Skip to main content

“La CIDA auspica una rapida approvazione dei ddl 857 e abbinati, dei quali condivide l’impianto, eventualmente prevedendo un innalzamento della penalizzazione prevista per le anticipazioni dell’età pensionabili nella misura del 3%, anziché del 2%, se ciò servisse per esigenza di bilancio”. E’ quello che ha detto ieri Giorgio Ambrogioni, presidente della Cida (Confederazione italiana dirigenti e alte professionalità) nel corso dell’audizione sui disegni di legge in materia di pensionamenti flessibili tenuta ieri in commissione Lavoro della Camera.

L’INTERVENTO DEL GOVERNO

Ambrogioni ha anche accennato alla “prima risposta fornita dal Governo con la legge di stabilità che apre al part time per i lavoratori over 63”. Il presidente della confederazione ha sottolineato che “lo stesso Capo del Governo ha riconosciuto che tale misura risponde solo parzialmente alla questione previdenziale anche se indubbiamente costituisce un primo passo”.

GLI AUSPICI DI AMBROGIONI

Alla commissione presieduta da Cesare Damiano (Pd), Ambrogioni ha detto che “sarebbe auspicabile che la permanenza di lavoratori senior favorisse il passaggio di know-how alle generazioni più giovani, agevolando le “staffette generazionali” con l’ingresso di giovani preparati e competenti in ruoli di responsabilità per trasformare il risparmio accordato alle imprese anche in un’azione di rilancio dell’occupazione e quindi dell’economia”.

SFIDE E OPPORTUNITA’

“Va anche evidenziata – ha proseguito il presidente di Cida – un’esigenza specifica della dirigenza che può trasformarsi in un’opportunità di sviluppo per il Paese: ci riferiamo all’opportunità di incentivare fiscalmente le somme di fine rapporto percepite dai dirigenti e da essi reinvestite in PMI operanti in settori innovativi”.

I PALETTI DI CIDA

Disponibilità a discutere del tema, ma con alcune richieste: “Non c’è dubbio che un intervento in termini strutturali attraverso l’introduzione di criteri di flessibilità per l’accesso al pensionamento che si concretizzerebbe nell’ipotesi di anticipare l’accesso al pensionamento fino a 4 anni appare una proposta socialmente sostenibile e accettabile se applicata per trattamenti ridefiniti con l’applicazione di percentuali di riduzione per ogni anno di anticipo che dal 2% potrebbero arrivare al massimo al 3% l’anno, se necessario. In tal caso, la penalizzazione massima potrebbe corrispondere ad un valore percentuale che va dall’8% fino al 12% sulla pensione”.

QUESTIONE ESODATI

“Al contempo – ha detto Ambrogioni – siamo consapevoli della necessità di dare una risposta immediata ai lavoratori “esodati” che non sono stati tutelati con i precedenti interventi di salvaguardia e sono rimasti senza stipendio e senza pensione, con una ultima misura – la settima e speriamo quella definitiva – che garantisca la pensione con i criteri di accesso in vigore precedentemente alla Riforma Fornero”.

welfare, sentenza, corte costituzionale

Come fare il pensionamento flessibile. Le idee di Cida

“La CIDA auspica una rapida approvazione dei ddl 857 e abbinati, dei quali condivide l’impianto, eventualmente prevedendo un innalzamento della penalizzazione prevista per le anticipazioni dell’età pensionabili nella misura del 3%, anziché del 2%, se ciò servisse per esigenza di bilancio”. E’ quello che ha detto ieri Giorgio Ambrogioni, presidente della Cida (Confederazione italiana dirigenti e alte professionalità) nel corso…

Le Regioni, i buchi di bilancio. Le terme di Acqui.

