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L’equilibrio internazionale del settore lusso e, in particolare, quello dei prezzi dei suoi prodotti è andato in tilt. E ha provocato forti scosse al network economico tra Europa, Cina e America. All’origine dell’onda che si è trasformata in un maremoto di cui ancora non si vedono tutti gli effetti, le ampie e rapide variazioni dei cambi delle valute, in particolare con il movimento al ribasso dell’euro verso il dollaro, che ha mandato in orbita i differenziali di prezzi sui diversi mercati. E spinto quello tra Cina ed Europa ai massimi di tutti i tempi. Con l’aggiunta, per il mercato oltre la Grande muraglia, di interventi politici sul taglio delle tasse, a complicare la visibilità futura.

Dunque, mentre la rivalutazione dello yuan legata al dollaro aumenta il differenziale reale, l’effetto tasse tenderà ad abbassare il prezzo in Cina. Perciò, la prospettiva di affrontare oggi un taglio dei differenziali gonfiati dall’effetto cambio, con la variabile di un ulteriore taglio indotto dalle politiche fiscali, rischia un effetto boomerang futuro sullo shopping in Europa, dove gli acquisti luxury cinesi sono sostenuti esattamente dal differenziale rispetto ai listini in Mailand China.

Il numero attuale di Pambianco Magazine approfondisce le dinamiche e le possibili conseguenze di un complesso cambio di scenario che mette in discussione le strategie di distribuzione e le politiche dei prezzo delle griffe a livello globale.

Griffe in Cina travolte da una bufera di valute e dogane

L'equilibrio internazionale del settore lusso e, in particolare, quello dei prezzi dei suoi prodotti è andato in tilt. E ha provocato forti scosse al network economico tra Europa, Cina e America. All’origine dell’onda che si è trasformata in un maremoto di cui ancora non si vedono tutti gli effetti, le ampie e rapide variazioni dei cambi delle valute, in particolare…

Telecom, Guerra confessa la guerra alla Cassa di Bassanini e Gorno Tempini

La questione del nuovo corso renziano della Cassa Depositi e Prestiti è al centro dell’attenzione ormai da settimane. Se ne scrive, se ne parla, non solo sui giornali, di carta e on line, ma soprattutto nei palazzi della politica e della finanza. E sempre più spesso, nel calderone delle discussioni si accosta all’intricata faccenda, un’altra querelle, quella dell’Iri, che ha…

Ecco perché gli italiani sono (forse troppo) intelligenti

Articolo tratto da Nota Diplomatica L’idea di paragonare il quoziente d’intelligenza medio delle singole nazioni è talmente ovvia che si continua a farlo anche quando il bon ton attuale - il “politically correct” - considera poco elegante parlare dei risultati. L’Italia figura estremamente bene nella classifica, al quarto posto nell’intero mondo. È la nazione più “intelligente” dell’Occidente, preceduta in classifica…

Grecia, ecco tutte le bufale su Grexit e default

Al di là delle posizioni dei governi nazionali e dei titoli sensazionalistici, l’uscita della Grecia dall’area euro potrebbe essere meno scontata di quanto si pensi, dal punto di vista politico, legale e finanziario. Non esiste infatti una procedura di uscita e la Grecia cercherà qualsiasi appiglio legale per rimanere nell’euro. L’Eurogruppo è un’istituzione europea non ufficiale e non può prendere…

Chi finanzia Turkstream

Le banche italiane guardano al gasdotto russo-turco, il Turkstream. L'interesse lo ha comunicato qualche giorno fa lo stesso plenipotenziario di Intesa Sanpaolo in Russia, Antonio Fallico. Per il gruppo italiano, il tubo che Putin ha voluto dopo l'abbandono del SouthStream rappresenta un progetto interessante, un investimento da finanziare. Intesa aveva già supportato altre due gasdotti russi: il Blue Stream e il…

Perché è una vergogna quello che succede in Grecia

Manca solo l’oscuramento, anche se perfino l’illuminazione pubblica è stata tagliata in modo drastico. Ma, per tutto il resto, quello che sta accadendo in Grecia in queste ore riporta a quanto nel cuore dell’Europa non si vedeva né viveva da settant’anni: l’economia di guerra. Banche chiuse all’improvviso, code di cittadini per ritirare col bancomat il minimo consentito per comprare pane…

Stipendi e pensioni, cosa non comprendo della Corte Costituzionale

Riceviamo e volentieri pubblichiamo Pur non conoscendosi ancora nel dettaglio le argomentazioni dei giudici costituzionali che il 24/06/2015 hanno stabilito lo “stop” al blocco dei rinnovi contrattuali del pubblico impiego (ma solo a far data dalla prossima pubblicazione della sentenza), si impongono alcune riflessioni. I rinnovi contrattuali del pubblico sono bloccati dal 2010, per effetto inizialmente del d.l. 78/2010, convertito…

Tutti gli errori della Germania sulla Grecia

E’ sola contro tutti: non la Grecia di Alexis Tsipras, ma la Germania di Angela Merkel. Aveva scelto la strategia di non esporsi in prima persona nelle ultime settimane, per poter addebitare la colpa di un eventuale fallimento delle trattative al suo Ministro delle finanze, Wolfang Schaeuble, noto per essere un falco, ma ha sbagliato pressoché tutto: consapevole di partire…

Ubi, Bpm e Mps. Tutte le banche soddisfatte per il decreto sulle sofferenze. Report Barclays

Ubi e Bpm avranno rialzi del 32 e del 17% rispettivamente grazie a forti posizioni di capitale e una potenziale spinta agli utili che arriverà dalla legge sulla bancarotta. Lo afferma Barclays che in un report a firma di Marta Bastoni, analista banche europee, spiega perché il mutando quadro normativo sia favorevole per le piccole popolari. DAVIDE BATTE GOLIA “Sebbene…

Perché non si deve avere terrore della democrazia (anche referendaria) in Grecia

Pubblichiamo la lettera di Paolo Savona uscita ieri sul quotidiano il Foglio diretto da Claudio Cerasa Al direttore del Foglio Mi ha preoccupato la posizione critica del Foglio sul referendum indetto dal governo Tsipras: avete scritto che la decisione è demagogica, che la democrazia ha funzionato male fin da Pericle, che il popolo non sa scegliere. Siamo da capo a…

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