Skip to main content

A Brasilia, il Parlamento ha espulso quasi all’unanimità (450 voti, contro 10 e 6 astenuti) l’ex presidente della Camera Eduardo Cunha, il fondamentalista evangelico che si attribuisce il merito di aver promosso la destituzione di Dilma Rousseff. Accusato di arricchimento illecito, di aver ricevuto bustarelle per milioni di dollari e di aver mentito negando di avere conti bancari segreti all’estero, Cunha era stato indotto a rinunciare alla terza carica dello Stato dal suo stesso partito, quello del Movimento Democratico Brasiliano (PMDB), sorto alla fine della dittatura militare per favorire un ritorno morbido alla democrazia. Aveva però ottenuto di mantenere il posto di deputato per garantirsi la relativa immunità.

L’ha perduta malgrado un’accanita autodifesa, in cui è stato infine abbandonato a se stesso anche dai compagni di partito. Il voto dell’Assemblea di Brasilia l’ha inoltre sospeso dai diritti politici per 10 anni, fino al 2027. Inutilmente prima e poi nel corso della seduta plenaria ha minacciato gli altri parlamentari, avvertendoli che condannandolo si esponevano alla sua stessa fine: “…almeno 160 di voi potrebbero seguirmi nei prossimi mesi… se mi tradite siete tutti perduti…la Procura Generale della Repubblica mi perseguita… farà altrettanto con voi”. E promette ancora battaglia sulle decine di siti da lui aperti su Internet a nome di Jesus, dai quali fa propaganda personale e in favore dell’estremismo religioso.

Su La Folha de S.Paulo, il giornale della borghesia degli affari, il più diffuso e autorevole del paese, il noto columnist Mario Sergio Conti ricorda una testimonianza resa nel processo di impeachment che nel 1992 portò alla rinuncia il presidente Fernando Collor de Melo. Alludendo già allora a Cunha, un faccendiere dice a un cliente: “Lei deve conoscere un amico mio di Rio, lui sa tutto e tutto manovra, fa e disfa…”. Il giornale titola: “Il putridume politico creato da Cunha continua e vola alto”. Conti non è un cronista qualsiasi, è il giornalista che più da vicino seguì la vicenda Collor e più contribuì a farla esplodere con le sue inchieste tutte ben documentate. E’ una delle grandi firme de la Folha, dove scrive da anni.

L’atmosfera politica brasiliana è molto tesa anche fuori dei luoghi istituzionali. Centomila persone hanno manifestato a San Paulo nelle ultime ore, contro il governo Temer, che ha sostituito Rousseff al vertice dello Stato. Gli indici della sua popolarità misurati di settimana in settimana sono scesi sotto il 14 per cento. Meno di Dilma alla vigilia della sua caduta. Dalla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi all’inaugurazione del festival cinematografico di Rio, Temer è inseguito a ogni apparizione da salve interminabili di fischi e improperi. Alla marcia di San Paulo ci sono stati incidenti seri tra manifestanti e polizia. E un mistero, denunciato dal quotidiano spagnolo El Pais: la polizia militare ha fermato per varie ore un gruppo di giovani che un capitano dell’esercito travestito da studente aveva spinto a partecipare alla protesta. La magistratura indaga.

www.ildiavolononmuoremai.it

Eduardo Cunha,

Brasile, tutte le ultime novità nel dopo Rousseff

A Brasilia, il Parlamento ha espulso quasi all’unanimità (450 voti, contro 10 e 6 astenuti) l’ex presidente della Camera Eduardo Cunha, il fondamentalista evangelico che si attribuisce il merito di aver promosso la destituzione di Dilma Rousseff. Accusato di arricchimento illecito, di aver ricevuto bustarelle per milioni di dollari e di aver mentito negando di avere conti bancari segreti all’estero,…

boccia

Ape, perché anticipare la pensione può essere un salasso

"Se la legge resterà così, non ci sono dubbi: nessuno aderirà all'anticipo volontario". Alla fine del vertice governo-sindacati di martedì, un protagonista della trattativa si esprimeva in questi termini. Francesco Boccia, presidente della commissione bilancio della Camera ed esponente Pd, ha rincarato la dose: c'è il rischio che l'anticipo della pensione faccia la fine del Tfr in busta paga: un…

