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Nella catena di Pax Silica c'è spazio anche per l'Italia. Ecco perché esserci

Con l’ingresso della Finlandia, l’iniziativa guidata dagli Stati Uniti consolida un sistema “like-minded” sulle filiere dell’AI. Roma si muove sui minerali critici per restare dentro l’asse transatlantico, come raccontano gli ultimi impegni istituzionali italiani a Washington

Riccardo Morelli

Un credito d'imposta per recuperare il mancato rimborso delle accise. Scrive Morelli (Anita)

Di Riccardo Morelli

L’appello che rivolgo al governo è quello di aprire con urgenza un confronto con le rappresentanze della categoria, per mettere a terra le misure e le relative coperture che Anita, insieme alle altre associazioni del settore, ha formulato in queste settimane. È fondamentale ripristinare un clima di certezza e fiducia nel comparto e raffreddare la crescente tensione che si registra. L’intervento di Riccardo Morelli, presidente Anita

Per far crescere la nostra economia dobbiamo riscoprirci Paese

Investire in economia reale richiede tempi più lunghi degli investimenti in asset finanziari: ma da un lato si sviluppa una dimensione individuale, dall’altro, si crea un processo di creazione di valore collettivo, con implicazioni molto importanti se si assume una logica di medio-lungo termine. Per ottenere tale risultato, dobbiamo iniziare a ragionare come Paese. Un Paese in cui se soffrono le imprese, soffrono  famiglie e banche. La riflessione di Stefano Monti

Il catastrofismo della sinistra che è meglio non seguire. L'analisi di Polillo

Tra allarmi e dati concreti, il quadro economico italiano resta più solido di quanto racconti una certa narrativa pessimista. Energia e inflazione preoccupano, ma senza segnali di crisi sistemica. Il punto di Gianfranco Polillo

Usa–Italia, industria e tecnologia al centro del legame transatlantico

Le imprese stanno guidando il rilancio della relazione Italia–USA, con supply chain, infrastrutture digitali e tecnologie critiche al centro. A Washington, l’evento di Decode39 e Wilson Center mostra come industria e innovazione stiano accelerando una partnership che la politica fatica ancora a rendere pienamente operativa

Flessibilità e debito comune. Così il Sud sopravviverà al Pnrr

A Napoli, presso le Gallerie d’Italia, una due giorni di dibattito e confronto in vista della scadenza naturale del Piano di ripresa e resilienza. Il Mezzogiorno ha vinto la sua sfida, ma ora sarà fondamentale fare tesoro della lezione di questi anni, puntando a una modernizzazione delle politiche di coesione. Per spendere bene le risorse del futuro

Investimenti cinesi, il caso spagnolo e la fermezza dell'Ue

Il recente addio di Bosch alla Navarra, una delle regioni più industrializzate della penisola iberica ma travolta dalla concorrenza asiatica, ha riaperto la questione circa la salubrità degli investimenti del Dragone nel Vecchio continente. Bruxelles, però, ha scelto la linea dura, rimettendo al centro la manifattura made in Europe

Per Pirelli conti solidi. E blinda il mercato Usa (con l'aiuto del governo)

Falliti tutti i tentativi tra soci italiani e cinesi per spingere questi ultimi sotto il 10%, al fine di permettere alla Bicocca di continuare a presidiare un mercato strategico come quella statunitense, l’esecutivo ha attivato i poteri speciali, neutralizzando Sinochem. Che potrà avere non più di due rappresentanti nel board. E alla fine, per il governo la missione è compiuta. Il board però si spacca e tre consiglieri cinesi non approvano i conti 2025. Dal Medio Oriente pochi rischi

La Cina alza il tiro, ora Panama è un affare di Stato

Messa alle corde dallo stesso governo panamense e scalzata dalle compagnie europee, il Dragone passa dalle cause legali alle minacce, provando a fermare il lento, ma inesorabile, passaggio di consegne dei due scali agli estremi del canale. Ma così facendo rischia di spalancare le porte ai nuovi potenziali concessionari

Dopo la Russia, l'Iran. Il grande gioco degli asset congelati

Sono oltre 100 i miliardi di beni riconducibili all’Iran sui conti correnti sparsi per il mondo e messi sotto chiave dagli Stati Uniti. Soldi ai quali un Paese in costante rischio svalutazione non può rinunciare. Per questo i fondi di Teheran sono una nuova leva negoziale

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