Facciano attenzione i signori del governo a giochicchiare con le lettere di risposta alle istituzioni europee, perché la tradizione è funesta. È infatti opportuno tornare con la memoria al 2011, quando (ai primi d’agosto) giunge (in forma riservata) un lettera al governo italiano firmata dal presidente uscente della Bce Trichet e da quello entrante Draghi. Quella lettera fa esplodere le contraddizioni…
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Celebriamo la Repubblica ma... Le opinioni di Di Paola, Preziosa e Parisi
L’ammiraglio Giampaolo Di Paola ci sarà alla tradizionale parata del 2 giugno, pur “rispettando le opinioni e i pareri di chi ha fatto scelte diverse”. Nel frattempo, dal generale Pasquale Preziosa e dall’ex ministro della Difesa Arturo Parisi arriva un invito all’unità e alla compattezza delle istituzioni, dopo il clamore generato nelle ultime ore dalle defezioni di autorevoli generali, critici…
Il bazooka? Tra poco ce lo sparano addosso i mercati. Alert di Marco Fortis
“Ma che bazooka si vuol tirare fuori? Qui è come vivere sulla Luna, in un cartone animato. Adesso cambierà il presidente della Bce e tu vuoi il bazooka? Ma è quello che ci spareranno addosso i mercati tra un po’”. Marco Fortis, economista, vice presidente della Fondazione Edison in quest’intervista a Formiche.net giudica “insoddisfacente” la risposta del governo italiano ai…
Perché l'Italia delle letterine non è brutta, sporca e cattiva
Nonostante la soddisfazione dei principali protagonisti della vita politica italiana, le nostre riserve, sul tono ed i contenuti della lettera di risposta ai rilievi della Commissione europea, permangono. Siamo sempre più convinti che l’Italia debba superare una sindrome à la Franti. Per chi avesse dimenticato edificanti letture giovanili, ricordiamo che stiamo parlando del libro Cuore di De Amicis. Franti era…
Phisikk du role - La candelina tremula del compleanno di Conte
Sembrano trascorsi anni luce e invece era solo un anno fa: il primo giugno del 2018, dopo quasi tre mesi di doglie, vide la luce un neonato scarno ed azzimato, in giacca e cravatta sartoriali, cui fu imposto il nome di governo Conte. La ritmica sincopata di questo anno vissuto come un’incessante sequenza di tweet, adornata da qualche immagine illustrativa…
La comunicazione dei ministri a un anno di governo. Le pagelle di Antonucci
Una delle prime regole della comunicazione politica è fare quanto si è comunicato e comunicare quanto si è fatto. Si intende con questo assunto, solo apparentemente autoreferenziale, che è necessario, da un lato, conferire sostanza, con la propria azione politica, alle promesse elettorali che hanno generato il consenso dell’elettorato; dall’altro canto bisogna fornire adeguate informazioni presso i cittadini elettori di…
Scherzando col fuoco
La mozione che contiene la possibilità di emettere, da parte dello Stato, i cosiddetti minibot è passata all’unanimità a Montecitorio. Un evento inquietante; che dà la misura della confusione mentale e dell’insipienza politica dell’intero arco parlamentare italiano. La proposta ha una storia antica. Per rimanere ai dibattiti più recenti, nel 2015 veniva pubblicato un eBook edito da MicroMega “Per una…
I dati lo dimostrano: quello del 26 maggio è stato un referendum su Salvini
Tutto ruota intorno a Matteo Salvini. Quelli che il 26 maggio hanno votato per la Lega lo hanno fatto per affermare la loro fede incondizionata (almeno per adesso) nel “Capitano”, chi invece ha scelto gli altri perché spaventato dalla sua inarrestabile ascesa. È una rilevazione di Swg a fotografare l’abilità del Segretario del Carroccio nel conquistare il centro della scena.…
Il leader dell’Isis in Libia? L’allarme (lanciato da Haftar)
Oggi The Adress, un quotidiano libico pubblicato da Bengasi, centro di potere del signore della guerra della Cirenaica, Khalifa Haftar, pubblica un articolo in cui scrive che il Califfo Abu Bakr al Baghdadi sarebbe nascosto in Libia. È un'informazione verosimile di certo, che ha fatto scattare allarmi tra le intelligence – soprattutto in Tunisia – perché Baghdadi potrebbe essere ovunque, ma…
Il tragico gesto del preside di Venezia e noi
Ma è proprio vero che occorre tacere sul tragico gesto di Vittore Pecchini ? Terminata una regata tra istituti, era tornato nella sua casa al Lido di Venezia e, lì, aveva deciso di farla finita, dopo aver telefonato alla propria compagna. Era preside reggente da un anno allo “storico” Liceo “Marco Polo” di Venezia e titolare da quattro anni del…
















