Pronti a fornire supporto umanitario alla popolazione interessata dal conflitto in atto in Medio Oriente, spiega Palazzo Chigi. Un pattugliatore pronto a imbarcare materiale mentre due fregate sono già in zona e una nave anfibia sta raggiungendo l’area
Difesa
Riarmo riluttante, le differenze tra Italia e Germania spiegate da Coticchia (UniGe)
Dalla fine della Guerra fredda i due Paesi, assieme al Giappone, hanno avviato un processo di trasformazione delle politiche di difesa. Roma da Desert Storm, mentre per Berlino la Zeitenwende è l’aggressione russa dell’Ucraina. Intervista a Fabrizio Coticchia, professore associato all’Università di Genova e coautore di “Reluctant Remilitarisation”
Con l’intesa Leonardo-Fincantieri l’Italia può essere leader dell’underwater. Il commento di Nones
Leonardo e Fincantieri firmano l’intesa per la cooperazione nel dominio underwater. Per Michele Nones, vice presidente dello Iai sentito da Airperss, un segnale importante di un nuovo modo di affrontare le sfide del futuro, in un settore, quello sottomarino, dove l’Italia ha tutte le carte in regola per porsi quale Paese leader
Un patto Leonardo-Fincantieri. Il piano di Cingolani per l'industria della Difesa
Per affrontare da protagonisti la competizione a livello globale, il sistema-Paese non può permettersi competizioni interne. L’obiettivo è promuovere sinergie e collaborazioni. Lo ha riferito il ceo di Leonardo, Roberto Cingolani, in audizione alla Camera, spiegando come il gruppo di piazza Monte Grappa e Fincantieri stiano lavorando a un accordo industriale che metta a sistema il patrimonio industriale italiano
Perché Washington manda in Israele un generale dei Marines
Il generale dei marine ed i suoi uomini aiuteranno le Idf a scegliere tra l’approccio “Mosul” e quello “Falluja”. Senza influenzare la volontà politica di Tel Aviv sull’operazione di terra
Resilienza delle infrastrutture critiche, così la Nato si prepara alla sfida. Parla Peronaci
Di fronte alle crescenti incertezze e minacce ai sistemi-Paese, l’Alleanza Atlantica ha declinato in maniera molto concreta il concetto di resilienza, in particolare rivolgendo la sua attenzione alla protezione delle infrastrutture critiche. L’intervista di Airpress al rappresentante permanente d’Italia presso il Consiglio atlantico, Marco Peronaci
Ecco come Russia e Cina si preparano alle guerre del futuro. Report Isw
Secondo uno studio dell’Institute for the Study of War i processi di modernizzazione militare di Mosca e Pechino sono profondamente differenti, anche se legati da una simile visione di lungo-periodo. Entrambi hanno però degli ostacoli che gravano sul loro percorso
Crosetto in Libano, la presenza italiana è un fattore di pacificazione
Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha visitato il contingente italiano della missione Unifil in Libano. Per il ministro, l’obiettivo di tutti i Paesi, occidentali e arabi, è quello di lavorare verso una soluzione, distinguendo tra Hamas e il destino del popolo palestinese. In questo senso, la costante presenza italiana a sostegno della regione, e la stima guadagnata dai nostri militari nel corso degli anni, possono permettere all’Italia di giocare un ruolo fondamentale nella ricerca di una pacificazione
Budget della Difesa, cosa succede in Europa? L’analisi di Braghini
L’intensificarsi di nuovi conflitti e tensioni geopolitiche ha richiesto ai Paesi di usare un nuovo approccio nel settore della difesa. Anche l’ultimo Documento programmatico pluriennale delinea un aumento degli investimenti anche per l’Italia. Il trend è lo stesso anche per altri Paesi europei che però sono in anticipo rispetto al nostro Paese, avendo già iniziato a potenziare i propri budget come Francia, Uk e Germania. L’analisi di Fabrizio Braghini, analista di politiche europee e di Difesa
Un chip che funziona come un cervello. Così gli Usa si svincolano dall’Asia
Negli Stati Uniti è stato presentato un chip che funziona come un cervello, mettendo insieme memoria e capacità di calcolo. Il prototipo, finanziato con i fondi del Pentagono, potrebbe portare a una vera rivoluzione dei sistemi militari, con la possibilità, anche, di diminuire la dipendenza Usa dai rifornimenti di microprocessori dall’Asia
















