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Rivoluzione completa per lo Spazio, targata Elon Musk. Dopo aver fatto della riutilizzabilità dei razzi la fortuna della sua SpaceX, il miliardario sudafricano, naturalizzato americano, ha deciso di lanciare la prima missione extra-atmosferica finanziata in criptovaluta. In effetti, già ad aprile, Musk aveva detto che avrebbe “letteralmente” messo un Bitcoin sulla Luna. Pochi gli avevano dato peso, viste le numerose bizzarre esternazioni a cui il miliardario ha abituato il pubblico mondiale negli ultimi anni. Ieri, però, è arrivato l’annuncio ufficiale della Geometric Energy Corporation (Gec), società canadese che si occupa di proprietà intellettuale e logistica per le energie rinnovabili, che ha commissionato a SpaceX la missione Doge-1.

LA MISSIONE

Nel primo trimestre del prossimo anno, con un razzo Falcon 9, dovrà portare in orbita lunare un cubesat di quaranta chili, dotato di sensori e telecamere per indagare il nostro satellite naturale. Il tutto sarà pagato in Bitcoin, o meglio “Dogecoin”, la criptovaluta nata quasi per gioco nel 2013, ispirata al meme “Doge” che all’epoca impazzava sui social: un cane Shiba Inu affiancato a frasi ironiche, spesso accanto a personaggi famosi. Restando in tema, Musk ha annunciato la missione con un video che riprende alcuni dei meme più iconici di Doge, tra Snoop Dog e Putin, ora applicati in scenari spaziali.

I BITCOIN NELLO SPAZIO (E NON SOLO)

La missione è tutt’altro che uno scherzo. “Dimostrerà l’applicazione della criptovaluta oltre l’orbita terrestre e getterà le basi per il commercio interplanetario”, ha affermato Tom Ochinero, vice presidente per le vendite di SpaceX. “Geometric Energy Corporation e SpaceX hanno consolidato Doge come unità di conto per il business lunare nel settore spaziale”, gli ha fatto eco Samuel Reid, amministratore delegato di Gec. L’avventura di Musk con i Bitcoin non comincia certo nello Spazio. Già a inizio aprile, Tesla ha aggiornato la sua politica di investimento e ha acquistato Bitcoin per un valore di 1,5 miliardi di dollari. “Un vero e proprio blitz in un mercato tra i più discussi al mondo e reduce da un 2020 in cui il Bitcoin è letteralmente esploso, grazie a rialzi record”, scriveva Formiche.net.

IL FATTORE MUSK

Due settimane prima, Musk aveva espresso il suo sostegno pubblico per la criptovaluta Doge, facendone schizzare il valore fino a 44.800 dollari, nuovo picco storico, con un rialzo giornaliero del 13,86%. Marcello Bussi, giornalista di MF-Milano Finanza e grande esperto di Bitcoin, spiegava a Formiche.net: “Siamo dinnanzi a una svolta storica, dove una grossa impresa investe massicciamente in Bitcoin; ma soprattutto accetterà pagamenti con la moneta virtuale; oggi chi ha più di un Bitcoin in tasca, può spenderlo, con tutti i crismi della legalità si intende; c’è anche un fattore psicologico, perché Elon Musk è l’uomo più ricco del mondo e se l’uomo più ricco del mondo investe in Bitcoin la cosa ha un suo significato”.

TRA SPAZIO E CRIPTOVALUTA

Secondo la Bbc, il supporto di Musk ha portato Doge a diventare la quarta criptovaluta a livello mondiale, con una crescita dell’800% su base mensile e un valore di mercato di 70 miliardi di dollari, stimato da CoinGecko.com. Eppure, lo stesso Musk ha fatto calare il valore della moneta virtuale di un terzo proprio ieri, definendola un “hustle” (un “casino”) durante l’apparizione al Saturday Night Live, dove tra l’altro, per la prima volta, ha spiegato di essere afflitto dalla sindrome di Asperger. A metter pace tra il miliardario e la criptovaluta è stato poi l’annuncio lunare. “Doge ha dimostrato di essere una valuta digitale veloce, affidabile e crittograficamente sicura che funziona quando le banche tradizionali non possono ed è abbastanza sofisticata da finanziare completamente una missione commerciale verso la Luna”, spiega il comunicato di Gec. “È stata scelta come unità di conto per tutti gli affari lunari tra SpaceX e Geometric Energy Corporation e costituisce un precedente per le future missioni sulla Luna e su Marte”.

LA RIVOLUZIONE SPAZIALE

È anche questo il “New Space”, lo Spazio dominato dagli attori privati, tra i quali Elon Musk la fa da padrone. È di poche settimane fa l’annuncio della vittoria di SpaceX nella gara Nasa per realizzare lo “Human Landing System”, il sistema che permetterà all’uomo (e alla prima donna) di scendere nuovamente sulla superficie lunare, nell’ambito del programma Artemis. SpaceX lo farà con la sua Starship, il cui prototipo numero 15 ha realizzato la scorsa settimana, per la prima volta un atterraggio soft nella fase di test. È la “rivoluzione” targata Elon Musk, spiegata così dal generale e astronauta Roberto Vittori: “Da adesso in poi non ci sarà, genericamente, il filo del pensiero statunitense per lo Spazio, ma ci sarà la linea di SpaceX e di Elon Musk”.

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