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Che il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump fosse nel mirino del terrorismo islamico e di molti altri nemici non è purtroppo una novità, ma la scoperta che a programmare il suo assassinio e a scatenargli contro killer e lupi solitari sia ufficialmente uno Stato, come la Repubblica Islamica dell’Iran, ha fatto scattare l’allarme internazionale per la moltiplicazione dei rischi che comportano tutti gli spostamenti negli Usa, i viaggi e le visite all’estero del Presidente americano.

Si tratta di un duplice insidiosissimo rischio, perché la plateale iniziativa criminale iraniana rappresenta un capro espiatorio per chiunque altro volesse attentare alla vita del Presidente Usa.

Si spiega così il ricorso al precedente modello di Air Force One utilizzato da Trump per rientrare negli Stati Uniti dal vertice Nato. L’appena inaugurato nuovissimo aereo presidenziale, il Boeing 747-8 donato a Trump dal Qatar, non dispone infatti delle stesse contromisure difensive che costituivano le caratteristiche di sicurezza del vecchio modello, incluse le sue avanzate capacità antimissile.

È stata l’intelligence israeliana, rivela il Wall Street Journal, a scoprire i dettagli della pianificazione in grande stile dell’assassinio di Trump e a comunicarlo alla Casa Bianca. “Vogliono eliminare il leader americano, cioè me. Sono in tutte le loro liste. E finora, credo di essere stato un po’ fortunato, ma forse non durerà a lungo”, ha commentato con un tagliente sarcasmo il tycoon, che ha lanciato ulteriore benzina sul fuoco della sempre più grave recrudescenza bellica fra Washington e Teheran, di fatto tornata ad essere una guerra aperta.

Resta altissima difatti la pressione militare contro l’Iran da parte del dispositivo aeronavale americano nell’area dello Stretto di Hormuz. I pasdaran denunciano una nuova ondata di bombardamenti, la terza in tre giorni. Circostanza non confermata e non smentita dal Comando Usa.
Secondo il New York Post e l’emittente pubblica israeliana Kan, il Governo Netanyahu vorrebbe unirsi all’escalation e riprendere gli attacchi contro la Repubblica Islamica, ma sarebbe in attesa del via libera della Casa Bianca. La Cnn ha annunciato che sarebbero in corso contatti diplomatici per porre fine ai combattimenti. Ed avviare l’ennesima fase di trattative.

Una tregua che secondo gli analisti di strategie militari durerà fino ai nuovi incontrollabili attacchi scatenati dai pasdaran che, temendo di perdere il potere accumulato in questi anni, puntano a sabotare i negoziati e a proseguire le ostilità.

Così l’Iran ha programmato l'assassinio di Trump

Uccidete Trump: l’ordine degli ayatollah e dei pasdaran sarebbe tassativo e prioritario e viene rilanciato in tutto il mondo dai fondamentalisti islamici. L’intelligence ha scoperto che oltre alle invocazioni di colpire il Presidente degli Stati Uniti, levatesi dalla folla oceanica che ha preso parte ai funerali di Khamenei, è in corso una vera e propria organizzazione concentrica per eliminarlo. L’analisi di Gianfranco D’Anna

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