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Ben prima della Germania era stata l’Italia a chiedere lo scorporo dal deficit delle spese per la difesa, dice a Formiche.net Carlo Fidanza capo delegazione di Fratelli d’Italia-Ecr al Parlamento europeo alla vigilia di un Consiglio europeo denso di temi, primo fra tutti il programma di riarmo europeo. “Quella proposta italiana con miopia non fu accolta nella fase di revisione del Patto, ma è fondamentale per noi per consentirci di raggiungere rapidamente l’obiettivo del 2%”.

Le mosse di Donald Trump sono un acceleratore per la definizione della difesa europea?

L’Europa della difesa è in colpevole ritardo perché per anni le élite dell’Ue si sono cullate nella tranquillità che qualcun altro avrebbe badato al nostro bene più grande, cioè la nostra sicurezza che equivale alla nostra libertà. Mentre Bruxelles si dilettava nella produzione di migliaia di normative cervellotiche. Ora che dall’altra parte dell’oceano è cambiato il vento, ci ritroviamo drammaticamente deboli. È tempo di cambiare rapidamente rotta.

In che modo verrà finanziato il riarmo europeo? C’è il rischio di aggiungere debito a debito? E come impedirlo?

Per esperienza diffido sempre delle cifre altisonanti presentate in queste occasioni. Secondo il piano presentato da von der Leyen, 150 degli 800 miliardi complessivi deriverebbero da nuovo debito e ripartiti per quote nazionali. Uno strumento utile, anche se non decisivo per l’Italia in questa fase in cui, grazie alle politiche oculate del governo, riusciamo a finanziarci sui mercati a tassi competitivi. Un’altra parte può arrivare dalla facoltà concessa agli Stati membri di utilizzare in parte i fondi di coesione, una possibilità di cui l’Italia ad oggi non intende usufruire. E infine c’è la parte relativa alla clausola di salvaguardia del Patto di stabilità.

La proposta tedesca di scorporare la spesa per la difesa dal debito potrà essere condivisa dagli altri partner visto che proprio Berlino non è mai stata d’accordo sul debito comune?

Dobbiamo dire per amore di verità che questa è sempre stata una proposta soprattutto italiana, che con miopia non fu accolta nella fase di revisione del Patto e che ora finalmente trova accoglimento. Scorporare gli investimenti in difesa dai parametri del deficit è fondamentale per noi per consentirci di raggiungere rapidamente l’obiettivo del 2%, e magari più, del Pil a cui siamo vincolati dai nostri impegni Nato.

Giorgia Meloni ha osservato di voler lavorare per il concetto di unità euro-atlantica. Un vertice tra Stati Uniti, Stati europei e alleati è la soluzione?

Non può esistere garanzia di sicurezza per l’Ucraina che non veda impegnati gli Usa insieme agli europei. Chiunque mastichi un minimo di politiche della difesa sa che questo non è un assunto ideologico, ma un dato di realtà. Trump ritiene che il passaggio di alcune miniere ucraine, sotto controllo americano, basti come deterrente contro eventuali nuove mosse aggressive da parte di Putin. In Europa gli Stati più esposti sul fronte orientale dicono che questo non è sufficiente a garantire la loro sicurezza. Un incontro in cui si discuta, tra nazioni amiche e alleate, di tutte queste ipotesi operative è quantomai necessario e utile. Giorgia Meloni ha indicato la strada giusta e alla fine condivisa da tutti: superare le tifoserie e mantenere il legame euro-atlantico. Aggiungo: lavorare molto di diplomazia e fare meno proclami.

