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La digitalizzazione della Pubblica amministrazione italiana si è evoluta notevolmente nell’ultimo triennio, per effetto di una serie di iniziative centrate sulla strategia per la crescita digitale.

UNA NUOVA STRATEGIA

Per la prima volta sono stati definiti un modello per i sistemi digitali della PA per dotarsi di piattaforme abilitanti e per rinnovare i sistemi di molte amministrazioni, e delle misure minime di sicurezza ICT sempre per le PA.

SETTORE SOTTO ATTACCO

Il settore pubblico, per sua natura, è tra i più bersagliati dagli hacker: informazioni sensibili e dati personali ne fanno un obiettivo ghiotto per cyber criminali e non solo. E, nonostante rispetto allo scorso anno ci sia stata una flessione nelle offensive informatiche contro la PA (-19% secondo i dati del Rapporto Clusit 2018), il tema rimane di grandissima rilevanza e attenzione per esperti, forze di polizia e intelligence.

I PASSI DI LEONARDO

In questo delicato ambito, la strategia di Leonardo – che anche quest’anno partecipa al Forum PA in corso a Roma – ha previsto la promozione di un modello di digitalizzazione basato su quattro pilastri fondamentali: l’uso estensivo di Big Data ed Analytics; l’adozione di processi che aiutino a prendere decisioni in tempo reale; lo sviluppo di ecosistemi e piattaforme digitali per la diffusione di conoscenza e l’introduzione di metodologie, processi e strumenti per assicurare la sicurezza cibernetica.

IL VERSANTE CYBER

Sul tema della cyber security, la compagnia è divenuta partner della PA, contribuendo, già nelle fasi di design di specifiche soluzioni, all’introduzione di capacità critiche di rilevazione e risposta agli incidenti informatici, mediante una serie di collaborazioni con le principali amministrazioni. Attraverso il Contratto “SPC Cloud e Sicurezza” Lotto 2, per l’erogazione di servizi di sicurezza per le infrastrutture della pubblica amministrazione italiana (aggiudicato al raggruppamento temporaneo d’impresa costituito da Leonardo, IBM, Sistemi Informativi e Fastweb), Leonardo ha siglato oltre 40 contratti con Pubbliche Amministrazioni Centrali, mentre sono circa 30 i contratti in essere o in via di formalizzazione con amministrazioni locali.

LA COLLABORAZIONE CON L’AGID

Tra le collaborazioni di Leonardo in questo settore va senz’altro ricordata quella con l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), attraverso varie iniziative tra le quali l’estensione dei cosiddetti Trusted Services. Oltre alla già disponibile Firma Digitale e Timbro elettronico, il gruppo di Piazza Monte Grappa sta implementando infatti i servizi di Marca Temporale, Sigillo Elettronico e Certificato uso autenticazione, soluzioni che mirano a rafforzare il processo di digitalizzazione e di snellimento delle procedure legate alla pubblica amministrazione.

Il lavoro di Leonardo con AgID si estende inoltre ai servizi di protezione dagli attacchi informatici. La società guidata da Alessandro Profumo contribuisce, a questo scopo, alla protezione avanzata e al contrasto alle minacce APT (Advanced Persistent Threat) che rappresentano una delle forme più sofisticate di attacco alla sicurezza aziendale.

Infine, la società collabora allo sviluppo di una metodologia di Risk Management per la pubblica amministrazione, ossia di calcolo del rischio e di sviluppo delle strategie per governarlo, oltre a supportare l’agenzia nei servizi del CERT–PA (Computer Emergency Response Team Pubblica Amministrazione), la struttura preposta al trattamento degli incidenti di sicurezza informatica (che nei prossimi mesi confluirà nel nuovo Csirt, legato al pacchetto di novità derivanti dall’applicazione della direttiva europea Nis).

leonardo vitrociset

Che cosa sta facendo Leonardo per la cyber security e la digitalizzazione della PA

Di Federica De Vincentis

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