Skip to main content

Roberto Giachetti non sarà un grillo ma una sirena si! Il suo richiamo però rischia di essere fuorviante ed ad alto rischio per il Paese. Matteo Renzi gli resisterà, ne sono certo.
Tutti sanno che le riforme si devono fare, che si devono fare bene e bisogna anzi dotarsi di tutta la pazienza necessaria per realizzare con tenacia un più vasto programma di riforme per cambiare in profondità il Paese mettendo in sicurezza il futuro dell’Italia che è priorità assoluta.

Anche applicando quella flessibilità che noi chiediamo all’Europa.
Giachetti chiede a Matteo Renzi di andare al voto al più presto? Non si deve nel modo più assoluto, sarebbe esiziale per gli italiani, sarebbe anzi un errore fatale in contrasto con gli interessi nazionali ed i sacrifici fatti fino ad ora.

I mercati apprezzano il valore della stabilità e della continuità dell’azione del Governo.
Semmai ciascuno di noi deve fare la propria parte per incalzare il Governo a fare di più e meglio per consolidare la credibilità dell’Italia sul piano internazionale e rafforzarne fortemente autorevolezza e prestigio in Europa.

Dico di più: dopo la sentenza di assoluzione di Silvio Berlusconi è auspicabile che la maggioranza si ampli ulteriormente per rafforzare il percorso riformista.
Del resto chiunque vincesse all’esito di elezioni anticipate, con una campagna elettorale che molto probabilmente inizierebbe già nelle prossime settimane, con la speculazione finanziaria internazionale che ripartirebbe di gran volata così come accadde nell’autunno 2011, spread alle stelle, Borse in altalena, ed investitori internazionali che tornerebbero dubbiosi rispetto al rischio Paese, ripeto, chiunque vincesse le elezioni politiche si troverebbe a dover “obbedire” alla Troika ed al Fondo Monetario Internazionale e diventerebbe in larga misura il mero esecutore di politiche lacrime e sangue che verrebbero imposte al nostro Paese.

Un lusso che nessuno si può consentire.

Matteo Renzi non ceda alla sirena Giachetti

Roberto Giachetti non sarà un grillo ma una sirena si! Il suo richiamo però rischia di essere fuorviante ed ad alto rischio per il Paese. Matteo Renzi gli resisterà, ne sono certo. Tutti sanno che le riforme si devono fare, che si devono fare bene e bisogna anzi dotarsi di tutta la pazienza necessaria per realizzare con tenacia un più…

Così Brunetta vuole riattivare il motore del centrodestra

La ricostruzione della Casa delle libertà vagheggiata da Silvio Berlusconi sta incontrando più ostacoli che adesioni. Una sfida culturale Uno stallo legato all’evanescenza e ambiguità dei contenuti culturali che dovrebbero alimentare il nuovo contenitore conservatore-moderato. Per tentare di colmare una lacuna sempre più palese il parlamentare ed economista di Forza Italia Renato Brunetta ha proposto con la Free Foundation un programma…

Giornalismo sostenibile? Se il lettore ritorna cliente

Nella sola città di Milano, si dice esistano almeno una quindicina di giornali locali online. Ovvero, legati al quartiere, alla zona, alla propria via. Nel panorama giornalistico nazionale, i pochi successi editoriali di epoca recente sono riferibili a testate cittadine sviluppate sul web. O, se non cittadine, comunque connotate da un forte legame di appartenenza con la propria community di…

Israele, Irak e Ucraina, il ritorno della geopolitica è una salutare sfida per Renzi

La tragica cronaca di queste ultime settimane in Israele, Iraq, Siria ed Ucraina segna il ritorno della geopolitica sul palcoscenico della politica internazionale. È un ritorno clamoroso dopo che i 20 anni successivi alla caduta del Muro di Berlino sono stati dominati dall’idealistica dottrina dell’esportazione del modello di democrazia occidentale in giro per il mondo, a prescindere dalle peculiarità storiche,…

Crisi ucraina, ecco chi appoggia Obama nelle critiche a Putin

Nonostante Mosca sia determinata a negare ogni coinvolgimento nello schianto del Boeing della Malaysia Airlines, il consenso internazionale attorno a Kiev si fa ogni giorno più coeso e mette in difficoltà Vladimir Putin. All’incidente è subito seguito un rimpallo di responsabilità tra il presidente ucraino Petro Poroshenko e i vertici dei gruppi separatisti (che hanno consegnato le scatole nere del…

Avanti tutta verso una federazione di centrodestra

Dopo la sentenza di assoluzione di Silvio Berlusconi al processo Ruby, si è aperta, com’era prevedibile, una seria discussione sul destino del centrodestra italiano. Ancora una volta è il leader di Forza Italia a rappresentare un punto focale in questa direzione, e, come avevo anticipato in precedenti articoli qui su Formiche.net, è proprio il compito che la storia gli attribuisce…

Renzi e Madia scivolano sulla laurea di Poggiani

Dubbi e incongruenze aleggiano sul curriculum vitae del neo direttore dell’Agenzia digitale Alessandra Poggiani (leggi qui la sua biografia). Un’equipollenza del titolo di studio non comprovata, pochi dettagli e troppa indeterminatezza stanno facendo deflagrare le polemiche. In attesa, oltre che del visto della Corte dei Conti, anche di un chiarimento governativo. LA LAUREA C'E' MA NON VALE Comunque sul CV di Poggiani una…

Il revival del comunismo e l'anomalia italiana

E’ proprio vero che l’Italia è un Paese strano, dalle mille contraddizioni e anomalie. Intendiamoci, a me va benissimo così: best or wrong, it’s my country, tanto per essere chiari. Tuttavia c’è un’anomalia che, soprattutto di questi tempi, mi risulta oltremodo indigesta. A tutt’oggi è ancora in vigore una norma costituzionale che vieta la ricomposizione del partito fascista. Ed è…

Basta Roma zozzona, la campagna Pd che bacchetta il sindaco Marino

Una città più pulita per tutti grazie all'impegno di ogni cittadino. Il video di sensibilizzazione sul decoro delle strade di Roma è stato girato dal circolo PD Centro Storico, per cercare di avere una città più pulita per tutti. Realizzato da cittadini e simpatizzanti (e grazie al contributo della società di produzione Videocom) ecco il video "Quanto sei bella Roma".

×

Iscriviti alla newsletter