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Nuove armi cinesi in territorio europeo? Sembra di sì. Stando ad alcune immagini, la Serbia avrebbe infatti introdotto nei propri arsenali un nuovo missile aria-superficie supersonico di produzione cinese, il Cm-400, per armare i propri caccia Mig-29; nelle suddette foto, si vede infatti un velivolo serbo armato con due di questi ordigni montati sui piloni subalari interni. Se confermata, l’introduzione del sistema fornirebbe a Belgrado una capacità di attacco stand-off che, al di fuori della Russia, non avrebbe molti equivalenti nel contesto europeo.

Il Cm-400 è un missile sviluppato dalla China Aerospace Science and Industry Corporation (Casic) principalmente per il mercato dell’export. Presentato per la prima volta nel 2012, l’arma misura circa cinque metri di lunghezza e pesa intorno ai 900 chilogrammi. Può essere equipaggiata con diverse tipologie di testata, tra cui una carica ad alto esplosivo o una testata perforante, pensate per colpire bersagli fortificati o infrastrutture militari di alto valore.

Uno degli elementi più rilevanti riguarda le prestazioni. Secondo i dati disponibili, il missile può raggiungere velocità fino a Mach 4,5 nella fase terminale dell’attacco. In alcuni casi è stato descritto come un’arma ipersonica, ma questa definizione appare impropria, dal momento che la soglia comunemente utilizzata per classificare un sistema come ipersonico è Mach 5. Rimane comunque un vettore estremamente veloce, progettato per ridurre il tempo di reazione delle difese avversarie.

Anche la portata non è del tutto chiara. Diverse fonti indicano un raggio d’azione minimo di circa 250 chilometri, mentre altre stime arrivano fino a 300 o addirittura 400 chilometri. In ogni caso si tratta di una capacità di strike a lungo raggio che consente ai velivoli di lanciare l’arma rimanendo al di fuori della copertura di molti sistemi di difesa aerea.

Il Cm-400 è stato spesso descritto come un missile antinave, talvolta con la definizione di “carrier killer”. In realtà il sistema appare più versatile, potendo essere configurato anche come missile anti-radiazione (progettato cioè per colpire radar e sistemi di difesa aerea) oppure come arma contro obiettivi terrestri non emissivi. Il sistema di guida combina navigazione inerziale con correzione tramite satelliti di navigazione, mentre nella fase terminale può utilizzare sensori diversi a seconda del tipo di bersaglio.

Finora l’unico operatore confermato del missile era il Pakistan, che lo impiega sui caccia multiruolo Jf-17 Thunder sviluppati congiuntamente con la Cina. L’integrazione sui Mig-29 serbi sarebbe stata resa possibile grazie a un sistema di controllo del tiro sviluppato dall’industria cinese che consente di utilizzare armamenti di Pechino anche su velivoli non progettati originariamente per impiegarli, senza modifiche profonde alla piattaforma.

Per la Serbia l’introduzione del Cm-400 rappresenterebbe un rafforzamento significativo delle proprie capacità di attacco a distanza, soprattutto contro bersagli strategici e sistemi di difesa aerea. Ma la questione va oltre il mero piano militare, ed evidenzia la crescente diversificazione delle fonti di approvvigionamento militare di Belgrado. Strategia che evidenzia il tentativo della Serbia di mantenere un equilibrio tra diversi poli tecnologici e geopolitici, combinando equipaggiamenti provenienti da tradizioni militari differenti e ampliando progressivamente il ventaglio delle proprie capacità operative.

Missili cinesi nei Balcani. Belgrado sceglie i Cm-400 per la sua aeronautica

Immagini diffuse online mostrerebbero caccia MiG-29 serbi armati con missili aria-superficie supersonici cinesi CM-400. Se confermata, l’introduzione del sistema fornirebbe a Belgrado una capacità di attacco stand-off piuttosto rara nel panorama europeo

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