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È un’alleanza strategica, quella del Brasile con l’Italia, che cerca di unire sforzi e capacità per lo sviluppo delle tecnologie alternative, con una particolare attenzione ai biocarburanti, considerati fondamentali nel processo di transizione energetica. Così il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, durante l’evento “Tecnologia e Ambiente: prospettive per l’Italia e il Brasile alla luce dell’Accordo Ue-Mercosur”.

Il forum è stato organizzato dall’Associazione di Amicizia Italia-Brasile, presieduta dal deputato del Pd eletto in Sud America, Fabio Porta, e da FGV Europe e si è tenuto nella Sala Europa dell’Ufficio del Parlamento Europeo in Italia.

Urso ha anche sottolineato che il sistema industriale italiano si è adoperato per convincere l’Europa che i biocarburanti rappresentano una soluzione rilevante anche per la decarbonizzazione del settore dei trasporti: “Il Brasile è un Paese importante per lo sviluppo di tecnologie alternative, in particolare i biocarburanti, sui quali noi, come sistema nazionale, ci siamo concentrati per convincere l’Europa che i biocarburanti rappresentano una delle risposte per la transizione energetica”.

Urso ha inoltre ricordato che l’accordo tra l’Unione Europea e il Mercosur è il risultato di “decenni di discussioni” e una possibile pietra miliare per una nuova fase della politica europea di fronte a uno scenario globale più complesso: “Per noi, come Italia, questo può rappresentare un’opportunità di crescita, anche perché esiste una comunità italiana in questi Paesi, soprattutto in Brasile. Credo che il percorso indicato sia molto importante e significativo”.

Durante il primo panel, moderato dalla giornalista Anna La Rosa, oltre a Urso sono intervenuti gli eurodeputati Brando Benifei, Alberico Gambino e Marco Simiani.

Durante l’incontro, anche i rappresentanti del settore industriale hanno evidenziato l’importanza strategica dell’accordo. Come ad esempio Barbara Cimmino, vicepresidente di Confindustria per l’export e l’attrazione degli investimenti, che ha affermato che l’alleanza “è una leva fondamentale per la competitività delle nostre imprese e per il rafforzamento di un rapporto che già movimenta oltre 17 miliardi di euro di scambi commerciali con la regione”.

“Il Brasile continua a essere un partner fondamentale per l’accesso a materie prime e minerali essenziali – ha proseguito Cimmino -. La sostenibilità rimane fondamentale: il capitolo dedicato all’accordo stesso mira a coniugare crescita e tutela ambientale, condizione necessaria per la stabilità commerciale e gli obiettivi climatici europei”.

La rappresentante di Confindustria ha sottolineato che “l’Italia è il secondo partner europeo del Mercosur e l’80% dei nostri scambi commerciali con la regione si concentra in Brasile, con una crescita del 57% negli ultimi 10 anni ed esportazioni di prodotti manifatturieri che raggiungeranno i 5,7 miliardi di euro nel 2025”.

Cimmino ha spiegato che “il nuovo quadro tariffario, con il 10% delle esportazioni europee già soggette a dazi zero dal 1° maggio e la progressiva eliminazione delle barriere nei prossimi anni, può sbloccare un potenziale ancora maggiore in settori chiave come macchinari, trasporti e prodotti chimico-farmaceutici”.

“Confindustria continuerà a lavorare per rafforzare questa collaborazione – ha concluso -, anche attraverso la missione in Argentina e Brasile a settembre, dedicata ai settori strategici e alla costruzione di nuove catene del valore”.

Nel secondo panel, moderato da Marco Contardi di FGV Europe, sono intervenuti oltre a Cimmino, Paolo Garzotti, Commissione Europea (DG TRADE); Aloysio Nunes Ferreira, ApexBrasil Bruxelles; Leandro Aglieri, Smart City Lab; Graziano Messana, Camera di Commercio Italiana di San Paolo (Brasile). Nel terzo ed ultimo panel, moderato dall’avvocato Gabriele Tusa, hanno parlato Renata Novotny, Camera di Commercio Italiana di Rio de Janeiro (Brasile); Enrico Calzavacca, Gruppo AB Energy SpA e Viola Di Caccamo, Simest.

 

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