Ecco dove e come Ratzinger conferma e corregge il Gaenswein-pensiero

L'uomo Ratzinger ha brindato alla sua coscienza prima che alla sua funzione papale, per dirla con la celebre battuta di John Henry Newman. E quel brindisi gli ha permesso di "tornare a casa". A fornire l'ennesima precisazione sulla rinuncia di Benedetto XVI è stato, lunedì, a Monaco di Baviera, Georg Gaenswein, alla presentazione ufficiale del libro intervista del papa emerito…

Marco Morelli

Marco Morelli, chi è il nuovo capo azienda di Mps secondo lo stesso Morelli

Marco Morelli visto da Marco Morelli. E' quello che si evince dal sito personale del prossimo amministratore delegato del Monte dei Paschi di Siena. Morelli è stato cooptato ieri nel consiglio di amministrazione dell'istituto senese e nei prossimi giorni sarà nominato ufficialmente dal cda amministratore delegato e direttore generale, con gli stessi appannaggi economici del suo predecessore, Fabrizio Viola, si…

Fayez Serraj, Libia, trenta

Perché il piano Onu in Libia è agli sgoccioli

I caccia emiratini hanno preso parte alle operazioni militari condotte dalle milizie fedeli al generale Khalifa Haftar, che rappresenta uno dei frontman della pseudo-dittatura militare che governa nella parte orientale della Libia, quella che si oppone al governo studiato dall'Onu per la riconciliazione nazionale e insediatosi a Tripoli a marzo. Il sito Middle East Eye ha ottenuto  alcune registrazioni delle comunicazioni tra…

Cosa succede davvero in Iran. Parla Cherif Bassiouni

L’accordo per il nucleare raggiunto ​nel luglio 2015 ​dai P5+1 con l’Iran ha rappresentato un passo importante per le relazioni tra il Paese e l’occidente. Ma in realtà la società iraniana e gli interessi che si muovono nell’area sono complessi e nessun singolo accordo ha il potere di ridisegnare gli equilibri politici e sociali di una regione attraversata da pregressi…

Francesco Caio poste italiane

Poste Italiane, ecco chi e perché ha affondato la seconda privatizzazione

Poste in vendita? Sì, no, forse. C'è parecchia confusione a quanto pare nel governo sul futuro del gruppo guidato da Francesco Caio. Pensare che a maggio, archiviata la cessione della prima tranche (29,7%) partita a ottobre 2015, già si pensava a piazzare sul mercato un altro 30%, con tanto di decreto dell'esecutivo. Poi, col passare dei mesi, le perplessità di alcuni…

Cosa farà Ala negli Stati Uniti

Lockheed Martin, Boeing, General Electric, Northrop Grumman, Raytheon, ma non solo. C'è anche una multinazionale italiana nella prestigiosa Aerospace Industries Association (Aia), l'associazione che rappresenta i principali produttori del settore aerospaziale e della difesa e fornitori negli Usa, fondata nel 1919 solo pochi anni dopo la nascita del volo. Si tratta di Advanced Logistic for Aerospace (Ala), il gruppo italiano specializzato…

Tutte le manovre di James Pallotta per strappare a Virginia Raggi il sì al nuovo stadio della Roma

Dal grande freddo alla grande sintonia. Succede anche questo nel Campidoglio a Cinque Stelle, non ancora uscito dalla tempesta perfetta delle nomine, dei rifiuti e degli assessori inseguiti dai magistrati. L'esempio più lampante è forse quello dello stadio della Roma, che il club di James Pallotta vorrebbe realizzare su un terreno di proprietà del gruppo Parnasi, a Tor di Valle. Stamattina,…

Start-up innovative: il Lazio rimborsa l’Irap

Arriva il rimborso dell’Irap per le startup innovative. Il rimborso fiscale sarà totale o parziale e riguarderà l’Irap dei primi due esercizi fiscali, ma potrà essere richiesto anche per un solo esercizio. Un vero e proprio incentivo all’innovazione. Continua a leggere su L'Arancia.

×

Iscriviti alla newsletter