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Il centrodestra italiano, anche se apparentemente frammentato, può ritrovarsi attorno ad un’agenda comune che metta al primo posto non l’unione di diversi soggetti politici, ma le cose da fare per rilanciare il Paese.

Non ha dubbi il forzista Daniele Capezzone, presidente della commissione Finanze della Camera, che ha presentato ieri all’Hotel Nazionale di Roma “Per la rivincita – Software liberale per tornare in partita“, un e-book che dopo il vuoto creato dalle dimissioni di Silvio Berlusconi e dai suoi travagli giudiziari, vuole stimolare il dibattito per costruire una proposta liberale che prenda larga ispirazione dal modello anglosassone.

Il centrodestra – ha ribadito riproponendo le idee espresse nel libro – che farà, dopo la grande ingiustizia che stavolta ha costretto Berlusconi a correre con una mano legata dietro la schiena? “Per ripartire, per tornare competitivi e per recuperare astenuti, Nord e mondo produttivo, abbiamo bisogno di un progetto in positivo, di un’idea di futuro, di proposte concrete. E di reinventare una sfida culturale, non solo politica, alla sinistra. Renzi sarà un avversario formidabile, ma il centrodestra c’è ancora, e soprattutto c’è un intero popolo in attesa di una nostra rinnovata offerta politica”.

(UNA SINTESI DEL SAGGIO DI DANIELE CAPEZZONECOME RINVIGORIRE FORZA ITALIA)

Presenti alla conferenza, a fianco dell’autore, Raffaele Fitto, recordman di preferenze alle scorse Europee con Forza Italia, il capogruppo alla Camera della Lega Nord, Giancarlo Giorgetti, e la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

L’ex ministro degli Affari Regionali Fitto, convinto fautore delle primarie richiamate anche nel libro di Capezzone, ma che l’hanno portato a subire le critiche di alcuni esponenti del suo partito, ha offerto la sua visione del centrodestra prossimo venturo.

“C’è bisogno di dare maggiore voce ai territori, alla base, un’esigenza che ho colto durante la campagna elettorale che ha portato al risultato del 25 maggio, il cui significato profondo è contenuto nelle pagine del libro di Daniele (Capezzone)”.

(UNA SINTESI DEL SAGGIO DI DANIELE CAPEZZONECOME RINVIGORIRE FORZA ITALIA)

Come mai 6 milioni di elettori non sono andati a votare? Se lo chiede l’ex governatore pugliese, che ribadisce come Matteo Renzi, pur trionfando, abbia raccolto 1 milione di voti in meno rispetto al Veltroni del 2008. Più che un successo del centrosinistra, dunque, un insuccesso del centrodestra. Che non deve chiudere gli occhi, ma capire dove ha sbagliato e come riconquistare i suoi elettori.

Un pensiero condiviso da Giorgia Meloni, ex ministro della Gioventù e lo Sport, che insieme a Guido Crosetto, Ignazio La Russa e altri esponenti che prima erano parte integrante del Pdl, ha fondato un nuovo partito, Fratelli d’Italia, misuratosi alle recenti elezioni per il rinnovo del Parlamento di Strasburgo.

“Noi – ha spiegato – abbiamo da tempo manifestato le nostre perplessità su come il centrodestra si sia ripiegato su se stesso, pensando ai tatticismi e non a dar voce alle istanze del suo popolo. I temi che pone Capezzone sono condivisi e auspicabili, ma è tempo di dar corso ai fatti, tornando ad essere una vera opposizione parlamentare”.

Comunanza di vedute anche con Giancarlo Giorgetti, capogruppo alla Camera della Lega Nord, unico partito del centrodestra ad aver tenuto durante le europee. “C’è bisogno – ha sottolineato – di lanciare con forza messaggi chiari al nostro elettorato: no alla speculazione dell’euro e alle imposizioni dei burocrati, sì alla partecipazione dal basso. Noi come Lega lo abbiamo fatto e siamo stati premiati. E non è detto che anche il centrodestra al suo completo non possa ritrovarsi attorno a proposte credibili come quelle presenti nel libro di Daniele Capezzone”.

(UNA SINTESI DEL SAGGIO DI DANIELE CAPEZZONECOME RINVIGORIRE FORZA ITALIA)

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