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Quel che divide sindacati e Confindustria Energia nel negoziato per il rinnovo del Ccnl dell’Energia e Petrolio

L'ASSEMBLEA OGGI A ROMA Il contratto nazionale di riferimento, che riguarda circa 37mila addetti, è scaduto lo scorso 31 dicembre, e il negoziato per il rinnovo del Ccnl in questione segna il passo. Lo hanno reso noto oggi gli stessi sindacati, attraverso l’assemblea nazionale della loro delegazione, impegnata al tavolo della trattativa, che si è riunita al Centro Congressi Cavour…

Il Tesoro fa il pieno coi Btp. Il mercato si fida (ancora) di noi

L'Europa avrà anche aperto una procedura di infrazione verso l'Italia, ma oggi dal mercato giudice del nostro debito è arrivata un minuscolo attestato di fiducia. Dopo l'asta di ieri infatti (qui l'articolo) anche oggi dagli investitori esteri è arrivata una risposta importante: un pezzo del nostro debito è stato sottoscritto senza chiedere in cambio un prezzo troppo elevato.  Non è…

Sui conti pubblici l'Europa non ci chiede di strisciare ma di rispettare deficit. Parla Deaglio

“L’Europa non ci chiede di strisciare, ma di essere credibili nella riduzione del deficit”. È quanto vuole sottolineare in questa conversazione con Formiche.net Mario Deaglio, professore di Economia internazionale all'Università di Torino ed editorialista del quotidiano La Stampa. “Non serve puntare i piedi – dice - con lo spread fuori controllo sarebbero a rischio i nostri depositi”. E sulla flat tax?…

Vertice e aste, per Tria una buona notizia e una così e così

C'è una buona notizia e una meno buona nella lunga giornata di Giovanni Tria, ministro dell'Economia spesso costretto a munirsi di pallottoliere per far stare in piedi pezzi di bilancio pubblico, quando non una manovra intera. Partendo dalla prima, questa mattina proprio mentre il professore di Tor Vergata prestato a ministro era impegnato nel vertice di governo a Palazzo Chigi…

Tutte le contraddizioni dello Juncker pensiero

Si dice che la vecchiaia elimini gran parte dei freni psicologici. Si diventa più liberi. Soprattutto disinibiti. E si dà, quindi, libero sfogo al proprio pensiero ed alle proprie pulsioni, dopo anni trascorsi nel convogliarli lungo i rigidi binari delle regole diplomatiche. Speriamo che a Jean Claude Junker sia capitato qualcosa di simile, nella dura esternazione nei confronti dell’Italia. Non…

L’Italia vada in Europa per cambiare le politiche di coesione. Parla Nicola Rossi

Le politiche di redistribuzione che hanno coinvolto il sud negli ultimi 25 anni hanno fallito. Questa è la tesi del pamphlet “Morire di aiuti” di Antonio Accetturo e Guido De Blasio, edito dall’Istituto Bruno Leoni. La legge 488 del 1992, che attribuisce incentivi attraverso agevolazioni alle attività produttive per le aree depresse, ha, secondo l’opinione degli autori, avuto un triplice…

L'Italia deve tornare a crescere. Firmato Tronchetti, Aleotti, Messina, Cimbri e Descalzi

Non si può crescere senza avere i conti in ordine. Serve Pil a due cifre, investimenti e posti di lavoro ma anche un bilancio in salute e il nostro non lo è. E così, nel giorno del vertice di governo a Palazzo Chigi tra il ministro Giovanni Tria, gli azionisti di governo Matteo Salvini e Luigi Di Maio e il premier…

Quanto vale Open Fiber? Il braccio di ferro tra Enel e Telecom

Braccio di ferro fra Enel e Telecom sulla valutazione della rete Open Fiber. All'inizio di quella che si prospetta come la lunga estate calda di media e telecomunicazioni italiane, le posizioni delle due società sono ancora decisamente lontane dall'individuare il valore da attribuire al gruppo presieduto da Franco Bassanini. Si tratta del resto del tema di maggior rilievo per portare…

Pil, investimenti e debito: effetti collaterali di una crisi più grande. Studio CsC

Il Centro Studi di Confindustria diretto da Andrea Montanino ha pubblicato oggi un paper (qui il testo) Financial and fiscal interaction in the euro area crisis: this time was different, in cui gli economisti Lucrezia Reichlin, Giovanni Ricco e Alberto Caruso, effettuano un'analisi su alcuni effetti collaterali della crisi scoppiata nel 2007: crollo del Pil, aumento dei debiti sovrani. Le chiamano…

Scendere a patti con l'Europa. Da Tria un consiglio spassionato a Di Maio e Salvini

Yes, we do. L'Italia deve trovare un accordo con l'Europa sul proprio debito, perché non farlo vorrebbe dire esporre la nostra economia alla speculazione dei mercati. Non una scelta dunque, ma più un obbligo. Il giorno dopo il vertice di maggioranza Di Maio-Salvini-Conte che ha sancito la linea semi-dura del governo (abbassare le tasse, ridurre il debito ma senza correzione…

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