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Nonostante qualche piccolo riavvicinamento degli ultimi giorni tra Italia e Emirati Arabi Uniti, resta alta la preoccupazione tra i tanti italiani che vivono e lavorano nel Paese del Golfo per la crisi nelle relazioni tra Roma e Abu Dhabi. A spiegare queste preoccupazioni a Formiche.net è Giovanni Bozzetti, docente, imprenditore e uno dei massimi esperti di processi di internazionalizzazione verso il Medio Oriente e in particolare verso gli Emirati Arabi, che di recente ha pubblicato il libro “Emirati: nulla è impossibile” (Mondadori).

A che punto siamo nella crisi tra Italia e Emirati Arabi Uniti ?

C’è stato qualche piccolo avvicinamento da parte dell’Italia ma ritengo che il governo debba prendere piena consapevolezza del fatto che gli Emirati Arabi Uniti oggi rappresentano un mercato di sbocco privilegiato per le aziende italiane, non solo per la valenza del mercato interno ma anche come straordinaria porta di ingresso, quindi come hub commerciale, nei confronti di tutti i Paesi del Medio Oriente, dell’Africa e del Sud-Est asiatico.

Qual è l’importanza degli Emirati per le aziende italiane ?

In un momento in cui le nostre imprese sono gravate dalla crisi da Covid-19 e dalla stagnazione dei mercati tradizionali, come quello europeo e statunitense, il Medio Oriente e gli Emirati in particolare, rappresentano sicuramente l’opportunità per il rilancio del made in Italy, soprattutto in considerazione della prossima partenza dell’expo Dubai che sarà il primo ottobre 2021. Quindi una crisi diplomatica in questo momento danneggia fortemente il sistema imprenditoriale italiano anche perché basata su un evidente macroscopico errore poiché non si è considerato che gli Emirati si erano già ritirati dal conflitto dello Yemen da svariati mesi rispetto a quando sono entrate in vigore le restrizioni delle esportazioni di alcuni prodotti del settore della Difesa italiani verso gli Emirati. Errore che è stato fatto solo dall’Italia e non da Francia e Stati Uniti che invece continuano a vendere analoghi prodotti agevolando di fatto il sistema imprenditoriale dei loro Paesi.

In che modo gli emiratini guardano al nostro Paese ?

È paradossale che questa misura sia stata presa nei confronti di un Paese che vanta rapporti solidi di amicizia con l’Italia e con gli italiani in quanto loro amano il made in Italy e passano spesso le vacanze da noi. Gli emiratini manifestano anche una propensione all’acquisto per un prodotto italiano che è superiore rispetto al prodotto di qualsiasi altra parte del mondo. Sono disponibili a pagare anche un prezzo maggiorato fino al 30 per cento rispetto ai prodotti di altri Paesi del mondo pur di avere un prodotto made in Italy.

Qual è la situazione sanitara negli Emirati al momento per gli imprenditori italiani che intendono recarsi nel Paese e per i turisti ?

Gli Emirati Arabi hanno saputo distinguersi grazie a una gestione oculata della pandemia, durante la quale hanno garantito una totale apertura verso il turismo e verso gli investitori, che ha permesso una crescita economica anche in questo anno così complicato. Il Paese ha davvero saputo trasformare una sfida in una vera e propria opportunità. Lo Stato del Golfo è stato praticamente l’unico al mondo a non chiudere le proprie attività durante la pandemia se non per un mese e sta vivendo un momento di sviluppo straordinario. La decisione di non fare un lockdown ha spinto molti miliardari a trasferirsi negli Emirati con la conseguenza che il mercato immobiliare è cresciuto del 43%. Uno dei segreti degli Emirati è rappresentato da una saggia leadership impegnata a creare le migliori condizioni di sviluppo economico per il proprio popolo e per gli imprenditori esteri all’insegna della sicurezza, della tolleranza e del rispetto verso chiunque.

Gli Emirati opportunità per il rilancio del made in Italy. Parla Bozzetti

Per l’esperto di questioni emiratine Giovanni Bozzetti, docente e autore di “Emirati: nulla è impossibile” (Mondadori), in un momento in cui le nostre aziende sono gravate dalla crisi Covid, il Medio Oriente rappresenta l’opportunità per il rilancio del made in Italy

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