Se per aggiustare la Sicilia bisogna abolire l’autonomia, per aggiustare l’Italia bisogna abolire le Regioni. Anche se lo storytelling è tutto in positivo, non serve neanche un pessimo commercialista per capire che i debiti accumulati dalle Regioni sono baratri luciferini. Se la Sicilia è per definizione il prototipo della mala gestione tra debiti, clientelismo e nullafacismo, il Piemonte quanto a…

Senato e cittadinanza, l’Italia prova a voltare pagina

Il caso ha voluto che il Senato e la Camera abbiano approvato quasi in contemporanea due testi molto diversi tra loro, ma accomunati da un’evidenza che va al di là di qualunque polemica: sono testi che cambiano l’Italia. E la cambiano in modo profondo e duraturo. Nel primo caso si tratta di un altro passo legislativo verso una nuova Costituzione,…

Democratici, Biden non si candida e Jim Webb se ne va

Il vicepresidente Joe Biden non si candiderà per la terza volta alla presidenza degli Stati Uniti. Lo ha annunciato dal giardino delle rose della Casa Bianca, con il presidente Barack Obama e la moglie Jill al suo fianco. Gli aspiranti alla nomination democratica per Usa 2016, dunque, restano in quattro, contro i 15 repubblicani (anche se, in realtà, sono solo…

Le sofferenze europee che paralizzano il credito

Pur ammettendo che una ripresa del credito bancario è funzionale alla ripresa tout court, rimane il fatto che le banche europee risultano ancora pesantemente condizionate dall’ammontare dei loro Non performing loans, ossia le varie forme di sofferenze o crediti deteriorati. Questione sistemica, a quanto pare, visto che è finita all’attenzione del Fmi, che ne ha trattato nel suo ultimo Global…

Chi è Ubaydullah Hussain, il jihadista dell'Isis che terrorizza la Norvegia

Nella serie televisiva Lilyhammer, prodotta da Netflix e NRK1, un mafioso di New York tenta di rifarsi una vita in una città della Norvegia. Tra tutti i personaggi secondari della storia, c'è anche il figlio dell’imprenditore Julius Backe, un giovane con un difficile rapporto con il padre, che decide di convertirsi all’Islam grazie alla propaganda jihadista su Internet. Una storia verosimile: recentemente…

Tutte le esitazioni dell'Italia

L'Italia tentenna? Il governo traccheggia? Afghanistan, Iraq, Muos, Siria, Ucraina: sono questi alcuni dei dossier in politica in cui, secondo molti osservatori, Palazzo Chigi e Farnesina non mostrano particolare risolutezza. AFGHANISTAN Ieri Matteo Renzi, racconta oggi Maria Teresa Meli sul Corriere della Sera, ha incontrato al Quirinale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Al centro del colloquio la permanenza dei…

Ognuno potrebbe

Se Renzi non combatte la ricchezza, ma la povertà, Michele Serra, da sempre, combatte i poveri. Dove i poveri sono, in un’accezione più ampia, gli sprovveduti. I disarmati. Gli anelli inconsapevoli della catena del consumo cui questo ruolo è dato in modo precario con l’aggravante di dover svolgere lavori di bassa utilità. Evanescenti tanto nel dare quanto nel ricevere. È…

Perché la sinistra Pd va verso il Partito Pirla

Se mai la sinistra dem decidesse di costituire un nuovo partito di nome - non potrebbe essere altrimenti  - si chiamerebbe ‘’PIRLA’’, acronimo di Partito degli italiani riformatori liberi e autonomi. Si capirebbe così anche il loro programma: non azzeccarne mai una per il verso giusto. In meno di due anni si sono visti abolire, per i nuovi assunti, l’articolo 18; si sono…

Che succede tra Alfano, Verdini e Renzi?

Prove tecniche di nuovo centro liberale e popolare alleato con il Pd di Matteo Renzi. Non è rimasta isolata la sortita dall’interno di Ncd-Area Popolare che è arrivata negli scorsi giorni da Sergio Pizzolante, già parlamentare di Forza Italia e Pdl, ora esponente di Ncd. A Formiche.net la scorsa settimana aveva annunciato: ora serve costruire un centro che sia alleato…

×

Iscriviti alla newsletter