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L’anno googliano, il ventitreesimo di fila a contarli dal primo vagito nel lontano 1998, sta per chiudersi e l’azienda che ha sede a Mountain View – che sarebbe potuto sorgere nel Parco del Basso Isonzo solo se l’Università di Padova invece di finanziare una ricerca sulla storia della metallurgia avesse dirottato quei pochi spiccioli sull’idea proposta e scartata che Massimo Marchiori aveva avanzato l’anno precedente per realizzare un motore che mettesse ordine nell’universo del web – ci presenta come sempre l’album delle parole più cercate in Italia in questo 2021 agli sgoccioli.

Un caleidoscopio nelle nostre ricerche compulsive, ragionate, bizzarre o sentimentali che ci permette di guardare in retrospettiva alcuni degli avvenimenti più significativi di questi dodici mesi, per comodità di navigazione suddivise in dodici grandi famiglie, dalle quali però ne prendiamolo giusto la metà.

Le categorie che ho scelto ovviamente risentono del limite di una discrezionalità soggettiva, ma spero di riuscire con quelle selezionate, in modo per lo più compulsivo e ragionato, ma anche dando sfogo alla percentuale di bizzarria e di sentimentalismo che mi porto dietro, a coprire almeno gli eventi più rappresentativi dell’anno.

Eccole quindi le mie FabSix che grazie a Google Trends ho appuntato sulla lavagna: inizio ovviamente con l’immancabile “Covid-19”, poi ho scelto “Perché..?” e “Cosa Significa..?” e le “Parole dell’anno”, “Personaggi” e non potevo tralasciare di certo la categoria degli “Addii”.

Parto dalle cinque parole più ricercate nelle categorie “Covid-19” e “Cosa Significa?” che di certo almeno una volta ognuno di noi ha digitato nella search box di Google. Chi è senza ricerca su DDL Zan scagli la prima pietra digitale, così come, chi di noi in questi mesi non ha provato a informarsi su “AstraZeneca” o “Green pass” o su come prenotare il vaccino è un bugiardo seriale oppure soffre solo di amnesia globale transitoria.

Se restiamo nella sfera delle ricerche mediamente compulsive allora la famiglia di quelle che iniziano con l’avverbio “perché?” presenta una trasversalità ampia. Qui infatti si spazia dalla ricerca dalle motivazioni delle dimissioni di Giuseppe Conte, un tempo si sarebbe detto e scritto “bussare Renzi!”, da presidente del Consiglio, al blackout di ottobre di Whatsapp alla comprensione del gesto irrituale e antisportivo dei calciatori inglesi che durante la cerimonia di premiazione a Euro 2020 si tolsero la medaglia per sfregiare così la vittoria della nazionale italiana.

E a tal proposito saltando alla categoria, che per antonomasia racconta il senso ontologico di Google, delle “parole dell’anno” subito dopo la chiave di ricerca dedicata alla serie A troviamo per l’appunto come parola ricercata più cercata Europei, perché sulla cavalcata degli azzurri l’Italia si metteva alle spalle la seconda ondata e saliva sul tetto d’Europa dopo più di cinquanta anni. Il successo londinese, decisamente beneaugurante, ha poi aperto una striscia lunghissima di record e primati dello sport italiano e non solo.

Nella famiglia delle parole, al quarto posto, troviamo anche Raffaella Carrà, che bissa la citazione, purtroppo salendo al primo posto, anche nella categoria degli addii. La scomparsa della regina della televisione italiana ha profondamente toccato gli italiani che in rete hanno provato a pescare, in modo uniforme in tutte le regioni, notizie sulla sua morte avvenuta lo scorso 5 luglio.

Subito dopo le ricerche sulla Carrà ci sono quelle relative a tanti dolorosi addii di questo 2021 che ci ha strappato Michele Merlo, Franco Battiato, Gino Strada e Carla Fracci, se ci fermiamo come prima alle prime cinque. Infine, tra i personaggi che hanno saputo con il loro protagonismo e le loro imprese prendersi la ribalta anche online e nelle ricerche degli italiani troviamo in pole position Christian Eriksen, l’ex calciatore dell’Inter e titolare della nazionale danese che agli Europei ha rischiato la propria vita durante il match contro la Finlandia.

Alle sue spalle, si piazzano il tennista Matteo Berrettini e il nonno d’Italia Mario Draghi, ancora il portiere Gigio Donnarumma e poi, grazie ai successi all’Eurovision Song Contest, i Måneskin. Nella seconda parte della classifica, invece, ci sono Jannik Sinner, Giuseppe Conte, Federica Pellegrini, Oriettta Berti e solo decimo il superman delle piste olimpiche Marcell Jacobs.

Le parole dell'anno su Google. Green pass, ddl Zan, Carrà, Maneskin

Domenico Giordano di Arcadia è andato su Google Trends e ha scoperto quali sono state le ricerche degli italiani nel 2021. Si parte con l’immancabile “Covid-19”, poi “Perché..?” e “Cosa Significa..?” e le “Parole dell’anno”, “Personaggi”, infine gli “Addii”

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