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Dopo alcuni mesi di difficoltà finanziarie che hanno causato il rinvio di un paio di opere, il Teatro G.B. Pergolesi celebra i 220 anni della sua nascita e il 50esimo anniversario del riconoscimento del titolo di Teatro lirico di Tradizione.

La Fondazione Pergolesi Spontini presenta una proposta culturale diffusa sul territorio dove protagonista sarà, soprattutto, la produzione lirica, con le prossime edizioni del Festival Pergolesi Spontini e la Stagione Lirica di Tradizione che ritorna nella storica collocazione autunnale.

“Viaggio in Italia” è il tema del XVIII Festival Pergolesi Spontini che si terrà dal primo al 30 settembre in teatri, piazze e luoghi d’arte di Jesi, Maiolati Spontini e altre città della provincia di Ancona. Rassegna internazionale itinerante in luoghi di grande fascino artistico o paesaggistico, ogni anno propone un filo conduttore, che fa dialogare le opere dei due compositori con idee, autori, personaggi. Ad anticipare il tema, ad agosto, sarà un percorso di “Festival in progress”, tra jazz, vocalità popolare e appuntamenti dedicati alle famiglie, in collaborazione con Jesi Jazz Festival, Monsano Folk Festival e Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata.

Due le produzioni d’opera. Domenica 2 settembre al Teatro Pergolesi va in scena la prima rappresentazione italiana in epoca moderna de Il noce di Benevento che il compositore jesino Giuseppe Balducci (1796 Jesi-1845 Malaga) compose come opera da camera per sei cantanti, tutte donne, con l’accompagnamento di tre pianisti su due pianoforti; la direzione è di Alessandro Benigni, regia e scene di Davide Garattini Raimondi, costumi di Giada Masi, scene e costumi a cura di Accademia di Belle Arti di Macerata.

Come nel 1968, anno della prima stagione lirica del Teatro di Tradizione, il 22 settembre 2018 – giorno in cui si celebra a Jesi il Santo Patrono, San Settimio, l’opera torna sul palcoscenico del Teatro Pergolesi con l’evento clou del XVIII Festival Pergolesi Spontini: la farsa Le metamorfosi di Pasquale o sia Tutto è illusione nel mondo, una delle quattro partiture di Gaspare Spontini ritenute perdute e ritrovate nel giugno 2016 nella Biblioteca del Castello d’Ursel in Hingene (Belgio). L’opera spontiniana, va in scena con la regia di Bepi Morassi, in coproduzione con il Teatro La Fenice di Venezia ed in collaborazione con l’Accademia d’Arte Lirica di Osimo, nella revisione critica curata da Federico Agostinelli ed edita dalla Fondazione Pergolesi Spontini, con il contributo del Centro Studi per la Musica Fiamminga e della Provincia di Anversa.

Tra le altre chicche, per il ciclo dei Racconti di viaggio, tra letteratura e musica, sono in programma quattro concerti: i primi due, in collaborazione con Nuova Consonanza, propongono musiche di giovani compositori in prima esecuzione assoluta. Due scrittori e due libri ne sono i protagonisti: Henry James, Ore italiane, l’8 settembre al Teatro La Vittoria di Ostra, e Iosif Brodski, Fondamenta degli Incurabili il 9 settembre nella Chiesa di Santa Maria di Portonovo. Si prosegue con le cronache di un viaggiatore del Settecento il 15 settembre, alla Chiesa degli Aroli di Monsano, con il concerto Charles Burney: Viaggio musicale in Italia. Carnevale Barocco con musiche di Scarlatti, Fasolo, Stradella, Legrenzi eseguite dall’Ensemble Mare Nostrum, direttore e viola da gamba Andrea De Carlo. Ultimo appuntamento il 29 settembre al Teatro Pergolesi di Jesi con il concerto del pianista Lorenzo Bavaj Claude Debussy esoterista: da Roma ad Anacapri, che celebra il centenario della morte del grande compositore, in collaborazione e con il contributo di Associazione Circolo Ernesto Nathan.

Il 14 settembre l’Abbazia di Sant’Urbano ad Apiro accoglie Santa Editta di Alessandro Stradella, oratorio a cinque voci e basso continuo, diretto da Andrea De Carlo sul podio dello Stradella Y-Project. Per questa occasione la Fondazione Pergolesi Spontini collabora con Festival Barocco Alessandro Stradella di Viterbo e Nepi, Fondazione Centro Musica Antica Pietà dei Turchini di Napoli, Accademia d’Arte Lirica di Osimo, Oratorio del Gonfalone di Roma, Festival Grandezze e Meraviglie di Modena, Società Concerti Barattelli de l’Aquila.

Chiude il Festival Pergolesi Spontini lo spettacolo Tutto è illusione nel mondo-Social Opera, uno spettacolo teatrale con musica dal vivo, in scena la compagnia OperaH al termine di un laboratorio di teatralità che ha coinvolto utenti dei servizi socio-sanitari di Jesi, con la regia di Gianfranco Frelli. Le scene sono del Liceo Artistico “E. Mannucci” di Jesi nell’ambito del progetto Banco di Scena 2018.

La stagione lirica di tradizione presenta tre titoli, con due opere liriche tra le più amate dal pubblico, e un nuovo CircOpera al debutto assoluto che fonde i linguaggi dell’Opera Lirica e del Circo.

Il 19 e 21 ottobre con anteprima giovani il 17 ottobre va in scena Il Trovatore di Verdi in una nuova produzione in co-produzione con Fondazione Rete Lirica delle Marche e Teatro Marrucino di Chieti.

Il 9 e 11 novembre Le nozze di Figaro di Mozart con i cantanti vincitori del XLVIII Concorso Internazionale per Cantanti “Toti dal Monte” in una nuova produzione in co-produzione con Teatri e Umanesimo Latino SpA Treviso e Teatro Comunale di Ferrara.

Dal 12 al 16 dicembre, in prima rappresentazione assoluta, Gran Circo Rossini, CircOpera di Giacomo Costantini, che celebra i 150 anni dalla morte del pesarese in un format della Fondazione Pergolesi Spontini lanciato con successo nel 2017, cui collabora il Circo El Grito.

Riprogrammata, per la Stagione Lirica 2019, una nuova produzione di Madama Butterfly di cui sarà partner della Fondazione, tra gli altri il Teatro di Stato rumeno di Cluj-Napoca e sono in corso nuovi rapporti di collaborazione con i teatri francesi di Toulon e Metz per importanti coproduzioni liriche tra 2019 e 2020.

Debussy teatro Spontini

I 220 anni del Teatro Pergolesi di Jesi e il Festival in programma in autunno

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