Skip to main content

Argotec ha segnato una nuova tappa cruciale nella sua evoluzione con l’inaugurazione dello SpacePark a San Mauro Torinese, alle porte della città dell’aerospazio di Torino, con un impianto che non solo rappresenta un significativo investimento per il territorio, ma punta anche a rafforzare il ruolo dell’Italia nell’arena internazionale dello Spazio. Questo centro di eccellenza, nato dalla riqualificazione di un capolavoro architettonico di Oscar Niemeyer, simboleggia la sinergia tra innovazione tecnologica e sostenibilità, elementi fondanti della visione di Argotec.

Con uno sguardo rivolto al futuro della space economy, David Avino, fondatore e ad di Argotec, ha sottolineato come lo SpacePark rappresenti un passo decisivo verso la leadership europea nella produzione di microsatelliti: “Lo SpacePark di Argotec, inaugurato oggi, sarà presto una delle più tecnologicamente avanzate fabbriche di satelliti in Europa”. Avino ha messo in luce la capacità dell’impianto di rispondere alle crescenti esigenze del mercato globale, con la possibilità di produrre fino a 50 satelliti all’anno, riducendo significativamente i tempi di produzione grazie all’automazione avanzata e al concetto all-in-house, che permette di mantenere il controllo su tutto il processo produttivo, dal design alle operazioni in orbita.

L’evento ha visto la partecipazione del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha evidenziato come Argotec rappresenti un modello di riconversione produttiva di successo: “Questa azienda è diventata in poco tempo una piccola e poi una media impresa, e sono convinto che diventerà una grande impresa nell’anno dello spazio”. Urso ha ribadito l’importanza di progetti come lo SpacePark per l’intero sistema Paese, capaci di coniugare innovazione tecnologica ed eccellenza operativa, un binomio essenziale per il rilancio economico italiano.

L’inaugurazione ha anche posto l’accento anche sulla capacità del sistema Italia di primeggiare nella space economy globale. Teodoro Valente, Presidente dell’Agenzia spaziale italiana (Asi), ha elogiato il contributo di Argotec al programma IRIDE, una costellazione di satelliti che svolgerà un ruolo chiave nell’osservazione della Terra, affermando: “Anche il primo patch dei satelliti della costellazione IRIDE, che sarà lanciato il prossimo anno, è costruito qui in Argotec”. Queste parole sottolineano non solo l’importanza strategica di questo progetto per il monitoraggio ambientale e la sicurezza, ma anche il ruolo di Argotec nel mantenere l’Italia all’avanguardia nel settore.

L’impatto dello SpacePark si estende ben oltre la capacità produttiva. Con oltre 100 nuove assunzioni previste, questo hub tecnologico mira anche a diventare un acceleratore di start-up e imprese spaziali, creando un ecosistema innovativo che potrà generare valore non solo per Argotec ma per l’intero settore aerospaziale italiano. Questo progetto riflette la volontà di Argotec di consolidare la propria presenza sia a livello nazionale che internazionale, un obiettivo condiviso dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che lo ha definito lo una “tappa fondamentale” per il Piemonte, regione che ambisce a diventare la capitale italiana dell’aerospazio.

Simonetta Cheli, direttrice dei programmi di osservazione della Terra dell’Agenzia spaziale europea (Esa), ha confermato che lo SpacePark è destinato a diventare un nodo centrale nelle collaborazioni tra Italia ed Europa: “Lo SpacePark ha un ottimo futuro non solo su IRIDE, ma anche su altre numerose iniziative che vedranno Argotec protagonista nel contesto europeo”. Questo riconoscimento da parte dell’Esa evidenzia il potenziale internazionale di Argotec, che continua a rappresentare un’eccellenza del Made in Italy nel settore aerospaziale.

A rendere ancora più significativa l’inaugurazione dell’impianto è stata la presenza degli astronauti Esa Paolo Nespoli e Luca Parmitano, grandi amici del padrone di casa, Avino, che hanno voluto testimoniare la loro vicinanza a un progetto che getta solide basi per il futuro dell’esplorazione spaziale. Lo SpacePark non è solo una fabbrica di satelliti, ma un centro d’innovazione a 360 gradi, con camere bianche, laboratori all’avanguardia e mission control center, che permetteranno ad Argotec di mantenere il controllo completo su ogni fase della progettazione, produzione e monitoraggio delle missioni spaziali.

