Skip to main content

Si allungano i tempi entro i quali il Governo avrebbe dovuto produrre le linee guida per l’individuazione di aree dove sia consentita la realizzazione di nuovi impianti geotermici e di altri obblighi nel campo della revisione della disciplina delle coltivazione geotermica. Una risoluzione Parlamentare del 15 aprile dello scorso anno impegnava il Governo in questo senso e i termini sono già ampiamente scaduti.

La geotermia rappresenta una delle fonti rinnovabili più stabili ed è stato stimato che in Italia l’espansione di impianti in aree geotermiche pregiate quale quelle toscane, laziali, campane e umbre e alcune aree vulcaniche, combinata con tecnologie che permettono di produrre energia elettrica anche a temperature relativamente basse potrebbe portare nel 2020 la potenza geotermoelettrica complessiva installata dagli attuali 800 MWe a circa 1500 MWe.

Eppure è anche questa fonte oggetto di mal di pancia e malumori tra le popolazioni interessate. Gli argomenti per dire “no” sono gli stessi per altri tipi di progetto: dalla deturpazione del paesaggio, ai potenziali – mai provati – danni alla salute umana, al timore (timore, mai esito scientifico) di una sismicità indotta.

In Umbria, ad esempio, si sta facendo molto caldo il dibattito sul futuro dell’impianto pilota che la società Itw Lkw Geotermia Italia Spa vorrebbe realizzare sull’altopiano dell’Alfina, nel comune di Castel Giorgio. La scelta unanime del consiglio comunale di Orvieto e di quello di Castel Giorgio stesso, rappresenta un altro passaggio che evidenzia la contrarietà dei Comuni coinvolti al progetto sperimentale. Pochissimi giorni fa, il Consiglio di stato ha accolto le ragioni delle Associazioni di tutela del territorio e del Ministero dell’ambiente che avevano sollevato criticità per l’area, posta a vincolo paesaggistico, al contrario della Regione che aveva dato un primo assenso autorizzativo.

È evidente anche da casi analoghi in Toscana e Campania come l’assenza di una legislazione quadro nazionale lasci le autorità locali (le regioni in primis, che devo approvare dei piani regionali energetici) e gli operatori nell’incertezza normativa con iter autorizzativi diversificati tra regione e regione e inesorabilmente traballanti.

Perchè le Regioni procedono in ordine sparso sulla geotermia

Si allungano i tempi entro i quali il Governo avrebbe dovuto produrre le linee guida per l’individuazione di aree dove sia consentita la realizzazione di nuovi impianti geotermici e di altri obblighi nel campo della revisione della disciplina delle coltivazione geotermica. Una risoluzione Parlamentare del 15 aprile dello scorso anno impegnava il Governo in questo senso e i termini sono…

scuola

La Pasqua, Isis e le stragi di Bruxelles

Quando ci fu la strage di  bambini a Beslam, in Ossezia nel 2004, lanciammo la proposta di accendere una candela alla finestra in ricordo di quegli angeli  innocenti trucidati e l’Italia si illuminò come reazione e compassione. Tanti anni sono passati e il terrorismo colpisce più che mai in tutto il mondo. Ancora oggi le madri di Beslan   lottano  per…

Che cosa combina Enrico Letta?

C’è del vero, e non solo del divertente, nel racconto del suo lavoro che Massimiliano Cencelli, l’amico del compianto Adolfo Sarti e autore di uno storico manuale con il quale si procedeva nella Dc alla distribuzione dei posti di partito e di governo, ha affidato al Fatto Quotidiano in occasione della ristampa di quello che fu qualcosa di più di…

bruxelles aeroporto attentato

Cosa si è detto in Medio Oriente delle stragi Isis a Bruxelles

Che cosa si è detto in Medio Oriente degli attentati di Bruxelles? Sebbene in simili circostanze la portata delle manifestazioni di solidarietà da parte dei leader occidentali sia prevedibile – se non fosse per altro che almeno di fronte a tali tragedie quel sentimento comunitario di cui spesso si parla, ma di cui poco si dà dimostrazione, non può venire meno…

Tutte le cose turche della Turchia di Erdogan

Vivere in un mondo virtuale significa, tra l’altro, perdere la possibilità di distinguere il vissuto personale dalla narrazione del vissuto di altri. Anche dopo gli attacchi terroristici di martedì 22 marzo (il martedì sembra uno dei giorni preferiti dai terroristi: gli assicuratori ne prendano nota) tutti gli utenti dei mezzi d’informazione europea hanno vissuto “in diretta” le esplosioni e i…

Michele Emiliano e le quote rosa

A Matteo Renzi - si sa - piace stupire, spiazzare, sparigliare le carte. Quando propose solo donne come capolista alle elezioni europee (maggio 2014), un notabile meridionale del Pd - ora alfiere del no Triv (e un po' del "no Tutto") - masticò amaro, mal sopportando di essere scalzato da una cinquina da lui bollata come uno specchietto per le…

Acea, Atac, Metro C e rom. Ecco le idee (e le polemiche) di Virginia Raggi

C’è un tema che più di tutti gli altri evidenzia come a Roma il Movimento 5 Stelle stia cercando di cambiare pelle e fare il salto di qualità. Quel tema è il rapporto con i dipendenti pubblici, fino a qualche tempo fa bersaglio degli strali di Beppe Grillo e adesso oggetto, se non delle carezze, quantomeno dell’indulgenza di Virginia Raggi,…

×

Iscriviti alla newsletter