Skip to main content

Dopo Charlie Kirk, il futuro del conservatorismo americano passa da Erika. Scrive Crolla

Oggi Turning Point Usa si trova davanti a una scelta decisiva: rimanere un movimento personale, legato alla memoria di Charlie, o diventare un’istituzione capace di attraversare le generazioni. Se Erika Kirk riuscirà a compiere questa trasformazione, allora il progetto del marito potrà davvero dirsi realizzato. In occasione del 32esimo compleanno di Charlie Kirk, la riflessione di Simone Crolla, consigliere delegato di AmCham Italy

Non solo firme. La giornata di Meloni in Egitto parte della ricostruzione di Gaza

Un apporto, quello italiano, particolarmente apprezzato dal presidente Trump che ha definito Meloni “una governante molto forte, sta facendo un bel lavoro”. L’occasione per Giorgia Meloni è stata utile anche per discutere con il Presidente dell’Egitto, Abdel Fattah Al Sisi di una serie di aspetti interconnessi al rilancio di un processo politico che conduca ad un quadro di pace: l’Italia ha da giocare in questo senso la carta del Piano Mattei, che tocca i confini fisici e politici della questione, non fosse altro perché lambisce quei paesi che confinano con l’area o questione

Il vertice storico di Sharm (senza Netanyahu) avvia il percorso di pace tra Israele e Hamas

Il presidente statunitense Donald Trump ha guidato, insieme all’egiziano Sisi, il vertice per formalizzare l’accordo tra Israele e Hamas. Dopo il rilascio degli ostaggi rapiti dai terroristi palestinesi il 7 ottobre, ora si parte con l’implementazione del percorso di pace. La prima difficoltà, il disarmo di Hamas

Gaza, che cosa farà l'Italia dopo la firma per la pace

Già nel recente passato i Carabinieri avevano lavorato fianco a fianco con la polizia palestinese, erano stati però richiamati nel 2023 per poi far rientro nel gennaio scorso con una mini delegazione e Rafah e Gerico per assicurare la formazione del personale locale. Un rapporto di fiducia, quindi, con territori e comunità

Difendere i principi nell’ordine mondiale che cambia. Di cosa si parla al Festival della Diplomazia

Tra crisi globali e nuove rivalità, la diplomazia torna al centro del dibattito. La XIV Festival della diplomazia 2025, a Roma dal 14 al 24 ottobre, si interroga sul prezzo da pagare per difendere un ordine mondiale fondato sui valori condivisi. Ambasciatori, accademici e policy maker da tutto il mondo discuteranno di multilateralismo, sfide democratiche e nuovi equilibri geopolitici in una capitale che si afferma come crocevia del dialogo internazionale

Quel filo atlantista che lega Margaret Thatcher e Giorgia Meloni

Di Lorenzo Malagola

Thatcher e Meloni – atlantiste convinte – sono legate dalla certezza che l’Occidente non possa abdicare al proprio ruolo di guida globale. Se Thatcher fu la migliore alleata di Reagan, Meloni ha saputo ricucire i fili spezzati delle relazioni tra Italia e Stati Uniti nel momento più critico dei rapporti tra Ue e amministrazione Usa. L’analisi di Lorenzo Malagola, deputato di Fratelli d’Italia, pubblicata nell’ultimo numero della rivista Formiche, in occasione dei 100 anni dalla nascita della lady di ferro

Il costo dei principi nella società tecnocratica. Scrive Gerace

“Il costo dei principi” è un percorso di riflessione etica ed estetica sui simboli e le fondamenta invisibili della società. Attraverso una serie di conversazioni con voci autorevoli, il progetto esplora cosa significa oggi custodire, tradurre o trasformare i principi che regolano la convivenza, interrogandosi sulle condizioni storiche e sociali che li radicano e sugli effetti che producono nella realtà

Cina, cos’è il visto “K” e perché non piace ai giovani

Una modalità di ingresso notevolmente più semplice e con più vantaggi all’ingresso sul territorio cinese. La mossa del governo per attrarre geni della tecnologia, e non solo… L’analisi del settimanale The Economist

Perché l'Europa rischia di finire nel fuoco incrociato dei dazi tra Cina-Usa

La decisione di Pechino di limitare le esportazioni di terre rare apre un nuovo capitolo nella guerra commerciale con Washington e mette in luce la vulnerabilità industriale europea, soprattutto nei settori difesa e automotive, proprio mentre il continente è impegnato nel riarmo post-2022

La migrazione come strumento di guerra ibrida. L’Europa si addestra a gestire le crisi

Le forze francesi lo scorso 2 ottobre abbordavano la nave Pushpa (oggi ribattezata Boracay e in precedenza registrata come Kiwala), una delle unità delle flotte ombra russa, al largo di Saint-Nazaire. Negli stessi giorni, a poche centinaia di chilometri di distanza, tra Parigi e Bruxelles, un gruppo di funzionari e agenti delle intelligence europee stava mettendo in scena, per esercitazione,…

×

Iscriviti alla newsletter