Skip to main content

Si chiude con il trasferimento negli Stati Uniti una delle vicende più sensibili degli ultimi mesi sul fronte della sicurezza tecnologica e della competizione strategica tra Washington e Pechino. È stato infatti estradato negli Usa, a quanto si apprende, Zewei Xu, l’ingegnere cinese di 33 anni fermato il 3 luglio 2025 dalla Polizia di Stato all’aeroporto di Milano Malpensa in esecuzione di un mandato emesso dalle autorità statunitensi.

L’uomo era ricercato dagli Stati Uniti con l’accusa di aver preso parte a operazioni di cyberspionaggio riconducibili a un gruppo di hacker attivo, secondo l’Federal Bureau of Investigation, anche nel furto di informazioni sensibili su terapie e vaccini anti-Covid durante la fase più critica della pandemia, nel 2020.

Il via libera della giustizia italiana

L’estradizione arriva al termine di un iter giudiziario articolato. Lo scorso 27 gennaio la Corte d’appello di Milano aveva ritenuto accoglibile la richiesta americana, aprendo la strada alla consegna dell’indagato. Successivamente, il 16 aprile, la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato dalla difesa, confermando la legittimità del provvedimento.

Negli ultimi giorni è quindi arrivato anche il nulla osta politico-amministrativo del ministero della Giustizia, passaggio necessario nelle procedure di cooperazione giudiziaria internazionale. A quel punto la consegna è stata materialmente eseguita.

Il dossier cyber tra pandemia e intelligence

Il caso Xu si inserisce in un quadro più ampio che, dal 2020 in poi, ha visto crescere l’attenzione occidentale verso campagne di intrusione informatica mirate ai centri di ricerca impegnati nello sviluppo di vaccini e cure contro il Covid-19. In quegli anni Stati Uniti, Regno Unito e altri Paesi alleati denunciarono ripetutamente attività ostili provenienti da attori statuali o para-statuali interessati ad acquisire know-how biomedico e vantaggi competitivi.

Per Washington, il cyberspazio è da tempo uno dei principali terreni di confronto con la Cina: proprietà intellettuale, supply chain tecnologiche, infrastrutture critiche e ricerca avanzata rappresentano obiettivi strategici. L’arresto a Aeroporto di Milano Malpensa e la successiva estradizione dimostrano inoltre quanto l’Europa resti un nodo operativo decisivo per la cooperazione giudiziaria transatlantica.

La scelta italiana, che negli ultimi anni ha progressivamente rafforzato l’attenzione alla cybersecurity nazionale, conferma la volontà di dare seguito alla richiesta statunitense e conferma la centralità del rapporto con Washington anche sul terreno della sicurezza digitale e del contrasto allo spionaggio e alle ingerenze straniere.

Estradato Zewei Xu, l’ingegnere cinese accusato di cyberspionaggio sui vaccini anti-Covid

Estradato negli Stati Uniti Zewei Xu, il 33enne cinese fermato a Malpensa il 3 luglio 2025, su mandato americano, con l’accusa di cyberspionaggio. Secondo l’Federal Bureau of Investigation avrebbe fatto parte di un gruppo hacker coinvolto anche nel furto di dati su vaccini e terapie anti-Covid nel 2020

Ponti culturali. La diaspora emiliano-romagnola negli Stati Uniti

Di Gianni Todini e Francesco Nicotri

Una missione istituzionale ha messo al centro le comunità emiliano-romagnole presenti negli Stati Uniti e, nel contempo, ha aperto prospettive con il rafforzamento, in chiave territoriale, delle esperienze, degli approcci e dei soggetti del soft power dell’Italia

Antisemitismo. Il j'accuse di Vittorio Robiati Bendaud

Di Vittorio Robiati Bendaud

Lo scrittore e saggista Vittorio Robiati Bendaud riflette sull’antisemitismo, non residuo d’ignoranza ma struttura profonda, capace di travestirsi da progresso e riemergere oggi nell’antisionismo e nelle rimozioni storiche (dagli armeni alle ambiguità della memoria “inclusiva”). Sullo sfondo, la crisi della democrazia liberale, terreno fertile per il ritorno di vecchi fantasmi

Infrastrutture critiche nel mirino. La cybersicurezza nell’era quantistica

Di Anna Calabrese

L’evoluzione delle minacce contro infrastrutture critiche, come evidenziato sia dai recenti attacchi e dalle conseguenti accuse e dichiarazioni dei Paesi europei colpiti che dai dati delle agenzie preposte, presenta un cambiamento strutturale nel modo in cui il cyberspazio viene utilizzato, dal dominio cibernetico a quello quantistico. L’analisi di Anna Calabrese (Centro Studi Geopolitica.info)

Lezioni americane. Cosa insegnano gli Spring meetings del Fmi. Scrive Soprano

Di Carmine Soprano

Dagli Spring Meetings di Washington, tra aiuti in calo, crescita al ribasso e debito in aumento, l’ordine economico internazionale esce esposto ma resiliente. L’analisi di Carmine Soprano, economista del Gruppo dei 20

Dalla logistica all’energia, come cambia la sicurezza nazionale

Di Raffaele E. D'Uonno

La sicurezza nazionale si estende oltre la dimensione militare, includendo logistica, energia e infrastrutture critiche. La resilienza delle supply chain diventa centrale, delineando una macroarea integrata tra difesa, intelligence e sistemi logistici

Mali, la crisi che espone i limiti del modello russo nel Sahel

Gli attacchi coordinati contro Bamako segnano un’escalation senza precedenti e mettono sotto pressione la giunta militare. Sullo sfondo, emerge una criticità strutturale: il modello di sicurezza promosso da Mosca garantisce sopravvivenza ai regimi, ma fatica a produrre stabilità duratura

L'Iran, la sospensione della Spagna dalla Nato e l’orizzonte del summit di luglio. Parla l'amb. Minuto Rizzo

Le tensioni interne all’Alleanza sono reali e il summit di Ankara di luglio sarà il banco di prova per ricalibrare i rapporti interni tra gli alleati. Ma la Spagna non può essere sospesa dalla Nato, anche perché il Patto Atlantico non lo prevede. Conversazione con l’ambasciatore Alessandro Minuto Rizzo, già vice segretario generale della Nato

Come l'Inghilterra ha capito che la diversità fa vincere i club (e come l'Italia fa finta di niente)

La diversità manageriale non è un tema etico, ma strutturale. Un articolo su The Athletic sulla lenta uscita delle donne dai vertici del calcio inglese diventa così lo spunto per interrogarsi su cosa renda davvero competitivo un sistema sportivo. E di riflesso spiega perché, oggi, il vero problema del calcio italiano viene da molto più lontano del campo da gioco…

Exit Queen. Scacco alla Regina. Il romanzo che immagina il referendum contro la monarchia britannica

Exit Queen. Scacco alla Regina”, firmato da Francesco Spartà e Marco Ubezio, immagina uno scenario politico ad alta tensione: un referendum sulla monarchia nel Regno Unito di Elizabeth II. Tra populismo, crisi di consenso e tenuta delle istituzioni, il romanzo esamina il rapporto tra leadership e popolo, la fragilità del potere simbolico e la capacità della Corona di sopravvivere nell’era democratica

×

Iscriviti alla newsletter