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Una buona dose di cherosene per gli investimenti e conti decisamente in ordine. E una spinta decisiva al Piano Mattei. Cassa depositi e prestiti si getta alle spalle un anno decisamente fausto, su almeno due versanti: quello dei conti e quello del contributo all’economia. Certo, i giorni che hanno preceduto l’approvazione dei conti da parte del board presieduto da Giovanni Gorno Tempini e guidato da Dario Scannapieco, sono forse i più difficili per la congiuntura globale, quanto meno dalla fine della pandemia. Lecito, dunque, attendersi scossoni per l’economia italiana nei mesi a venire, come già si affannano a far sapere i centri studi delle principali associazioni di imprese. A Via Goito, però, sono ben equipaggiati e, soprattutto, la base di partenza per un ulteriore rafforzamento del sostegno al Paese, c’è tutta.

Lo scorso anno, che ha sancito la chiusura del piano industriale che ha preceduto la strategia al 2027 presentata lo scorso dicembre, Cdp ha impegnato risorse per 24,6 miliardi, con uno scatto del 23% sul 2023. Sulla base di tale mobilitazione di fondi, gli investimenti sostenuti sono saliti del 28% a 68,8 miliardi (53,8 nel 2023), anche grazie all’attrazione di capitali addizionali, con un effetto leva di 2,8 volte le risorse impegnate. A questo punto, il totale dei crediti in essere a favore di imprese, Pubblica amministrazione, infrastrutture e cooperazione internazionale ammonta a 126 miliardi (+2% rispetto alla fine del 2023).

Sul fronte della raccolta, è stato ancora una volta il risparmio postale il fattore principale di tiraggio, con un’accelerazione del 2% a 290 miliardi accompagnata da una crescita della raccolta obbligazionaria pari al 10%. Tutto questo ha permesso di alzare l’asticella della raccolta complessiva a 356 miliardi. Ma è sul versante dell’utile che la Cassa ha ottenuto i suoi numeri più soddisfacenti. Il risultato netto, il più elevato di sempre, si è attestato a 3,3 miliardi, in crescita del 7% (3,1 miliardi nel 2023), a fronte di un utile netto consolidato è pari a 6 miliardi, in aumento rispetto ai 5 miliardi di fine 2023.

Presentando il bilancio del 2024, i cui numeri hanno permesso al board di proporre agli azionisti un dividendo di 2,1 miliardi, il ceo Scannapieco si è poi soffermato sui risultati ottenuti nell’arco del piano industriale 2022-2024. Nel corso del quale sono stati ampiamente superati gli obiettivi, con risorse impegnate nel triennio pari a 75 miliardi, rispetto al target di 65 miliardi. Gli investimenti sostenuti hanno raggiunto i 202 miliardi, in confronto a una previsione di 128 miliardi.

Nei tre anni del vecchio piano, Cassa ha tenuto a sottolineare il proseguimento degli investimenti e i nuovi interventi in equity in settori strategici e prioritari, il consolidamento delle attività a sostegno dell`abitare sociale, il potenziamento del ruolo internazionale di Via Goito con l`inaugurazione delle prime sedi extra Ue (Belgrado, Il Cairo e Rabat), nonché l’avvio della piena operatività di Cassa ome gestore delle risorse del Fondo Italiano per il Clima e delle altre attività nell’ambito del Piano Mattei, oltre all’emissione con successo del primo digital bond in Italia.

“Il 2024 si chiude con un risultato storico per Cassa depositi e prestiti, ovvero l’utile più alto mai registrato, che conferma l’andamento positivo degli ultimi anni che ci ha consentito di superare ampiamente tutti gli obiettivi del Piano Strategico 2022-2024. In linea con il suo ruolo anticiclico”, ha chiosato Scannapieco. “Cassa ha operato efficacemente per lo sviluppo e la modernizzazione del Paese, in uno scenario segnato da profonde trasformazioni geopolitiche e tecnologiche, puntando su sostenibilità, innovazione e nuovo impulso ai settori strategici per l’economia, Cdp ha rafforzato il suo ruolo cruciale per il tessuto economico e sociale, arrivando quest’anno a impegnare 24,6 miliardi di risorse che hanno sostenuto 68,8 miliardi di investimenti. Questi numeri rappresentano una solida base per il nuovo Piano Strategico 2025-2027, che ci vedrà lavorare in sinergia con il mercato e le altre istituzioni per essere sempre più una piattaforma di finanza e competenze a servizio del Paese”.

E anche il Piano Mattei per l’Africa potrà giovare della buona salute dei conti di Via Goito e dell’accelerazione degli investimenti. “Il Piano Mattei è partito. A giorni partirà un plafond da 500 milioni per finanziare imprese operanti in Africa. Queste risorse andranno a finanziare progetti di imprese in Paesi dove non c’è un sistema bancario sviluppato”.

Gorno Tempini poi, rispondendo poi a una domanda di Formiche.net, nel corso della conferenza stampa, ha poi toccato il tema dei dazi. “Non siamo ancora del tutto in grado di stimare l’impatto dei dazi sull’economia italiana, la situazione è estremamente volatile. Viviamo in un momento di grande incertezza, che non induce gli imprenditori a investire. Inoltre, per un Paese come l’Italia, che esporta molto, questa situazione di stretta tariffaria è certamente un problema. Ma Cassa depositi e prestiti è pronta a fare la sua parte, senza indugio, sostenendo le aziende che vogliono esplorare altri mercati, anche alternativi, per individuare nuove opportunità di investimento”.

E ancora, “la congiuntura storica sta ponendo l’Europa e l’Italia di fronte a numerose sfide: dalla tecnologia, alla difesa, dall’energia al clima fino all’andamento demografico. In questo contesto Cassa depositi e prestiti ha dimostrato di agire con responsabilità e consapevolezza, adottando un nuovo modello di business con soluzioni finanziarie innovative, legate a obiettivi ambientali e sociali, servizi di advisory per le Pubbliche Amministrazioni e strumenti dedicati alle infrastrutture e all’abitare sociale”. E, non un dettaglio, per quanto riguarda la crisi innescata dai dazi americani, Via Goito “è pronta a fare la sua parte nel sostegno all’economia”.

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Via Goito presenta i conti del 2024, chiusi con un utile record a 3,3 miliardi e investimenti a quasi 70 miliardi (+28%). Superati i target del piano industriale. Il presidente Gorno Tempini a Formiche.net: i dazi? Momento complesso e volatile, ma pronti a fare tutto il necessario per sostenere le aziende

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