ReArm Europe, Italia pioniera per le spese fuori dal deficit. La precisazione di Fidanza

Intervista al capodelegazione di Fratelli d’Italia-Ecr al Parlamento europeo: “Non può esistere garanzia di sicurezza per l’Ucraina che non veda impegnati gli Usa insieme agli europei. Chiunque mastichi un minimo di politiche della difesa sa che questo non è un assunto ideologico, ma un dato di realtà. Giorgia Meloni ha indicato la strada giusta”

Prima dei fondi per la difesa, serve un Quartier generale europeo. Parla Camporini

Nel momento in cui l’Europa si interroga sul proprio futuro, la Germania rompe gli indugi e apre all’indebitamento per rafforzare la difesa. Mentre prosegue il dibattito sulle spese militari, ci si interroga su quanto siano concrete le possibilità di un coordinamento tra gli eserciti europei. L’intervista di Formiche.net al generale Vincenzo Camporini

Altro caso di abuso della Red Notice. Questa volta riguarda un russo

Un manager russo, arrestato su richiesta della Federazione Russa, è stato scarcerato dalle autorità italiane. Il caso conferma il rischio di abuso della Red Notice e le criticità del sistema di cooperazione internazionale. L’avvocato Di Fiorino: “Perché arrestare qualcuno, se già sappiamo che il ministero della Giustizia chiederà ai giudici di rilasciarlo?”

Più fatti nella difesa di Europa e Ucraina. L'opinione di Zecchini

Dalle prime reazioni di alcune forze politiche italiane alle proposte di riarmo di Ursula von der Leyen, sembra che la difesa del Paese da potenziali minacce esterne abbia scarsa rilevanza e non sia una priorità assoluta. Invero, è precisamente in questo atteggiamento che si annida il pericolo più grave per la democrazia, l’indipendenza e la libertà dell’Italia. L’analisi di Salvatore Zecchini

L'IA come minaccia e opportunità per la sicurezza globale. Scrive Valori

Dall’energia nucleare ai veicoli elettrici, la Cina avanza rapidamente nelle tecnologie chiave. Ma la sfida principale resta la governance globale dell’intelligenza artificiale

Ora più che mai, perché è importante ricordare De Gasperi. L'intervento di Chiapello

Di Giancarlo Chiapello

Le parole di De Gasperi sulla democrazia e la sua salvaguardia rende ancora più chiara l’importanza della commemorazione dello statista italiano che si terrà a Moncalieri, sede dell’ultima sezione operativa popolare sturziana nata il 30 aprile 1919, la “Alfredo Rista” del PPI e collegata anche all’azione di conservazione del popolarismo di Italia Popolare di Alberto Monticone, organizzata dal Centro Culturale San Francesco del Carlo Alberto presso Palazzo Mombello il 6 marzo alle ore 21

L'Europa tenta un nuovo colpo di mano sugli asset russi

Nell’attesa che Donald Trump e Volodymyr Zelensky ricuciano lo strappo dopo lo scontro alla Casa Bianca, molti Paesi dell’Unione provano a fare asse per monetizzare tutti i 200 miliardi sotto chiave e detenuti in Ue

Sempre più Golden Power. E il governo apre al tagliando

Nei primi mesi dell’anno, le notifiche sono aumentate di un terzo rispetto allo stesso periodo del 2024. L’anno scorso l’incremento è stato del 14% delle notifiche rispetto al 2023. Il sottosegretario Mantovano ha sottolineato la necessità di riflettere su un possibile tagliando della legge, per adattarla a un contesto economico e geopolitico in evoluzione

Con Merz una nuova fase per Italia e Germania. Scrivono Calovini e Scotto

Di Giangiacomo Calovini e Matteo Scotto

Con l’asse transatlantico da reiventare e il mondo in subbuglio, l’auspicio è che i due Paesi siano in grado di coglierle con tempismo le opportunità. A partire dal Piano d’azione bilaterale firmato poco più di un anno fa. L’intervento del deputato Giangiacomo Calovini, presidente del gruppo interparlamentare di amicizia italo-tedesca, e di Matteo Scotto, direttore ricerca e progetti di Villa Vigoni, Centro italo-tedesco per il dialogo europeo

Cresce l’occupazione femminile al Sud, ma il divario resta ampio. L'intervento di De Luca

Di Rosario De Luca

L’occupazione femminile cresce, ma i livelli di partecipazione al lavoro sono ancora inferiori rispetto a quelli maschili, soprattutto nel Mezzogiorno. Ecco tutti i dati del dossier realizzato dalla Fondazione studi consulenti del lavoro su dati Istat nell’intervento di Rosario De Luca, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del Lavoro

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