Con l’apertura di questo impianto, Argotec rafforza la sua posizione di leadership nel settore dei microsatelliti, dimostrando come una visione ambiziosa e innovativa, unita al forte impegno per far emergere l’imprenditorialità italiana, possa trasformare profondamente il panorama aerospaziale del Paese. Con il 100% del capitale italiano, Argotec rappresenta un simbolo di eccellenza nazionale che continua a crescere e ad affermarsi nel contesto internazionale. Il successo dello SpacePark è un modello virtuoso di innovazione industriale, pronto a spingere l’Italia verso nuove e importanti frontiere nell’esplorazione dello spazio, perché come ha ricordato bene Avino ”lo SpacePark non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza”. 

Argotec lancia la rivoluzione dei microsatelliti con lo SpacePark

L’inaugurazione dello SpacePark di Argotec non è solo una celebrazione di un nuovo stabilimento, ma un passo importante per l’intero settore spaziale italiano. Con investimenti strategici, un piano di crescita ambizioso e una forte attenzione alla qualità e alla sostenibilità, Argotec dimostra di avere la visione e la capacità di guidare il futuro della space economy, non solo in Italia, ma nel mondo

Il bicchiere di Leo, le forbici di Salvini, i quadri di Ronzulli. Queste le avete viste?

Il ministro dei trasporti ha inaugurato l’apertura di una nuova parte della metro di Milano, mentre il viceministro dell’Economia infrangeva un bicchiere con un leggero tocco della mano. Intanto la senatrice di Forza Italia si godeva l’arta a New York. Le foto politiche della settimana

Meloni e l'Europa più vicine grazie alla manovra. Report Signum Global

La legge di Bilancio porta in dote una traiettoria convincente sul debito e misure fiscali in linea con quanto promesso. Il che rinsalda l’asse con Bruxelles. Ma i sacrifici chiesti alle banche rischiano di diventare una consuetudine, anche in altri Paesi

Democrazia, difesa, strategia. Quale futuro per l'ordine globale

Il dibattito sul futuro del sistema internazionale riflette l’incertezza globale attuale, con l’Europa (e non solo) chiamata a rafforzare le proprie difese e a cercare una strategia che guardi nel lungo periodo. Chi c’era e cosa si è detto alla presentazione del volume di Nathalie Tocci, “La grande incertezza”, allo Iai

Al Cremlino torna la voglia di de-dollarizzazione. Ecco il piano di Mosca

La prossima settimana, in occasione del summit dei Brics a Kazan, sulle rive del Volga, il Cremlino proporrà la creazione di una rete di banche per effettuare pagamenti e transazioni in valuta diversa dal biglietto verde. Tentando così di intaccare la sovranità valutaria americana. Un gioco, a dire il vero, già fallito una volta

L’Italia avrà la sua forza armata cyber? Risponde l’avv. Mele

Nei giorni scorsi Guido Crosetto, ministro della Difesa, ha definito i tre punti dell’organizzazione del suo dicastero relativi al quinto dominio: definire uno spazio, rendere operativa un’arma e assicurare le tutele funzionali. L’avvocato Stefano Mele (partner dello studio Gianni & Origoni) spiega perché è un passo avanti importante

L'impegno di Eni per il clean cooking in Africa. La mostra FE&L Food Energy & Life

Fino al 30 ottobre al Maxxi Eni racconta il proprio impegno nel clean cooking con la mostra dal titolo “FE&L Food Energy & Life”, testimonianza della ricerca sulle tradizioni culinarie, gli aspetti nutrizionali e i benefici legati all’adozione dei fornelli da cucina distribuiti alle comunità locali dell’Africa sub-sahariana. Tutti i dettagli

Per fermare le guerre serve una nuova Onu. L'opinione di Bonanni

L’Onu è nata con l’obiettivo di favorire la pace e prevenire i conflitti, tuttavia, la sua operatività è spesso limitata dal potere di veto dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza. Ecco perché sarebbe utile riformare questo aspetto nell’opinione di Raffaele Bonanni

L'Italia non è (ancora) sostenibile. I dati del Rapporto ASviS

“La costruzione dello sviluppo sostenibile richiede una visione sistemica e la consapevolezza che ogni ritardo aumenta la portata delle crisi e i costi della transizione. Occorre operare adesso”. Parola di Enrico Giovannini, presidente Asvis, in occasione della presentazione del rapporto annuale

Cavi sottomarini, anche l’Italia firma i principi di New York

Il sottosegretario Butti ha ribadito l’impegno del governo a garantire la protezione di queste infrastrutture critiche, essenziali per la continuità dei flussi di dati globali. L’annuncio è stato fatto a margine della ministeriale G7 Cernobbio. Il documento sottolinea la necessità di progetti per cavi più sicuri e resilienti, e di una maggiore cooperazione tra governi e privati

×

Iscriviti alla newsletter