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Anche la Repubblica di San Marino ha fatto pervenire alle autorità turche il proprio dolente messaggio di solidarietà per le numerose vittime (76 morti e 51 feriti al momento)  provocate dall’incendio divampato nella notte tra il 19 e il 20 gennaio, come ha affermato il ministro dell’Interno Ali Yerlikaya, nel Grand Hotel Kartal di Kartalkaya, località sciistica, nella provincia di Bolu, nel nord-ovest della Turchia a circa 150 chilometri  della capitale Ankara.

In questo periodo la struttura alberghiera era frequentata da circa 250 persone, in prevalenza famiglie in vacanza durante le festività scolastiche, il che – rileva l’ambasciatore di San Marino ad Ankara Giorgio Girelli – ha reso particolarmente cocente la tragedia. L’ambasciatore Girelli, in particolare, ha rivolto al suo omologo turco ambasciatore presso la Repubblica di San Marino Ömer Gücük sentite parole di vicinanza e cordoglio ed ha espresso anche il propri compiacimento per l’efficace intervento da parte dei vigili del fuoco che in dieci ore e con l’impiego di 270 unità hanno domato l’incendio con operazioni coraggiose e complicate dato il posizionamento dell’albergo. La tragedia ha sollevato molte domande sulla sicurezza della struttura. Alcuni sopravvissuti hanno denunciato la mancanza di allarmi e di dispositivi antincendio, e sono emerse polemiche sui controlli effettuati negli ultimi anni.

Purtroppo in questi casi – ha dichiarato l’ambasciatore Girelli – avvengono fatti particolarmente tragici: secondo una testimonianza raccolta dal quotidianoMilliyet, un padre sarebbe stato indotto a lanciare il figlio dall’undicesimo piano. In tanti hanno provato a salvarsi calandosi dalle finestre con delle lenzuola annodate.

Il presidente turco Erdogan ha espresso il suo cordoglio, dichiarando una giornata di lutto nazionale e promettendo che i responsabili saranno perseguiti, essendo emerse criticità nelle misure di sicurezza. “Al momento – ha dichiarato il presidente della Turchia – sei magistrati stanno indagando, vogliamo che sia fatta luce sul caso nel più breve tempo possibile e chiedere il conto per questa tragedia. I responsabili pagheranno per quanto accaduto”. Il lavoro dei magistrati è affiancato  dalle verifiche di cinque tecnici.

Bandiere a mezz’asta sono state esposte in tutti gli edifici pubblici e nelle sedi diplomatiche turche all’estero. Nel frattempo alcune persone, tra cui il proprietario dell’hotel, sono state fermate in relazione all’accaduto, come ha annunciato il ministro della Giustizia, Yilmaz Tunc.

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L’incendio al Grand Hotel Kartal di Kartalkaya, in Turchia, ha causato 76 morti e 51 feriti. L’ambasciatore Girelli ha lodato l’intervento dei vigili del fuoco e espresso il suo cordoglio, mentre il presidente Erdogan ha dichiarato una giornata di lutto nazionale

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