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A poche ore dalla ufficializzazione della candidatura di Mitt Romney per il seggio di senatore dello Stato dello Utah, lasciato vacante dal repubblicano Orrin Hatch, arriva a sorpresa l’endorsement di Donald Trump che fa sapere attraverso Twitter di supportare la discesa in campo dell’ex governatore del Massachusetts e già candidato repubblicano alle presidenziali del 2012, vinte da Barack Obama.

Il presidente degli Stati Uniti, smentendo tutte le attese, ha usato parole di stima ed entusiasmo nei confronti di Romney: “@MittRomney ha annunciato che concorrerà per il seggio di Senatore nel meraviglioso Stato dello Utah. Diventerà un grande senatore, sarà un degno successore di @OrrinHatch e avrà il mio pieno sostegno”.

Come segnalato da Formiche.net nel gennaio di quest’anno, la notizia del ritiro di Orrin Hatch aveva creato non poche preoccupazioni a Trump, che si sarebbe speso per ottenere un ripensamento da parte dell’anziano senatore dello Utah. Dietro le decantate manifestazioni di apprezzamento verso Hatch vi sarebbe stato, a detta di tanti a Washington, proprio il timore che quel seggio lasciato vuoto potesse consentire il ritorno in gioco di Mitt Romney, pronto a rimettere in moto la sua macchina del consenso nel partito repubblicano per competere con Trump in vista delle future presidenziali.

Romney non ha nascosto ai suoi più stretti collaboratori e amici la disponibilità a lavorare per una eventuale candidatura e si è detto sin da subito disponibile ad avere un ruolo forte all’interno del partito. In tanti considerano il ritorno dell’ex governatore del Massachusetts un duro colpo per il presidente degli Stati Uniti, con le elezioni di medio termine ormai alle porte e il conseguente mutamento degli equilibri all’interno del partito repubblicano, dove mai si sono sopite le insofferenze nei confronti della leadership atipica espressa dal tycoon di New York City.

Con la mossa a sorpresa delle ultime ore Trump sembra voler giocare la carta dell’unità ed evitare le contrapposizioni. In tanti si domandano se si tratti di una mera strategia perseguita per tenere sotto controllo le mosse del suo possibile rivale. È, infatti, difficile pensare che il presidente degli Stati Uniti non consideri Romney come una fonte di pericolo per la sua leadership all’interno dello schieramento repubblicano.

Con i rapporti di forza che iniziano a delinearsi in vista delle consultazioni di medio termine in molti iniziano a guardare al di là dell’orizzonte di breve periodo per concentrarsi sulla vera partita, a quanto pare già iniziata, delle presidenziali 2020.

Sarà più che interessante capire in che modo Romney intenda rispondere all’endorsement di Trump. I giochi nel partito repubblicano sono già iniziati.

Endorsement a sorpresa di Donald Trump per la candidatura al Senato di Mitt Romney

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