Skip to main content

Nuovi, ennesimi problemi si presentano ai medici con la proposta di “Decreto appropriatezza” non ancora totalmente noto e non esecutivo: al momento pertanto nulla cambia, ma la proposta della Lorenzin ha nuovamente messo in agitazione medici e pazienti. E, si sa, la sanità italiana, oggi, non ha bisogno di ulteriori momenti di caos….

Per essere chiari, va detto che la paternità della proposta non è solo del governo, ma anche e soprattutto delle Regioni che, da una parte (vedi Lombardia), estendono le esenzioni e dall’altra mettono a pagamento molte prestazioni diagnostico-strumentali.

L’obiettivo è fare risparmi (in quanto molti esami – oggi garantiti dal SSN – non saranno più fatti, ma anche  fare cassa perché molti esami saranno eseguiti a pagamento (forse solo in parte nelle strutture pubbliche, ma  in gran parte nelle strutture private).

I sindacati hanno già detto no e questa è anche la posizione dell’UMI, aderente alla CONFEDIR.

In tal senso l’UMI aveva già scritto al Ministro Lorenzin facendo presente che la nuova normativa in essere avrebbe prodotto la rottura del rapporto fiduciario tra medico e paziente, facendo ricadere sulle spalle del medico scelte clinico-diagnostiche riduttive, perché non basate sul singolo malato ma su un “malato standard” che, nei fatti non esiste. Non è possibile pensare che le “linee guida” siano applicabili a tutti i pazienti.

Un esempio, su tutti. Un soggetto diabetico ed iperteso, di 60 anni, non può essere paragonato ad un iperteso della stessa età. Ed allora, quali esami saranno “consentiti” dalla Lorenzin al primo e quali al secondo? Ancora, chi si è permesso di sostenere che la determinazione della funzione renale è un esame inutile, per una popolazione che invecchia e  che fa un grosso uso di farmaci a prevalente eliminazione renale?

A nostro avviso il medico potrà assumersi questa responsabilità, di natura economica/amministrativa, solo in rari casi (anche qui con adeguata documentazione da conservare).

Il medico potrà sempre prescrivere un esame, da Lui ritenuto necessario, su ricettario bianco e ciò per evitare che il malato gli possa contestare la mancanza di assistenza e cura, con conseguente attivazione di una causa penale e civile, per un risarcimento del danno legato ad una prestazione medica carente. E, sarà questa l’indicazione che Noi daremo ai Nostri Colleghi, utile nei casi dubbi o pericolosi per le parti in causa.

E’ bene, infatti, ricordare che si deve distinguere il dovere del medico di prescrivere  accertamenti considerati necessari, dalla prescrivibilità a carico del SSN che è regolata da norme dello Stato (LEA, ecc…) già oggi esistenti per alcune prestazioni (vedi prestazioni odontoiatriche, MOC, ecc..)

Il “tutto gratis a tutti” non può più trovare applicazione nell’attuale contingenza finanziaria, ma la responsabilità di negare un esame se le devono assumere i nostri politici (Governo e Regioni) senza caricare il medico di ulteriori, impropri, compiti.

Per essere ancora più chiari, tale “responsabilità impropria” comporta un ulteriore pesante carico burocratico ed il rischio che il medico possa essere sanzionato ovvero vedersi imporre  il  costo delle prescrizioni “inadeguate”(!) e conseguentemente dovendo  rispondere del proprio comportamento, (di fatto subire un vero e proprio giudizio) in una sede aziendale (cosa per altro non corretta) piuttosto che in una sede “terza.” (cause civili e penali).

Tale meccanismo sanzionatorio andrebbe, comunque, regolamentato  in ambito contrattuale e dovrebbe  cioè essere  inserito nei contratti dei medici dipendenti e convenzionati. Purtroppo, al momento, contratti e convenzioni sono bloccati dal lontano 2010  e ci vorrà del tempo perché si possano riaprire, discutere e sottoscrivere.

Da ultimo, c’è da chiedersi perché, prima di emanare norme che riducono i livelli assistenziali del SSN, non si realizzino concretamente alcuni passaggi fondamentali per ridurre le “spese improprie” del SSN. Tra queste: la riduzione del numero delle ASL; modifiche sostanziali del confezionamento dei farmaci; il varo di linee guida condivise (ministero- responsabili delle singole specialità) e – soprattutto (LO CHIEDIAMO DA 25 ANNI, INVANO)- nuove norme sulla responsabilità civile e penale dei medici  e sull’onere di prova. Senza queste ultime, il SSN è destinato ad un declino irreversibile, con scomparsa delle figure mediche con elevato rischio professionale (chirurghi, ginecologi, ortopedici etc), con ulteriore esplosione del contenzioso medico-legale ed ovvio, ulteriore, aumento del costo delle polizze professionali.

Insomma, è ora di rivedere l’impianto generale del SSN, nato nel lontano 1978 e costruito per un’Italia sanitaria lontana anni luce da quella di oggi.

