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“I progressi delle forze ucraine sono un’ottima notizia e dimostrano che Kiev – grazie all’enorme afflusso di armi dall’Europa e dagli Stati Uniti – è in grado di respingere l’invasore russo. Per questo abbiamo acconsentito agli aiuti. Adesso la priorità è la pace”. È quanto ha dichiarato Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, in un’intervista al quotidiano Il Resto del Carlino pubblicata lunedì.

A COLTANO E ALLA FESTA DEL FATTO…

L’ex presidente del Consiglio era intervenuto ieri alla festa del Fatto Quotidiano. Che oggi racconta come il “vero mantra” dell’ex premier ora sia il no al riarmo. Sabato Conte è stato a Coltano, a Sud di Pisa vicino a un grande parco, dove dovrebbe sorgere una mega base militare, in occasione della manifestazione arcobaleno No War – No Base – No Nato. Il Movimento 5 Stelle voterà il decreto per un nuovo invio di armi all’Ucraina? “L’ex premier lascia che sia la gente a urlare ‘no’”, racconta Il Fatto Quotidiano. “Siamo contro, l’Italia non può sopportare un nuovo sforzo bellico, siamo in recessione”, ha spiegato. Serve altro: “La furia bellicista non funziona, si punti sulla capacità di dialogo dell’Italia per un negoziato”.

… LA SVOLTA A RAI TRE

Poche ore dopo, probabilmente resosi conto dei successi della controffensiva ucraina, l’ex presidente del Consiglio si è detto “orgoglioso” di aver mandato armi all’Ucraina e di aver contribuito a rendere possibile la controffensiva di questi giorni. Ospite a In Mezz’Ora su Rai Tre, ha spiegato: “Ferma condanna, pieno sostegno alla popolazione ucraina. Non ci si può difendere con le mani nude da una tale aggressione. È per questo che abbiamo acconsentito all’intensificazione del livello di sanzioni”, aveva spiegato. “Tutti contenti di questa controffensiva”, aveva aggiunto auspicando una piena “riconquista di tutti i territori occupati dai russi”.

IL COMMENTO DI DE ANGELIS

Alessandro De Angelis sul quotidiano La Stampa ha parlato di “contorsione verbale” da parte di Conte, che “disvela quanta ipocrisia c’è stata e c’è nel variegato mondo del pacifismo nostrano. Qualche tempo fa si teorizzò addirittura il ‘dovere della resa’ degli ucraini per non allungare una inevitabile agonia davanti all’invincibile armata di [Vladimir] Putin.

LE CRITICHE DA PARTITO DEMOCRATICO E FORZA ITALIA

“Il programma di Conte è l’agenda Putin”, ha dichiarato Benedetto Della Vedova, segretario di Più Europa e alleato del Partito democratico di Enrico Letta. “Conte ha fatto cadere Draghi, uno dei più rigorosi sostenitori di Kiev che difende i nostri valori ed interessi. E ora che Putin, dopo le sanzioni e gli aiuti militari, sta entrando in difficoltà, chiede all’Italia di sospendere il sostegno militare all’Ucraina”. “La capacità di Giuseppe Conte di mentire arrivando a usare, mistificandoli, delicatissimi temi che riguardano la sicurezza nazionale pretende chiarezza immediata”, ha dichiarato Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e sottosegretari alla Difesa. “Da giorni il capo dei Cinque stelle sostiene che la settimana che sta per cominciare vedrà la Camera impegnata ad approvare decreti per 10 miliardi di euro di ‘maggiori investimenti militari’. La panzana raccontata da Conte serve per affermare che si ‘corre al riarmo’, mentre non si trovano soldi per sbloccare la cessione dei crediti del superbonus”.

LE MOSSE DI FRATELLI D’ITALIA

Nel corso della sua recente visita a Kiev, Adolfo Urso, senatore di Fratelli d’Italia e presidente del Copasir, ha presentato a Andriy Yermak, capo dell’ufficio di presidenza ucraino, l’importanza di proseguire sulla linea dell’invio di equipaggiamento militare da parte dell’Italia verso l’Ucraina. Urso ha ribadito “il pieno sostegno dell’Italia alla resistenza ucraina anche a nome del presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni”.

NUOVE ARMI A KIEV?

Le parti discusso “l’importanza di preparare un nuovo pacchetto di assistenza alla difesa da parte dell’Italia, nonché dei modi per superare le conseguenze negative del ricatto energetico russo per questo Paese e per l’intera Europa”, ha spiegato la presidenza ucraina. I colloqui di Urso a Kiev hanno riguardato la possibilità di prevedere forme di addestramento militare avanzato e condiviso, e il sollecito sblocco delle forniture militari decise dal governo e autorizzate dal Copasir, ha spiegato Formiche.net nei giorni scorsi. In qualità di presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, infatti, Urso ha supervisionato i lavori per l’approvazione di tutti i decreti sull’avvio di armi e materiale militare all’Ucraina presentati dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini. L’ultimo pacchetto, il quarto, è stato approvato a luglio, pochi giorni dopo la crisi di governo, con l’elenco degli equipaggiamenti secretato.

Le giravolte di Conte sulle armi all'Ucraina

“I progressi delle forze ucraine sono un’ottima notizia e dimostrano che Kiev – grazie all’enorme afflusso di armi dall’Europa e dagli Stati Uniti – è in grado di respingere l’invasore russo. Per questo abbiamo acconsentito agli aiuti. Adesso la priorità è la pace”. Come nasce la contorsione verbale del leader del Movimento 5 Stelle

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