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“Dimmi cosa leggi e ti dirò chi sei”. E’ questa la sintesi, estrema, di un nuovo ed innovativo progetto che arriverà sul mercato italiano a partire dal prossimo anno, grazie ad una startup fondata nel 2009 da giovani ricercatori nel campo dell’ingegneria dell’informazione.

L’intuizione di fondo, dicono da Mitecube (questo il nome della startup), è semplice: “consumare informazione cambia la nostra visione del mondo, ma oggi il digitale ci offre l’opportunità di cambiare le notizie che consumiamo, insegnando senza fatica al sito di una testata che cosa preferiamo leggere”.

L’idea è piaciuta immediatamente, anzitutto a Google, che ha deciso di finanziare il progetto.

E così sbrigate alcune “questioni burocratiche” (per la verità poche, soprattutto rispetto alle tante che invece sono richieste per accedere ai finanziamenti nazionali e regionali), i giovani tecnici romani si sono messi all’opera.

Il prototipo di Newschange.me è già in fase di sviluppo e sarà pronto a partire dal 2017.
Ma come funzionerà questo innovativo strumento? “Il finanziamento concesso dall’azienda statunitense fondata da Larry Page – ha spiegato il fondatore di Mitecube Fabio Dellutri – sarà utilizzato per realizzare una piattaforma di analytics, integrabile con qualsiasi sito di News, ed in grado di estrarre una mappa di valori dell’utente. Tracciando ed analizzando i comportamenti degli stessi utenti durante il consumo dei contenuti, e grazie ad un innovativo algoritmo (sviluppato dall’Università di Roma Tor Vergata) di suggerimento dei medesimi contenuti, Newschange.me sarà infatti in grado di assegnare un’opinione globale ai testi disponibili in digitale. A questo punto, una volta che i dati sull’orientamento del lettore saranno stati raccolti dai siti di News affiliati, Newschange.me li convertirà in informazioni utili in grado di aggiungere valore alle notizie stesse, di riorganizzare i contenuti in base alle opinioni degli utenti e di programmarne di nuovi”.

Dunque, superando la “classica” sentiment analysis, la piattaforma di newschange.me consentirà di creare sia una mappa dei temi affrontati da una testata, sia un cruscotto con le preferenze dei lettori. Giornalisti ed editori avranno quindi a disposizione un pannello di controllo dell’universo dei lettori che potranno utilizzare per la propria programmazione editoriale o per iniziative di marketing ancora più efficaci e mirate rispetto a quelle oggi utilizzate.

La rivoluzione digitale, grazie ad alcuni illuminati, prosegue dunque a passo spedito creando occasioni ed opportunità anche in Italia. Speriamo che gli italiani si facciano trovare pronti a capirle e a coglierle perchè, se così non fosse, sarebbe un vero peccato.

Dal 2017 le notizie saranno "su misura"

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