Dr. Francesco Falsetti- Presidente UMI

Dr. Stefano Biasioli – Segretario Generale CONFEDIR

Che cosa pensiamo del decreto Appropriatezza sulla Sanità

Nuovi, ennesimi problemi si presentano ai medici con la proposta di “Decreto appropriatezza” non ancora totalmente noto e non esecutivo: al momento pertanto nulla cambia, ma la proposta della Lorenzin ha nuovamente messo in agitazione medici e pazienti. E, si sa, la sanità italiana, oggi, non ha bisogno di ulteriori momenti di caos…. Per essere chiari, va detto che la…

ricercatori

Tutti i big bruciati da Almaviva nella gara sui visti Schengen

Sette offerte, un solo vincitore. Almaviva, la società attiva nel settore Ict (fatturato 2014 di 730 milioni), si è aggiudicata nei giorni scorsi una gara (base d'asta 4,6 milioni) indetta nell'aprile 2014 dal ministero degli Affari Esteri per lo sviluppo e la gestione del sistema per il rilascio dei visti Schengen. Almaviva ha avuto la meglio su concorrenti tra cui, secondo…

Volkswagen e non solo, parliamo anche dell'ottuso ambientalismo applicato alle auto?

I tedeschi non sono il modello ambientale descritto in Italia dai nostri Verdi. Ossessionati dal nucleare (che è a inquinamento zero) i Verdi tacciono su fatto che i tedeschi sostituiscono il nucleare col carbone. Ora si scopre che hanno installato software su alcuni modelli Wolkswagen destinati agli Usa per aggirare le norme americane sulle emissioni. Ma neanche i socialisti tedeschi…

Addio Ncd, un partito che fa il gioco delle tre carte. Firmato: Giuseppe Esposito

Dopo le ultime settimane di dichiarazioni contrastanti, discordanti, persino intimidatorie circa l’indirizzo politico del partito, ho deciso di rassegnare le mie dimissioni da coordinatore provinciale di Salerno del Nuovo Centrodestra. Quando questo partito fu fondato scegliemmo insieme dei principi e delle regole poi troppe volte disattese: ad esempio quello del divieto assoluto di ricoprire doppi incarichi, un’eccezione divenuta regola proprio…

Cosa si agita nei palazzi romani. La rassegna stampa di Spin

Di Spin

Ecco “7su7″, la rassegna stampa ragionata del team di comunicazione strategica SPIN (Strategy Politics Image Newsmaking)‎ Le aperture dei quotidiani si dividono tra i risultati delle elezioni in Catalogna e i primi blitz della Francia in Siria in attesa dell’appuntamento di oggi all’Onu cui parteciperà anche Putin. In Italia torna l’attenzione su Berlusconi e spazio alla morte di Pietro Ingrao. Siria. Hollande…

La reputazione Volkswagen. Un caso disperato? No

Il caso Volkswagen è, per noi professionisti della comunicazione in caso di crisi e reputazione aziendale, un “Case Study” per eccellenza, uno di quei casi che saranno studiati e approfonditi per gli anni a venire sui libri di Crisis Communication. Perché è così irresistibile? Molto semplicemente, perché le accuse e le stesse dichiarazioni del vertice della casa automobilistica parrebbero non…

Fascismo e comunismo non sono figli dell'Occidente

"di fatto né il fascismo né il comunismo furono realtà propriamente occidentali. furono fenomeni patologici, ritorni momentanei a 'istinti atavici' di gruppi mimetici e di folle tornate a comportamenti tribunali. fecero rivivere atteggiamenti non civilizzati, al di qua del civismo greco (gli stati comunisti e nazi-fascisti non furono eretti attraverso la legge, ma in modo arbitrario da partiti politici come…

Lui, lei e il non arrendersi mai

Lui è li sulla spiaggia di Settembre. Che è ancora più bella. Il bagnasciuga riluce sotto I colpi di spazzola. Quelli dell'onda, attraverso I gargarismi della schiuma. Lui, sul bagnasciuga, infilza le stampelle, serra le mascelle. È dura, eppure sorride. Lei gli è di fronte. Lo incoraggia senza dire. Solo gli occhi parlano la lingua dei sensi. Del tutto. Dell'inizio…

Vi svelo tutti i trucchetti delle Case automobilistiche

Grazie all’autorizzazione del gruppo Class editori, pubblichiamo l’articolo di Riccardo Ruggeri uscito sul quotidiano Italia Oggi diretto da Pierluigi Magnaschi La prima reazione che ho avuto alla scoperta della truffa VW sulle emissioni l'ho espressa in un tweet: «Ai miei nipoti lascio una Audi 3, saranno mantenuti a vita da VW». Poi, amici giornalisti mi hanno invitato a parlarne in…

E riforma PA fu. E adesso?

E riforma fu: per chi non se ne fosse accorto, la riforma della pubblica amministrazione voluta dal Premier Renzi e della Ministra Madia è legge. Dal 28 agosto di quest’anno, infatti, è in vigore la legge n. 124 del 2015 che, per la sua concreta attuazione, richiederà l’emanazione di diversi decreti legislativi delegati, con cui il Governo preciserà portata ed…

×

Iscriviti alla newsletter