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Con l’acquisto di Twitter da parte di Elon Musk è partita la fuga di utenti che cercano una alternativa alla piattaforma. Uno degli spazi alternativi che più ha beneficiato di questa novità è Mastodon. Secondo l’emittente Bbc, ora conta con più di 655.000 utenti, di cui 230.000 si sono iscritti nell’ultima settimana.

A prima vista, Mastodon e Twitter somigliano molto. Gli utenti scrivono messaggi, che nel caso di Mastodon si chiama “toots”, e possono essere risposti, ricevere “like” o essere condivisi. Gli utenti possono seguirsi mutuamente, proprio come in Twitter. Tuttavia, funzionano in realtà in modo diverso, come sottolinea in un articolo Zoe Kleinman, corrispondente di tecnologia della Bbc.

Mastodon è gratis, anche se alcuni server chiedono donazioni. Funziona da circa sei anni ma l’attività e il numero di iscritti degli ultimi giorni non ha precedenti. A causa di questo grande traffico si sono presentati alcuni problemi nell’operatività.

Per accedere bisogna scegliere un server, con diverse categorie: social, tecnologia, giochi, ecc. Si può comunque seguire gli utenti di altre categorie. Per trovare qualcuno, basta digitare il nome, ma bisogna essere iscritti nella stessa categoria, altrimenti, è necessario cercare con l’indirizzo, che è composto dal nome dell’utente più il Paese da dove ci si collega (@mastodon.it). Ci sono gli hashtag, ma a differenza di Twitter l’algoritmo non propone utenti da seguire.

Su Mastodon non c’è pubblicità, anche se nessuno può evitare che qualcuno scriva un messaggio per promuovere la propria compagnia o un prodotto. Non c’è, come invece fa Twitter, un sistema ragionato sulla visualizzazione dei messaggi; appaiono mentre la gente scrive.

Sulla moderazione, non sono chiare le regole. Alcuni server ce l’hanno, altri no. I messaggi di odio o contenuto illegale possono essere eliminati dai proprietari dei server, ma non in tutti gli spazi. Secondo Kleinman, se la crescita di Mastodon continua, questo sarà il tema più importante – e polemico – da approfondire.

Mastodon, cos’è e come funziona la piattaforma alternativa a Twitter

È gratuita, senza pubblicità e con un sistema di moderazione molto relativo. Dopo l’acquisto da parte di Elon Musk è aumentato il flusso da Twitter verso questa piattaforma, che in una settimana ha ricevuto più di 230.000 nuovi utenti. Ecco perché

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