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Caro Direttore,

se non si fanno le Riforme si va al voto quasi certamente. Se si fanno le Riforme si va al voto molto probabilmente. Possibile che non ci sia una terza via capace di ridurre diffidenze e timori ed evitare conseguenze così in contrasto con l’interesse nazionale? Possibile che passi in secondo piano il valore della stabilità di Governo?

Mentre Matteo Renzi nell’orizzonte del 2018 fa quel che deve, forse tornerebbero utili tre cose: allargare la maggioranza in particolare al Senato, condividere l’esigenza di sottoporre comunque a referendum le Riforme costituzionali anche se approvate con i 2/3 del Parlamento, fare un supplemento di riflessione sull’Italicum e su quando approvarlo.

Si bloccherebbe così sul nascere la danza un po’ macabra che già s’intravede all’orizzonte fra gli spread che si agitano minacciosi, Borse in altalena ed investitori che tornano dubbiosi se scommettere sull’Italia o meno in presenza di rischi crescenti di interruzione anticipata della legislatura. Infatti, stabilità e regole certe sono ritenute dei pre-requisiti per investire in qualunque Paese e nessuno può prendersi il lusso di cambiare un Governo ogni anno.

E dunque senza indugi o tentennamenti dobbiamo impegnarci a sostenere Riforme ben fatte ed in tutti i campi, se necessario incalzando il Governo a fare ancora di più, per uscire fuori dalla crisi profonda, conseguendo tra l’altro il fondamentale risultato di consolidare la credibilità dell’Italia sul piano internazionale e rafforzarne fortemente autorevolezza e prestigio in Europa. Sono convinto che non vi sono alternative a questo percorso ed anche solo ipotizzare elezioni anticipate in primavera, come taluno fa in questi giorni, potrebbero far fare al Paese rapidi e consistenti passi indietro vanificando i sacrifici degli italiani, minando in definitiva la nostra stessa credibilità forse in maniera irrimediabile per di più in una fase tanto delicata e decisiva di presidenza del semestre europeo. Sarebbe un fatale errore che certo non resterebbe senza conseguenze.

La stabilità e la continuità dell’azione di Governo sono un valore in tutte le democrazie del mondo. Matteo Renzi lo sa bene e sono certo che farà di tutto per arrivare alla scadenza naturale della legislatura. Ognuno di noi però è chiamato a fare la propria parte per facilitare questo percorso di grande cambiamento anche a prezzo di qualche sacrificio personale perché il bene del Paese ed il futuro dei nostri figli vengono prima di qualunque cosa.

Sen. Paolo Naccarato (Gruppo GAL)

 

Come rafforzare il governo Renzi

Caro Direttore, se non si fanno le Riforme si va al voto quasi certamente. Se si fanno le Riforme si va al voto molto probabilmente. Possibile che non ci sia una terza via capace di ridurre diffidenze e timori ed evitare conseguenze così in contrasto con l'interesse nazionale? Possibile che passi in secondo piano il valore della stabilità di Governo?…

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