Skip to main content

Finalmente, una notizia che viene dai democratici: Martin O’Malley, ex governatore del Maryland, sfida Hillary Clinton per la nomination alla Casa Bianca. O’Malley è considerato un avversario più credibile, e più temibile, del “socialista” Bernie Sanders, il senatore del Vermont finora unico avversario dell’ex first lady.

L’ANNUNCIO DELLA CANDIDATURA

L’ex governatore ha annunciato la candidatura in un parco di Baltimora, la città dove cominciò la sua carriera politica, prima come consigliere comunale e poi come sindaco per due mandati. La sua campagna parte nello Iowa, lo Stato che per primo assegnerà a gennaio del 2016 i delegati alla convention, e prosegue nel New Hampshire. Nel discorso con cui s’è candidato, O’Malley, ex fedelissimo di Bill e Hillary, ha detto che la presidenza degli Stati Uniti “non è una corona che si passa tra due famiglie reali”, riferendosi ai Clinton, ma anche ai Bush.

IL SOGNO AMERICANO

Se sarà presidente, lui punta immancabilmente sulla rinascita del “sogno americano, che è stato appeso a un filo”, e su una “nuova politica” per l’uguaglianza di tutti i cittadini, la creazione di posti di lavoro con salari più alti e una riforma dell’immigrazione completa. O’Malley denuncia i “potenti interessi” –noi diremmo i poteri forti- che hanno cospirato per riempire le tasche dei ricchi, lasciando indietro un gran numero di cittadini americani, nonostante la presidenza di Barack Obama.

TEMPO DI CAMBIARE

“Il nostro sistema economico e politico è rovesciato”, sostiene l’ex governatore, “é ora di cambiare”. La strada per lo sfidante di Hillary s’annuncia in salita: un primo sondaggio di RealClearPolitics dà un distacco tra i due abissale. Ma O’Malley guarda a una nuova generazione di elettori, soprattutto delle classi sociali più basse, prospettando loro un futuro migliore.

PARTITI A CONFRONTO

Con tre candidati – e nessun altro alle viste – il campo democratico continua a essere sguarnito rispetto a quello repubblicano, dove a sfidarsi sono già in otto, in attesa che Jeb Bush e Rick Perry – e magari altri – sciolgano la riserva: in ordine alfabetico, Ben Carson, Ted Cruz, Carly Fiorina, Mike Huckabee, Rand Paul, George Pataki, Marco Rubio, Rick Santorum.

Post tratto dal blog di Giampiero Gramaglia

Martin O'Malley, chi è il nuovo sfidante democratico di Hillary Clinton

Finalmente, una notizia che viene dai democratici: Martin O’Malley, ex governatore del Maryland, sfida Hillary Clinton per la nomination alla Casa Bianca. O'Malley è considerato un avversario più credibile, e più temibile, del "socialista" Bernie Sanders, il senatore del Vermont finora unico avversario dell’ex first lady. L'ANNUNCIO DELLA CANDIDATURA L’ex governatore ha annunciato la candidatura in un parco di Baltimora,…

industria, investimenti

Ecco come gli investimenti esteri hanno ripreso quota in Italia. Report Ice

Quanto è appetibile l’Italia per investitori imprenditoriali esteri? Poco, secondo il Rapporto “Italia multinazionale 2014” elaborato dall'Istituto per il commercio estero (Ice), l’agenzia statale per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane. Non solo le nostre imprese sono poco inclini ad aprirsi al mondo, ma esiste una forte carenza di investimenti esteri diretti (Ide) nelle nostre imprese. Tanto da…

Francesco Iorio, chi è (e cosa pensa) il banchiere che guiderà la Popolare di Vicenza

Da Bergamo a Vicenza con furore. Il direttore generale di Ubi Francesco Iorio ha lasciato Bergamo e la guida di Ubi e passa alla Popopolare Vicenza dove ricoprirà il ruolo di direttore generale e consigliere delegato. Le strutture organizzative e le responsabilità attualmente in capo a Iorio, che è uscito ieri dal gruppo Ubi, passeranno temporaneamente al consigliere delegato Victor…

Perché (forse) il petrolio non muove più i destini del mondo (e neppure dell'energia)

Torna a veleggiare a quota 65 dollari al barile il Brent, dopo aver toccato minimi sotto i 50 solo un mese fa (intorno ai 40 i minimi delle quotazioni dell’americano Wti, oggi a 60), con un crollo che nel primo trimestre del 2015 ha fatto perdere all’oro nero oltre il 60% del suo valore. Una parabola discendente che sarebbe stata…

Come può essere davvero buona la scuola

Questo commento è stato pubblicato ieri dal quotidiano Bresciaoggi A volte non sembra che i politici siano stati alunni e non solo bambini, studenti oltre che ragazzi, laureati - diversi di loro -, e non solamente dottori in promesse. Altrimenti, se gli eletti del popolo fossero consapevoli del passato che non passa, perché mai si finisce d’imparare, ogni governo avrebbe…

Chi è Ding Xuedong, il cinese che si infila in F2i

La notizia è di una manciata di giorni fa. Così la riporta ad esempio il Corriere della Sera: “Prende corpo un nuovo asse tra Italia e Cina. Protagonisti, Ding Xuedong, presidente della China investment corporation (Cic), il fondo sovrano di Pechino, e Renato Ravanelli a capo del fondo infrastrutturale F2i”. All’ordine del giorno del board del fondo italiano fissato per…

industria, investimenti

Come cambia il peso della manifattura in Italia, Germania, Francia e Spagna

Tutti questi andamenti hanno contribuito a modificare la composizione settoriale delle singole economie. Come già emerso in precedenza, guardando i primi quattro paesi dell’area euro, emergono evoluzioni che accomunano Italia, Francia e Spagna, mentre la Germania segue una storia differente. In Italia, il peso del manifatturiero sul totale dell’economia, nonostante il leggero aumento degli ultimi due anni, si è ridotto,…

Europa, che cosa stanno escogitando Merkel e Hollande

Grazie all'autorizzazione del gruppo Class editori, pubblichiamo l'analisi di Tino Oldani apparsa su Italia Oggi. Nel tentativo di sedare gli euroscettici, usciti vincitori nelle elezioni tenute in Gran Bretagna, Spagna e Polonia, Angela Merkel e Francois Hollande hanno preparato un documento comune. L'obiettivo è di modificare la governance dell'eurozona e renderla più incisiva, accentrando in capo a organismi europei vecchi…

Elezioni regionali, solo Grillo e Salvini possono davvero festeggiare

Vittoria... impresentabile. La gente vota sempre meno. L'antipolitica resta anti. L'unico vero vincitore è la... Bindi. Se si votasse oggi, il 40% per il Pd sarebbe lontanissimo anche con l'Italicum. E dunque si suderebbe anche per Palazzo Chigi e per fare una maggioranza. Il "partito pigliatutto" o della Nazione non si è materializzato. Tranne che in Liguria (dove ne prende…

Ecco come la stampa ignora Papa Francesco quando tuona contro l'aborto

Aprendo a metà maggio l’assemblea generale della Cei, il cardinal-presidente, Angelo Bagnasco, se l’era presa anche con qualche giornale (o meglio, con il cosiddetto sistema mediatico) reo di riempire d’omissis i discorsi papali su gender, aborto, nozze gay e insomma su tutte le questioni sensibili che potrebbero provocare pruderie al mondo che si diverte a riempire il faccione di Bergoglio…

×

Iscriviti alla newsletter