Un contratto da 7,5 milioni per la Pubblica amministrazione e un accordo strategico con una società americana nel campo del training avanzato. Sono queste le novità degli ultimi giorni in casa Vitrociset, azienda italiana dell’aerospazio, leader nella fornitura di servizi per l’Information and communication technology (Ict). Dopo la presentazione del nuovo Piano industriale a inizio febbraio, a metà marzo erano…
Economia
Leonardo, Fincantieri, Fca. La storia dei metalmeccanici continua ripartendo dall'industria
Dal Museo nazionale dell'automobile a Torino la storia continua. Finalmente ci siamo: nel capoluogo sabaudo si svolgerà il sedicesimo congresso nazionale della Uilm e la scelta non è casuale, perché i metalmeccanici della Uil hanno segnato la loro affermazione politica partendo dal confronto sindacale con la Fiat. Dal 17 al 19 aprile delegati, simpatizzanti e ospiti si riuniranno nell'agorà congressuale…
Viaggio intorno al mondo dei blocchi monetari (a cui si è fatta poca attenzione)
Il mondo è cambiato. Drasticamente. Più di quanto non ce ne siamo accorti. L’attenzione è stata rivolta a numerosi mutamenti, specialmente a quelli collegati all’economia dell’informazione e della comunicazione e alle nuove forme di finanza tecnologica, nonché alle grandi aree commerciali e ai vasti mercati comuni che comportano una maggiore attenzione al codice di norme e giurisprudenza dell’Organizzazione mondiale del…
Innovare la pubblica amministrazione? È possibile, con una orchestra
“In Italia l’innovazione si fa da soli”: così scrive l’Istat (Rapporto sulla conoscenza, 2018) quando dichiara che solo il 19,8% delle imprese innovatrici ha attivato forme di cooperazione con altri soggetti, contro un terzo della media europea. E anche se questa affermazione riguarda il mondo delle aziende, il problema di come abilitare l’innovazione interessa, in realtà, tutti i settori. Come…
Cari vecchi dazi, nervi d'acciaio tra Trump ed Europa
Trump lo aveva promesso durante la campagna presidenziale: avrebbe introdotto misure protezionistiche per difendere il made in Usa. Durante il suo primo anno di presidenza, la bilancia commerciale statunitense è rimasta però in profondo rosso, con un deficit di circa 500 miliardi di dollari. Un trend che, evidentemente, l’America first di Trump non poteva più tollerare. Dopo la revisione del…
L'inizio dell'era del petroyuan e la de-dollarizzazione in Cina
Il dollaro Usa è così importante nell’economia attuale per tre cause primarie: la massa dei petrodollari, l’uso della moneta americana come riserva mondiale, la vecchia decisione di Nixon, nel 1971, di rompere la convertibilità del dollaro con l’oro. La moneta americana è ancora gran parte della composizione dei Diritti Speciali di Prelievo, la “carta moneta” del Fmi. Una quota dal…
Senza lavori pubblici l’economia non cresce. Il nodo del codice appalti
Mentre i partiti provano, non senza fatica, a dare un governo all'Italia, c'è un settore economico - tradizionalmente tra i più trainanti dell'intero sistema produttivo del nostro Paese - che continua ad arrancare e a chiedere alla politica interventi realmente risolutivi dopo questi lunghissimi anni di crisi. Il comparto edile - in particolare, quello impegnato nel mercato degli appalti pubblici e…
Cdp e Tim? La solita vocazione statalista italiana. L’opinione di Sileoni (Ibl)
L'Italia non ha mai smesso di essere un Paese statalista. A dispetto di vent'anni di privatizzazioni più o meno cercate nel mito della concorrenza come soluzione a tutti i mali. A conti fatti, il lupo perde il pelo ma non il vizio. Lo dimostra il caso Tim, con la Cassa depositi e prestiti fresca di ingresso nel capitale della società telefonica,…
Perché i dirigenti d’azienda italiani plaudono alla decisione di Cdp in Tim
L’ingresso di Cassa depositi e prestiti nell’azionariato di Tim è sicuramente una buona notizia perché tende a recuperare al sistema-Paese un asset strategico qual è la rete infrastrutturale di telecomunicazioni e, soprattutto, perché rimette le decisioni strategiche di politica industriale nell’ambito delle scelte di competenza del governo e, in senso lato, della politica. Avevamo denunciato da tempo il colpevole abbandono…
Lo Stato in Tim? Bene. Ora il controllo della rete. Il commento di Fassina
Pubblico è meglio, soprattutto se l'alternativa sono liberalizzazioni spot, dall'alto tasso demagogico. Stefano Fassina, ex viceministro dell'Economia nel governo Letta e oggi deputato per Liberi e Uguali, dice a Formiche.net la sua sull'operazione industriale che sta facendo rumore in questi giorni. Ovvero l'ingresso di Cassa depositi e prestiti nel capitale di Tim, in evidente chiave anti Vivendi, azionista di riferimento…
















