Non verrà mai resa pubblica, ma dopo la riunione di martedì tra governo e aziende qualcosa trapela. Anzitutto, i modelli aperti saranno esentati dai controlli del governo. Sotto osservazione finiranno quelli più all’avanguardia, che rappresentano un rischio per la sicurezza nazionale. Ma diversi dettagli sono ancora poco chiari
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La riforma della Difesa parte, ma il vero nodo restano le risorse. Parla Camporini
Cyber, ricerca e riserva sono i principali banchi di prova della trasformazione dello strumento militare italiano. Il disegno di legge crea alcune condizioni utili, ma la sua efficacia dipenderà dalla capacità di reperire personale qualificato, costruire nuove strutture e mettere a disposizione risorse adeguate. Più che un punto d’arrivo, il provvedimento rappresenta l’avvio di un percorso ancora lungo e complesso. Conversazione con il generale Vincenzo Camporini, già capo di Stato maggiore della Difesa
Intelligence militare, chi tiene il filo del comando? La riforma della Difesa letta da Volpi
Il riassetto dell’intelligence militare e del dominio cibernetico è una scelta giusta e tardiva. Ma lascia aperta la domanda che nelle crisi arriva sempre per prima: chi decide e davanti a chi risponde. L’analisi di Raffaele Volpi
La nuova generazione musulmana amplierà la base elettorale Dem negli Usa?
La vittoria di Abdul El-Sayed nelle primarie del Michigan conferma l’ascesa di una nuova corrente del Partito Democratico, nella quale identità musulmana, progressismo e radicale revisione della politica estera americana si intrecciano sempre più strettamente. Un’evoluzione destinata a ridefinire gli equilibri interni del partito e ad alimentare un acceso dibattito sul significato stesso del progressismo negli Stati Uniti
M5S ci allontana dall’Europa, con Calenda va aperto un confronto. La versione di Quartapelle
La mozione unitaria sull’Ucraina riapre le divisioni nel campo largo su difesa europea e sicurezza. “Non si può dire no agli strumenti per la sicurezza comune”, spiega Lia Quartapelle, deputata dem, a Formiche.net. “Non vorrei che un cedimento verso posizioni populiste diventasse la cifra della coalizione. Il Movimento 5 Stelle sta mettendo a rischio la credibilità del progetto” che, spiega, ha bisogno di forze come Italia Viva e +Europa. E di un dialogo con Azione
Dopo gli uomini, i missili. Quali saranno i nuovi rinforzi militari nordcoreani a Mosca
Secondo l’intelligence ucraina, Pyongyang si prepara a schierare un’unità missilistica nella regione Voronezh con in forza sei lanciatori e fino a 120 missili balistici Kn-23 e Kn-24. Una minaccia particolarmente insidiosa per le già limitate difese aeree di Kyiv
Non solo regole, ma data center. La strategia italiana per conquistare l'infrastruttura dell'IA
Roma sta progressivamente spostando il baricentro della propria politica sull’intelligenza artificiale dalla regolazione alla costruzione dell’infrastruttura, con oltre 25 miliardi di euro di investimenti strategici in data center. La sfida sarà ora trovare un equilibrio tra l’attrazione di capitali internazionali e un quadro normativo nazionale sempre più articolato
Guerra cognitiva. Così la Difesa italiana cambia passo e si allinea agli alleati
Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri un disegno di legge per il rafforzamento e l’adeguamento della capacità di difesa nazionale, e che il Parlamento potrebbe convertire in legge entro la fine della legislatura. Il provvedimento segna una transizione strutturale della Difesa italiana verso il dominio cibernetico e il contrasto alle minacce ibride, intervenendo su governance operativa, capitale umano specialistico e strumenti di finanziamento industriale. L’analisi di Alberto Pagani, docente a contratto di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna, esperto di Intelligence e Guerra Cognitiva
Dal Comando Cyber Intel ai fondi per la ricerca. Il governo ridisegna l’architettura della Difesa
Il Ddl approvato dal governo interviene su alcuni degli snodi che dovranno sostenere la trasformazione della Difesa. Il nuovo assetto consolida il Comando interforze Cyber Intel, attribuisce al Capo di stato maggiore maggiori responsabilità sul dominio cibernetico e sui dati e introduce strumenti per finanziare ricerca e prototipi, accelerare le procedure e ampliare il ruolo di Difesa Servizi
Prodotto in Europa, non con l'Europa. Come l'Ue prova a salvare le sue industrie
Appare di tutta evidenza come, nelle intenzioni, la missione dell’Irlanda di rendere l’Ue più competitiva non solo è strategica: è di vitale importanza che chiunque operi nell’Ue dovrebbe seguire con attenzione tutti i dettami della nuova norma. Il riferimento è alla distinzione tra “prodotto in Europa” e “prodotto con l’Europa”: sarà questo il crocevia determinante per sapere se avrà un effetto concreto e soprattutto se sarà quello auspicato
















