Skip to main content

L’Italia è, prima di ogni altra cosa, un Paese marittimo. Dalla filiera della pesca al commercio internazionale, passando per la sicurezza delle infrastrutture, il mare costituisce un asset imprescindibile per lo sviluppo del sistema Paese. Questi i temi discussi a Palermo in occasione del forum Risorsa Mare, organizzato da The European House – Ambrosetti e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio. L’evento, fortemente voluto da Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile e le politiche del mare, giunge alla sua seconda edizione e punta, nelle parole del ministro, a far percepire il mare “non solo come preziosa risorsa economica e come elemento essenziale della natura, ma anche come luogo strategico per la salvaguardia dei confini nazionali e degli equilibri internazionali”. Che l’Italia abbia i suoi interessi strategici nel mare e nel Mediterraneo lo conferma anche il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo videomessaggio per il Forum: “siamo una piattaforma naturale nel Mediterraneo, un mare che per millenni è stato il cuore degli scambi culturali e commerciali del mondo e che è ora tornato ad essere centrale, come spazio di connessione” globale. Questo interesse strategico si riverbera anche nella dimensione underwater, come registrato dal presidente Meloni: “un dominio nuovo nel quale l’Italia intende giocare un ruolo di primo piano. Abbiamo già istituito il Polo nazionale della dimensione subacquea e sta per approdare in Consiglio dei ministri un disegno di legge per regolare e disciplinare questa materia”.

Ciò che accade sott’acqua si riverbera in superficie

L’intervento di Massimo Debenedetti, vice presidente per la ricerca e l’innovazione di Fincantieri nonché ceo di Cetena, ha affrontato il ruolo, spesso trascurato, che il mare riveste nella quotidianità sociale ed economica, oltre al futuro dell’intero comparto. La filiera della blue economy è infatti altamente frammentata, e coinvolge gli interessi di numerosi stakeholder, specialmente nel campo dell’underwater. Sott’acqua passano i gasdotti che ci portano l’energia e i cavi in fibra ottica che trasportano il 99% dei dati globali, rendendo la sicurezza di queste infrastrutture centrale per il nostro stile di vita. Basti pensare a cose semplici come gli acquisti online o, più in generale, tutti i metodi di pagamento elettronico. Se un attacco dovesse colpire questi cavi, ne risentirebbe l’intero sistema Paese. L’eventualità non è neanche così remota, come ci ha dimostrato il sabotaggio al gasdotto Nord Stream. Per questo la difesa e la sicurezza delle infrastrutture sottomarine sono cruciali, specialmente in un momento in cui lo sviluppo tecnologico ha reso disponibili anche ad attori non statali tecnologie potenzialmente impiegabili per condurre questo tipo di attacchi. Pertanto, fattori come l’autonomia strategica e la sovranità tecnologica risultano fondamentali per difendersi da ogni tipo di azione offensiva, sia essa condotta da Stati o altre organizzazioni. Per perseguire questi due obiettivi strategici, Fincantieri intende realizzare dei veri e propri ecosistemi tecnologici e in questo solco si inseriscono l’acquisto di Remazel e l’acquisizione di Wass. L’ambizione, secondo Debenedetti, è quella di diventare un vertice dell’intera filiera dell’underwater, campo in cui Fincantieri può svolgere una funzione di aggregatore, anche mediante la cooperazione con la Marina militare. In una filiera articolata come la blue economy e in un ambiente come quello underwater, in cui le esigenze operative non sono sempre chiare, le tecnologie abilitanti dovranno essere integrate in un sistema complesso, capace di guidare l’innovazione e rispondere al contempo a esigenze operative e requisiti tecnici.

