Il Primo Maggio non può fermarsi alla memoria. Tra fragilità strutturali, transizioni globali e nuove tensioni sociali, il lavoro chiede visione, responsabilità condivise e un patto capace di orientare il futuro, oltre misure contingenti e ritualità. Il commento di Raffaele Bonanni
Economia
Warsh con un piede nella Fed. Ora il rebus AI
Dopo il disco verde della commissione finanziaria, manca solo il voto del Senato. Poi, l’era di Jerome Powell sarà definitivamente tramontata. E per il neo presidente c’è subito una scommessa da cuori forti: l’inflazione diminuirà grazie all’aumento della produttività generato dall’Intelligenza Artificiale
Il lato oscuro del solare (cinese). Il nuovo alert dalla Gran Bretagna
Un rapporto curato dall’ex dirigente della sicurezza nazionale britannica, Michael Collins, getta nuove ombre sulle tecnologie green cinesi, alle quali l’Italia per prima in Europa ha messo un freno. Pechino potrebbe spezzare a piacimento le catene di approvvigionamento e persino spegnere pannelli e pale eoliche da remoto. Ma non solo
Così Roma e Ankara si allineano sui settori strategici
L’asse industriale tra Italia e Turchia è destinato a rafforzarsi, come emerso dal vertice nella capitale tra il ministro Adolfo Urso, il numero uno di Confindustria Emanuele Orsini e il presidente dell’associazione degli industriali e degli imprenditori turchi TÜSİAD, Ozan Diren. Non solo progetti comuni per aumentare i numeri della cooperazione, ma anche visioni coordinate sull’Industrial Accelerator Act e sull’introduzione di requisiti “Made in Europe” a tutela di alcuni settori strategici
L’Istat smentisce Giorgia Meloni, ma sono altri che hanno sbagliato. L'analisi di Polillo
Il Mef, ma in particolare la Ragioneria generale, avevano tutto il tempo per gestire le entrate e le spese dell’ultimo trimestre per conseguire quel risultato. Come? Anticipando alcune entrate o ritardando alcune spese, come si fa in qualsiasi struttura economica: sia pubblica che privata. L’analisi di Gianfranco Polillo
Addio all'Opec, la mossa degli emiri che spacca il fronte del petrolio
Gli Emirati, entrati nell’organizzazione dei Paesi produttori quasi sessant’anni fa, abbandonano a sorpresa il cartello in nome dell’interesse nazionale. I segnali di una possibile rottura, tuttavia, c’erano tutti. Per gli Stati Uniti, comunque, potrebbe essere una vittoria
Grandi manovre e piccoli errori nel puzzle della fiscal policy. L'analisi di Polillo
L’Italia non può permettersi ulteriori manovre restrittive. Di austerity, infatti, rischia di morire. Per questo quel deficit al 3,1%, che la condanna nel girone di coloro che non hanno rispettato il Patto, lascia l’amaro in bocca. L’analisi di Gianfranco Polillo
Il canale di Panama è il nuovo Hormuz. E la Cina sale sul carro di Blackrock
Da quando la guerra in Iran ha paralizzato lo stretto di Hormuz, l’infrastruttura panamense è diventata il nuovo ombelico marittimo del mondo. E adesso, per salvare il salvabile, Pechino è disposta a negoziare un suo ingresso nella cordata statunitense pronta a subentrare al Dragone nella gestione del canale
L'Italia fa bene a chiedere lo stop al Patto di stabilità. Fortis spiega perché
Giorgetti, nel chiedere l’allentamento dei vincoli di bilancio, ha sollevato un tema politico che sarebbe sciocco ignorare. Berlino non cresce da sei anni, tra qualche mese finirà anch’essa sotto procedura per deficit eccessivo. E la Francia non è messa molto meglio. Il Pnrr? Non è vero che non ha funzionato, i numeri raccontano un’altra verità. Intervista a Marco Fortis, economista e vicepresidente della Fondazione Edison
La Via della Seta (di nuovo) a rischio frana. Ecco perché
Dopo l’ondata di insolvenze che ha affossato la prima stagione della Belt and road, adesso anche la versione 2.0 rischia di naufragare. Ma la colpa, stavolta, è della guerra in Iran e della crisi energetica, fattori dai quali la Cina è sempre meno immune e che stanno minando dal profondo il sistema di prestiti cinese
















