Il corrispondente del Corriere è convinto che “gli Usa si stanno muovendo in Europa con la consapevolezza delle diverse sensibilità che ci sono tra i vari Stati sul conflitto in Ucraina”. Mentre Pechino “non si impegnerà a fare pressing su Mosca. Il punto ora è capire se stia fornendo o meno (anche sottobanco) armi e materiali per permettere a Putin di continuare la guerra”
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Opere dell’intelligenza artificiale vs copyright. Cosa dicono (davvero) i termini d’uso
Il diritto fa molta fatica a tenere il passo della tecnologia, in particolare dell’Intelligenza artificiale. Spesso per avere qualche risposta bisogna aspettare la giurisprudenza, sempre che ci sia qualche “vittima sacrificale” che per primo voglia avventurarsi in un costoso e incerto contenzioso. Ecco perché è utile studiare i termini d’uso delle piattaforme. L’avvocato Simone Aliprandi prosegue la sua analisi su OpenAI e Midjourney
Supply chain, cercando un equilibrio tra collaborazione e sovranità
In un mondo di confronto-scontro tra superpotenze, l’aspetto geopolitico (come il controllo delle supply chain) sta sovrastando le logiche di mercato. E la difesa nazionale passa dalla capacità di innovazione e dalla protezione del proprio know-how. Al Centro Studi Americani si sono confrontati Bellezza (Infratel), Billet (Acn), Di Sandro (Leonardo) e Puglisi (CSET)
Il conflitto ha accelerato la transizione energetica. Ma ora da che parte si va?
Mentre l’Ucraina resisteva al tentativo d’invasione, l’Ue ha fronteggiato con successo la guerra ibrida del Cremlino con diversificazione e rinnovabili. Ora la sfida è mantenere la competitività nel settore dell’energia verde: occhio a Ira ed Ets
Come vincere la sfida globale della ricerca tecnologica
Per rispondere all’autarchia scientifica cinese, l’Italia deve costruire un’alleanza di ricerca con l’Europa, gli Usa e gli altri Stati democratici: è la promessa di libertà che attrae le menti brillanti. Tra il convegno al Csa e le tecnologie “disruptive” più importanti, il commento di Marco Mayer, docente di Intelligence e Sicurezza Nazionale alla Lumsa
Ecco di cosa si è parlato nella nostra missione a Kyiv. Il racconto di Quartapelle (Pd)
“Vi era la possibilità che una parte degli armamenti fosse oggetto di traffici. Il ministero della Difesa ucraino si è oggi dotato di un sistema di tracciamento informatico abbastanza preciso” spiega la deputata dem dopo la visita a Kyiv. La velocità di risposta agli appelli ucraini è “una variabile cruciale per il successo”. E sull’adesione all’Ue…
Energia, Ucraina e non solo. L’agenda dell’incontro Netanyahu-Meloni
Il premier israeliano è atteso a Roma il 9 marzo prossimo. Sarebbe la sua prima visita dopo molto tempo. L’ultima è datata 2015 ed è avvenuta in forma privata: a Milano per Expo 2015. Ecco tutti i dossier sul tavolo dei due leader, uniti dall’appartenenza alla famiglia conservatrice
L’intelligence si apra a nuove competenze. I consigli del prefetto Valentini
L’intervista all’ex prefetto di Napoli si inserisce nel contesto del dibattito lanciato da Formiche sul futuro della sicurezza nazionale in Italia. “Per molti anni siamo stati indietro nella formulazione e condivisione pubblica delle politiche di sicurezza nazionale, quando e se esistevano, e che, è quasi banale dirlo, non possono costruirsi solo nelle stanze della politica”
Si prepara l’offensiva di primavera. Le previsioni di Camporini
Le forze di Mosca sono impegnate nella costruzione di nuove linee difensive, come se si aspettassero una imminente controffensiva ucraina. Date le informazioni a disposizione si delineano tre scenari: lo stallo tra le parti, una nuova offensiva russa da nord, o un contrattacco da parte di Kiev verso i territori occupati. L’analisi del generale Vincenzo Camporini, già capo di Stato maggiore della Difesa e dell’Aeronautica
Fascismo, comunismo, smettiamo di perdere tempo. Il taccuino di Becchetti
Certo, è più facile parlare di fascismo e comunismo piuttosto che fare la fatica di approfondire le questioni e i problemi e cercare di trovare di volta in volta le soluzioni. Ma ai ragazzi chiedo di appassionarsi ai problemi veri su cui si gioca il nostro futuro. Il commento di Leonardo Becchetti



Prodi, nella sua intervista al Corriere, ha detto che se “gli Usa dividono l’Europa, il governo dovrà assumere scelte drammatiche”. Lei ribalta la prospettiva. 












