Nel 2025 tutti i Paesi della Nato raggiungono l’obiettivo del 2% del Pil per la spesa militare. L’Italia va oltre il raddoppio del budget dal 2014, superando i 45 miliardi di euro. La spesa media dell’Alleanza sale al 2,76%, consolidando il rafforzamento della sua postura difensiva
Difesa
Le infrastrutture energetiche europee sono un obiettivo di Mosca. Report Euiss
Il nuovo studio dell’European Union Institute for Security Studies mette in guardia sull’aumento delle minacce alle infrastrutture energetiche europee e la vulnerabilità dei cavi elettrici, dei gasdotti e delle piattaforme offshore
Tutti i dettagli sul maxi impianto Rheinmetall in Bassa Sassonia
Il gruppo tedesco, tra i maggiori produttori di armi nel Vecchio continente, inaugura in Bassa Sassonia uno stabilimento destinato a diventare uno dei più grandi siti al mondo. Proprio nel giorno in cui, da Rimini, Giorgia Meloni ha rilanciato l’indipendenza dell’Europa nel campo della Difesa
L’Italia nella stabilizzazione dell’Ucraina. Il ruolo politico-militare dello sminamento
L’Italia sta valutando un coinvolgimento più diretto nella messa in sicurezza del territorio ucraino. Non si tratta dell’invio di truppe da combattimento, ma di un contributo tecnico-militare mirato, utile sia per la fase di ricostruzione sia per garantire la sicurezza del Paese una volta fermata l’invasione russa su larga scala
Space Force, nuova missione in orbita per lo spazioplano sperimentale X-37B. I dettagli
La Space Force ha dato il via a Otv-8, l’ottava missione dello spazioplano X-37B, lanciato ieri su un Falcon 9 di SpaceX dal Kennedy Space Center. Il velivolo condurrà esperimenti di comunicazioni laser tra satelliti e sensori quantistici per la navigazione autonoma. Il programma, iniziato negli anni Novanta dalla Nasa e ora gestito dal Pentagono, continua a segnare record di permanenza in orbita e rappresenta uno degli asset più avanzati delle Forze armate Usa
La chiave di Crimea, perché il Donetsk decide il futuro della guerra. L'analisi di Caruso
Ci sono delle ragioni militari per cui l’Ucraina non può cedere alla Russia i territori ancora sotto controllo nel Donetsk senza condannare Kherson e Zaporizhzhya a una minaccia permanente. Non si tratta di una semplice questione territoriale: quello che rimane del Donetsk ucraino rappresenta il cuore di un sistema difensivo che, se perduto, trasformerebbe la geografia strategica del conflitto. L’ analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi
Armamenti Usa per l’Europa, l’Ue non perda di vista l’autonomia strategica. Parla Nones
L’accordo quadro raggiunto da Bruxelles e Washington apre nuovi scenari per la cooperazione commerciale e militare tra Ue e Usa. Se da un lato l’Europa deve colmare lacune operative affidandosi a sistemi statunitensi, dall’altro rischia di rallentare lo sviluppo della propria industria e di compromettere il raggiungimento della sua autonomia strategica. Michele Nones, vice presidente dell’Istituto affari internazionali (Iai), ne parla con Formiche.net
Cosa ci fanno tre navi da guerra americane in rotta per il Venezuela? Trump mette alla prova Maduro
Tre navi da guerra americane fanno rotta per il Venezuela e la Casa Bianca comunica che un intero gruppo di spedizione anfibio è pronto a entrare in azione per esercitare pressione su Maduro, accusato di sponsorizzare il narcotraffico nella regione. Caracas risponde mobilitando i volontari della milizia, ma la tensione potrebbe essere solo all’inizio
Usa-Ue, raggiunto un primo accordo per gli acquisti militari. Tutti i dettagli
L’Unione europea ha formalizzato l’impegno ad aumentare gli acquisti di equipaggiamenti militari dagli Stati Uniti, nel quadro dell’accordo raggiunto sui dazi e i rapporti commerciali. Restano però dei nodi da sciogliere, dalla quantificazione delle forniture alla distinzione tra esigenze immediate e investimenti di lungo periodo, passando per le modalità con cui verranno gestiti gli acquisti
Garanzie di sicurezza per l'Ucraina, cosa può insegnare il caso maltese. L'analisi di Caffio
La formula dell’art. 5 è senz’altro il principale termine di riferimento per immaginare gli impegni di sicurezza occidentali in favore dell’Ucraina. Tuttavia essa è una clausola che potrebbe non adattarsi agli ordinamenti costituzionali dei Paesi che la adottassero per Kyiv. Più correttamente, se si vuole pensare ad un precedente, bisognerebbe guardare alla garanzia dell’indipendenza (e neutralità) maltese che l’Italia ha assunto con l’accordo del 1980. L’analisi dell’ammiraglio Fabio Caffio
















