Skip to main content

Roberto Speranza è stato riconfermato alla guida del dicastero della Salute dal presidente del Consiglio Mario Draghi. Già nominato ministro nel secondo governo presieduto da Giuseppe Conte, il suo è un dicastero chiave per la lotta alla pandemia da coronavirus.

Nato a Potenza il 4 gennaio 1979, laureato in Scienze politiche, ha conseguito successivamente un dottorato in Storia dell’Europa Mediterranea. Ha iniziato il suo impegno in politica a Potenza, nella Sinistra giovanile diventando consigliere comunale nel 2004 e poi assessore all’Urbanistica.

Viene eletto deputato nel 2013 con il Partito democratico guidato da Pier Luigi Bersani, ma nel 2017 lascia il Pd, assieme a Bersani e una buona componente del partito, a causa di differenze inconciliabili con la segreteria di Matteo Renzi.

Poco dopo l’abbandono del Pd, crea un nuovo partito, Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista, assieme ad Arturo Scotto, Enrico Rossi e Pier Luigi Bersani, e nell’aprile 2017 diviene coordinatore nazionale di Articolo Uno.

Nel 2018 è candidato – e poi eletto – alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 con Liberi e Uguali.

Sposato con Rosangela Cossidente, ha un figlio e una figlia: Michele Simon ed Emma Iris.

Roberto Speranza riconfermato al ministero della Salute. Carriera e vita privata

Il ministro della Salute uscente Roberto Speranza è stato riconfermato alla guida di un dicastero chiave per la lotta al coronavirus. Ecco chi è Roberto Speranza

Draghi avoca a sé l’economia ma non lascia a mani vuote i partiti. La bussola di Ocone

È un governo tecnico-politico, anzi più politico che tecnico ma presieduto da quel super tecnico in dotazione alla Repubblica che è Mario Draghi, quello che apre la seconda parte della legislatura più “pazza” e improbabile del mondo. Non si poteva fare di più, data la situazione in atto. La democrazia è stata rispettata. E il nostro sgangerato Paese dimostra di avere ancora qualche anticorpo per reagire al declino

Al Mise va Giancarlo Giorgetti. Dal 5G al golden power, cosa pensa il vice di Salvini

Giancarlo Giorgetti sarà il nuovo ministro dello Sviluppo Economico. Il vice di Salvini, tra i principali sponsor del governo Draghi e autore della svolta “europeista” della Lega, torna al centro con un dicastero-chiave per via Bellerio. Dal 5G al golden power, ecco una road map

Governo Draghi: Renzi perdente, Salvini tattico

Ho ascoltato poco fa la lista dei ministri pronunciata dal quasi Premier Mario Draghi. Lo ammetto, ho sperato fino alla fine in un veto politico di PD, LeU e M5S alla Lega di Matteo Salvini. Le mie speranze in tal senso sono andate miseramente in frantumi. Al di là della mia personale opinione, cerchiamo di vedere il quadro generale della…

Enrico Giovannini

Infrastrutture e trasporti, tutto sul nuovo ministro Enrico Giovannini

L’espertissimo Enrico Giovannini vanta un curriculum denso di posizioni chiave nei più importanti congressi internazionali. La sua sensibilità ambientalista e le credenziali impressionanti hanno guidato Mario Draghi a sceglierlo per un dicastero così importante per la transizione ecologica

Non solo golden power. Chi è e cosa pensa Roberto Garofoli, nuovo sottosegretario a Chigi

Roberto Garofoli è il nuovo sottosegretario alla presidenza del Consiglio del governo Draghi. Presidente di sezione del Consiglio di Stato, esperto di anticorruzione riconosciuto a livello internazionale, ha ricoperto incarichi tecnici in ben sei governi. Dal golden power all’Anac, ecco cosa pensa

Andrea Orlando

Al Lavoro con Orlando. Chi è e cosa pensa il ministro Pd

Profilo di Andrea Orlando, politico di lungo corso e attuale Vicesegretario del Partito Democratico, appena confermato a Palazzo Balestra

Colao, il supermanager al ministero dell'innovazione tecnologica e della transizione digitale. Vita, profilo, carriera

Nell’aprile 2020 viene nominato dal governo Conte a capo della task force che doveva portare l’Italia fuori dalla prima fase dell’emergenza da Covid-19 e verso la “fase due”. Il rapporto con il premier non si chiuse nel migliore dei modi, ma ora nel governo Draghi potrà mettere in pratica le sue proposte per il rilancio del Paese

La Difesa all'insegna della continuità. Draghi conferma Guerini

La conferma di Guerini segna la volontà di Draghi (e Mattarella) di assicurare continuità a un comparto che vive di programmazione di lungo periodo. Tra binario euro-atlantico, investimenti e missioni internazionali, ecco il futuro della Difesa

Luciana Lamorgese all'Interno, la sicurezza nel segno della continuità

Nominata ministro dell’Interno nel Conte II dal 5 settembre 2019, la sua conferma nel governo Draghi dà un segnale di continuità oltre alla figura tecnica che è tipica del nuovo esecutivo

×

Iscriviti alla newsletter