Il ruolo del Polo della subacquea per lo sviluppo del sistema Paese

Il forum ha visto anche la partecipazione dell’ammiraglio Vito Lacerenza, Capo del reparto sommergibili e dimensione subacquea della Marina militare, che è intervenuto sull’importanza che il neocostituito Polo nazionale della dimensione subacquea (Pns) riveste oggi. Il Pns, secondo Lacerenza, può infatti rappresentare un hub per aggregare diverse realtà afferenti al campo dell’underwater, dalle istituzioni e l’industria alle piccole-medie imprese e le università. Insieme, queste realtà possono dare vita a un modello virtuoso per la collaborazione tra pubblico e privato, nonché far incontrare e interagire il mondo civile e quello militare. Come? Mediante una governance che coinvolga tutti gli attori pubblici e privati, articolata in due board, uno industriale e uno operativo, che possano coordinare le attività dell’intero comparto. Secondo Lacerenza, in questo momento sono due gli obiettivi immediati da perseguire: sviluppare un veicolo subacqueo multifunzione che assolva a una pletora di compiti e dotare le infrastrutture sottomarine di sensori per l’innalzamento della situational awareness. Entrambi gli obiettivi rientrano tra gli otto bandi di ricerca pubblicati dal Pns, a cui se ne aggiungeranno diversi altri. In questa ottica, i finanziamenti saranno cruciali per arrivare allo sviluppo di tecnologie dual-use che possano essere messe sul mercato nazionale e internazionale, anche in riferimento a settori, come la space economy, che condividono più di un’affinità con l’ambiente sottomarino. Insieme, pubblico e privato possono fare molto, motivo per cui la traiettoria deve rimanere quella di attrarre sempre più stakeholder.

Tra autonomia strategica e sovranità tecnologica, a Palermo il futuro dell’underwater

Di Marco Battaglia e Riccardo Leoni

Riuniti a Palermo per il forum Risorsa Mare, i principali attori nazionali e internazionali del settore della blue economy discutono sul futuro di una filiera che tocca diversi ambiti, dalla sicurezza nazionale alla sovranità tecnologica, e che sarà centrale per lo sviluppo del sistema Paese negli anni a venire

La Germania si è smarrita, e il no di Berlino a Unicredit lo dimostra. Il commento di Bagella

Il no di Scholz all’operazione tra Unicredit e Commerzbank sembra riportare molto indietro l’orologio della politica tedesca sull’integrazione europea. Il commento di Michele Bagella, economista e docente a Tor Vergata e membro del Gruppo dei 20

Investimenti in cambio del 5G. Le condizioni cinesi su Dongfeng e Huawei

La casa automobilistica, controllata dal governo di Pechino, sta negoziando un investimento in Italia in cambio di un ruolo più rilevante per la società tech nelle infrastrutture di telecomunicazione italiane, scrive il “Corriere”. Il tutto in un momento decisivo: le gare per il 5G sono in corso

Ecco come il Canada si affianca agli Usa sui veicoli di Russia e Cina

Dopo gli Usa, anche il Canada valuta un giro di vite sulle tecnologie per veicoli da Cina e Russia. Adducendo come motivazione questioni di sicurezza

Sinistre, ma era meglio il vecchio Pci… La riflessione di Merlo

Spiace prendere atto che proprio il Pci era un partito più moderno, più laico e paradossalmente meno ideologico rispetto alle tre sinistre attuali nel declinare il proprio progetto politico. La riflessione di Giorgio Merlo

Dual-use, digital twin e sostenibilità subacquea. Ecco la strategia di Fincantieri all’Italian Tech Week 2024

Se “il mare è il nuovo spazio”, come dichiarato da Paolo Cerioli di Fincantieri alla Italian Tech Week 2024, il potenziale del settore subacqueo e delle tecnologie dual-use permettono di puntare alla neutralità carbonica entro il 2035, integrando carburanti alternativi e soluzioni all’avanguardia come il “digital twin” per ottimizzare la gestione delle navi e ridurre l’impatto ambientale

Putin annuncia in diretta una nuova dottrina nucleare. Guardando a ovest

La tempistica è un’ottima chiave di lettura dell’aggiornamento della dottrina nucleare russa. Usata, come di frequente, come forma di influenza

La Norvegia guarda alle navi italiane per la sua Marina militare

Oslo ha deciso di avviare un ampio programma di acquisizioni per innalzare il livello delle proprie Forze armate e le capacità navali sono in cima alla lista. La gara per aggiudicarsi l’appalto per le nuove fregate norvegesi è aperta, con Fincantieri (tramite la controllata Vard) in vantaggio sui principali competitor

Maye Musk, storia e sfide della mamma di Elon (fan di Meloni)

Ad ispirare il cervello di Tesla c’è la resilienza della madre, una donna di successo che ha saputo fare delle difficoltà una forza. È stata lei ad accompagnare il figlio al Global Citizens Award dell’Atlantic Council a New York

Così lo screening può aiutare la prevenzione del tumore al polmone

Presentato alla Camera dei deputati il nuovo position paper sul tumore al polmone. A prendere parte al panel, esponenti bipartisan del Parlamento. L’obiettivo promuovere programmi di screening per il tumore al polmone, destinati alla popolazione target, quale strumento efficace di programmazione sanitaria e prevenzione per migliorare la vita dei pazienti

×

Iscriviti alla newsletter