza”, spiega Friedman

Una famiglia travolta dalla Shoah. Il racconto di Fiano

Enzo Fiano, figlio di Nedo, sopravvissuto ad Auschwitz, racconta la storia della sua famiglia e attraverso questa anche la Storia italiana. Giorgio Girelli racconta il libro “Charleston. Storia di una grande famiglia travolta dalla Shoah”

La Libia aspetta l’Italia. La versione di Ramadan Sanoussi Belhaj

Di Ramadan Sanoussi Belhaj

È necessario agire rapidamente per porre fine al conflitto nel Paese, e anche l’Italia può e deve svolgere il suo ruolo. Ecco quale. L’intervento di Ramadan Sanoussi Belhaj, già membro del Libyan Political Dialogue Forum istituito dalle Nazioni Unite

Ecco la nuova struttura di MI5 per affrontare Cina e Russia

La National Protective Security Authority è pensata per fornire a imprese, università e altre organizzazioni britanniche consigli per far fronte ai rischio di sicurezza, a partire dallo spionaggio industriale

×

Iscriviti alla newsletter