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L’autunno è arrivato e gelido spazza via la mite stagione estiva. Anche l’autunno della politica è arrivato e se ne è avuta una riprova nel duello televisivo tra Hillary e Trump. Scontro tossico quasi plumbeo con momenti più da Grande Fratello che da battaglia per la leadership del mondo. Ma su questo vogliamo ancora essere chiari essendo ormai quasi due anni che a più riprese cerchiamo di illustrare perché Hillary sarebbe la giusta continuazione di Obama alla Casa Bianca.

Perché è donna, perché è preparata, colta e sensibile. E se poi non riesce ad essere accattivante negli abbracci con la folla, pazienza, ce ne faremo una ragione. Il danno che Donald Trump ha già fatto alla democrazia occidentale in genere è comunque vistosamente enorme. Le oligarchie imperanti nell’est ancora sovietico, le tirannie sparse ovunque, gli autoritarismi in genere rideranno beffardi dei meccanismi perversi della democrazia che portano una persona come Trump comunque ad un soffio dalla Casa Bianca.

Molti commentatori italiani e stranieri hanno sottolineato la povertà di contenuti, ma non hanno a sufficienza declinato due scomode verità. La prima: Trump, il suo personaggio e le sue volgarità hanno fatto impennare i consumi televisivi on e offline. Era insomma come offrire patatine fritte ai bimbi a merenda ed i giornalisti, le televisioni, tutto ciò che muove il mondo dello spettacolo e dei consumi non si sono fatti scappare l’occasione. Trump doveva andare avanti perché ogni giorno di più rimpinguava i budget pubblicitari e di ascolto. Certo Trump ha anche incarnato quel vento del no di cui parleremo in un prossimo articolo che sta devastando le democrazie occidentali.

La seconda: la tendenza al basso nel dibattito di questi mesi è stata solo e unicamente di Trump. Ad Hillary Clinton, giornalisti sussiegosi e maitre a penser esoterici hanno rimproverato che era troppo preparata, troppo brava, troppo secchiona insomma per apparire anche simpatica. Hillary ha cercato fino all’ultimo di spostare la battaglia sui temi della competenza e dei contenuti, ma Trump ovviamente non ha abboccato. Non sapendo niente di niente era per lui più comodo un confronto da bar e volgarità da spogliatoio, con aggiunta la spietata minaccia se eletto di mandare Hillary in galera.

Tutti attendevano l’October surprise, e c’è stata in effetti: è bastato semplicemente che Trump per qualche momento svelasse la sua reale caratura politica e culturale.

Hillary e l’October Surprise

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