I minuetti della coppia più intrigante della primavera 2018 non fanno che dare ragione alla penna sublime di Marco Travaglio. I due, Luigi e Matteo S, sono di certo o i più furbi o i più fessi. Come in un reality show del terzo millennio, il pubblico ormai freme per sapere cosa accadrà in futuro e quale sarà l'esito. Si…
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Paolo Borrometi, dopo le minacce di morte: “Vivo perché lo Stato funziona”
"Se io sono qui oggi è perché c’è uno Stato che funziona”. Non smette di ripeterlo, in occasioni pubbliche e private, il giornalista Presidente di Articolo 21, Paolo Borrometi, dopo l’ultimo attentato sventato grazie all’intervento della magistratura e delle forze dell’ordine. Paolo, collega e amico, direttore del giornale online “La Spia” e collaboratore dell’AGI (prima da Ragusa, la sua città,…
Europa e atlantismo siano clausola irrinunciabile del contratto del Movimento 5 Stelle
Giacinto Della Cananea è l'ottimo esperto incaricato di trovare il "massimo comune numeratore" fra i programmi di Lega e Pd con il Movimento 5 Stelle. In questa scelta di analisi tecnica c'è sicuramente l'idea di un espediente ma anche, innegabilmente, una novità che merita di non essere derisa dai soliti cappelloni. Ben venga dunque un contratto, se ci sono i…
L’Italia tentenna sulle basi Nato e l’Albania si propone come alternativa
Mentre Mosca continua il suo sforzo di legare a sé i Balcani occidentali e di allontanarli dalla sfera di influenza dell’Occidente, e paesi come l’Italia, in preda alle convulsioni post-elettorali, sono alle prese con dilemmi amletici sulle proprie alleanze internazionali, c’è un paese che ha fatto una chiara e netta scelta atlantica: l’Albania. Un orientamento confermato dalla visita del ministro…
Come le fake news influenzano gli equilibri geopolitici. L'opinione di Marcello Foa
"Le fake news sono un pretesto per imporre la censura". È questo il giudizio netto di Marcello Foa, ora in libreria con "Gli stregoni della notizia" (Guerini e Associati), ospite del convegno "L'industria delle fake news" organizzato dalla rivista "L'Intellettuale dissidente" che si è tenuto a Roma il 21 aprile. Insieme a lui il senatore della Lega Nord Alberto Bagnai…
Vi racconto cosa c'è dietro al processo sulla Trattativa. Parla Claudio Martelli
La sentenza di primo grado della Corte d’Assise di Palermo sulla “Trattativa Stato-mafia” irrompe nello scenario politico e lascia aperte molte domande. Alcune di queste troveranno forse una risposta quando i giudici leggeranno le motivazioni. Nel frattempo Formiche.net ha chiesto a Claudio Martelli, ministro di Grazia e Giustizia dal febbraio del 1991 all’inizio del 1993, protagonista assoluto di quella stagione…
I due pesi e le due misure della sentenza di Palermo che non fanno bene al Paese. Parola di Parisi
La sentenza di Palermo chiude, per il momento, nella maniera peggiore una delle più buie storie del nostro sistema giudiziario. E forse è una sentenza che cambierà definitivamente il nostro già debole ordine democratico. Non tanto per la sentenza in sé, si tratta di una sentenza di primo grado con la partecipazione della giuria popolare che ha accolto le tesi…
È Stato contro la mafia. Chi era per la linea dura. Il caso di Scotti e Martelli
La politica esce malconcia, ma non distrutta, dalla sentenza della Corte d'Assise di Palermo sulla cosiddetta trattativa Stato-Mafia, in cui vertici dello istituzioni e delle forze armate si sarebbero ritrovati a scendere a patti con Cosa Nostra per porre fine alla stagione stragista del 1992-1993. Una sentenza di primo grado, che dunque lascia intatta la presunzione di innocenza degli imputati:…
George Weah, il presidente della Liberia va nel pallone. La speranza tradita
Nella piccola nazione degli schiavi affrancati dagli americani a inizio ottocento e tornati a casa (storia unica e romanzesca quella del primo Stato indipendente dell' Africa coloniale, era il 1847), la delusione è subentrata quasi all'improvviso. Inattesa, perciò più cocente. I liberiani (che lo avevano votato massicciamente) non credevano che il presidente-centravanti potesse tradire le loro speranze di giustizia e…
Iran e non solo. Ecco come difendiamo Israele. Parla Peri (ex direttore Shin Bet)
Nello scenario politico israeliano è considerato un’istituzione, un moderato che non ha mai risparmiato severe critiche all’operato del premier Benjamin Nethanyahu. Ma quando si tratta di sicurezza nazionale Yaakov Peri, direttore dello Shin Bet, i servizi segreti israeliani, fra il 1989 e il 1994, poi ministro della Scienza fra le fila di Yesh Atid, mette da parte la politica per…
















