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Potrebbe parlare (di nuovo italiano) il management del Milan targato Elliot. Il fondo guidato da Paul Singer, subentrato al fantomatico mister Li che non ha onorato gli impegni finanziari, è chiamato oggi ad un cda che non solo convocherà l’assemblea (21 luglio probabile data), ma che darà le linee guida del futuro prossimo e del presente, vista l’imminenza del ricorso al Tas e della campagna acquisti per una stagione alle porte. Sullo sfondo il nome forte di Paolo Scaroni come nuovo presidente.

CANDIDATI PRO FORMA

L’ex ad di Eni ed Enel è una delle opzioni più solide, secondo le ultime indiscrezioni, pare che manchi solo l’ufficialità. L’altro competitor è il figlio di Singer, che già dovrà presentarsi dinanzi al Tas per la grana relativa all’esclusione del Milan dalle coppe europee.

Molte fonti convergono con insistenza sul nome Scaroni come futuro presidente per una serie di parametri oggettivi: è consigliere, ha pluriennale esperienza manageriale anche nel calcio (Vicenza), conosce a menadito i relativi meccanismi di finanza applicata ad un colosso nel nostro paese, oltre che en passant avere un rapporto di stima consolidata con la vecchia proprietà.

Tra l’altro pare che Scaroni sia stato molto apprezzato dal fondo in questione, e dato che Li non ha fatto poi molto per tenere fede agli impegni economici, Elliot starebbe valutando non poco anche l’aspetto umano oltre che quello professionale. Possibile accanto all’hedge found anche la presenza in società di due nomi come partners di minoranza: Giorgio Furlani e Riccardo Silva, ex imprenditore dei diritti tv pronto a rilevare il 5% ma con l’impegno a salire (48enne di origini milanesi ma operativo nel mercato Usa con la sua Mp Silva e vicino alla proprietà di Elliot).

STRATEGIE

Cosa cambierà in concreto con l’eventuale presidenza Scaroni? In primis il cambio dei quattro membri cinesi e quindi l’ampio respiro, con basi italiane, che il nuovo soggetto dovrà gioco-forza avere. Troppo breve e senza sufficienza la parentesi di mister Lì, visto a Milano solo tre volte, con tutto il seguito mediatico che tale scelta iniziale ha comportato.

I cinquanta milioni di ricapitalizzazione sono stati stanziati per coprire il buco da 150 milioni con cui si era chiusa la scorsa campagna acquisti, ragion per cui la presidenza Scaroni dovrebbe portare in grembo anche un nuovo amministratore delegato oltre che un nuovo direttore sportivo. Per quest’ultima casella in cima alla lista Federico Giuntoli e Giovanni Carnevali, con il primo già in passato accostato al Milan prima che il duo Fassone-Mirabelli prendesse piede.

KNOW HOW

L’esperienza sportiva di Scaroni risale al 1997, quando per un biennio assume la presidenza del Vicenza Calcio, sua città natale. E’stato inoltre uno dei piccoli azionisti del Milan fino all’ prile 2017, quando è diventato consigliere di amministrazione del Milan.

La nomina a amministratore delegato dell’Enel è del 2002, sotto il secondo governo Berlusconi. In quel contesto si distingue per aver lavorato al passaggio da un modello di società cosiddetta multiutility, al business prettamente energetico.

Il naturale prologo di quelle policies è la nomina di amministratore delegato dell’Eni: il cane a sei zampe sotto la guida Scaroni nel 2006 fa segnare il record dei profitti.

Un dettaglio caratteriale fa riferimento alla sua predilezione per un look casual, che lo ha portato più volte a presenziare ai vari consigli di amministrazione in cui è presente (fra cui quelli di Generali e Veolia) «senza cravatta e senza imbarazzi».

SCENARI

Entro il 21 luglio dovrà essere approntata la strategia sportiva, dal momento che la stagione è alle porte: preso atto del “no grazie” da parte dell’ex capitano Paolo Maldini, in pole position per il ruolo di figura-immagine torna in auge il nome del brasiliano Leonardo (già allenatore e dirigente sotto la presidenza Berlusconi). Dell’attale staff tecnico certo della conferma è il solo allenatore Rino Gattuso.

twitter@FDepalo

La carta Scaroni per risolvere il puzzle sul nuovo Milan?

Potrebbe parlare (di nuovo italiano) il management del Milan targato Elliot. Il fondo guidato da Paul Singer, subentrato al fantomatico mister Li che non ha onorato gli impegni finanziari, è chiamato oggi ad un cda che non solo convocherà l'assemblea (21 luglio probabile data), ma che darà le linee guida del futuro prossimo e del presente, vista l'imminenza del ricorso…

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