Per esercitare pressione su Maduro, Washington ha inviato navi d’assalto, caccia F-35, droni e cacciatorpediniere nel Mar dei Caraibi. Guadagnando un netto vantaggio sulle forze avversarie
Esteri
In Francia il governo non sarà sfiduciato, la partita decisiva si giocherà a marzo. Parla Ceccanti
Nonostante le due mozioni di sfiducia presentate da Rn e Melenchon, il governo guidato da Sébastien Lecornu domani non cadrà. Lo stop alla riforma pensionistica promesso dal capo dell’esecutivo gli ha garantito l’appoggio dei socialisti. Intervista al costituzionalista Stefano Ceccanti
Yunus rientra da Roma e trova il Bangladesh ancora nel caos
Il capo dell’amministrazione ad interim del Bangladesh, il Premio Nobel Yunus, è stato a Roma per incontri internazionali, mentre il suo governo fatica a risolvere i problemi del Paese. In un contesto globale segnato da crisi politiche e alimentari, la stabilità di Dhaka non è solo una questione asiatica: è anche una priorità per Roma, che vede nel Bangladesh un partner importante nel quadro dell’Indo-Pacifico, con cui la cooperazione economica-industriale è da tempo solida
Tra asset (mancanti) e limiti politici, la Nato cerca la quadra per la difesa aerea
A Bruxelles i ministri della Difesa Nato si riuniscono per discutere come armonizzare caveat nazionali e procedure per migliorare le proprie capacità di difesa aerea. Ma permane l’urgenza di costruire un sistema di difesa aerea multilivello e sostenibile, capace di rispondere a minacce ibride e convenzionali
Processo di Aqaba, il focus sull’Africa per contrastare il terrorismo
La riunione di Roma ne rilancia la dimensione globale tra Europa, Africa e Medio Oriente. A dieci anni dalla sua nascita, il Processo di Aqaba si conferma come rete di cooperazione discreta ma efficace nella lotta al terrorismo. Basato su fiducia e scambio operativo, unisce governi, intelligence e settore tecnologico
L’Italia può avere un ruolo nella fase due di Gaza. Zeneli spiega quale
Mentre Donald Trump celebra a Sharm el-Sheikh la firma del Piano di Pace per Gaza insieme ai leader di Egitto, Qatar e Turchia, l’Italia conferma il proprio sostegno e punta a un ruolo nei tre pilastri della stabilizzazione: sicurezza, ricostruzione e sanità. “È un passo significativo verso la fine della crisi umanitaria”, spiega Valbona Zeneli dell’Atlantic Council, “ma serviranno coerenza, governance e l’impegno costante di Stati Uniti, Europa e Paesi arabi per trasformare il cessate il fuoco in una pace duratura”
Il Sudamerica del futuro passa dalla cooperazione tra Italia e Paraguay
Il presidente paraguayano nella capitale anche per prendere parte all’Aqaba Process, un foro di discussione informale di alto livello avviato nel 2015 e presieduto dal Re Abdullah II di Giordania. L’Italia ospiterà domani la riunione a Roma con un focus ad hoc sulla situazione in Africa occidentale, che si lega a doppia mandata al Piano Mattei. Previsto l’intervento della premier Giorgia Meloni presso la Galleria nazionale d’arte moderna a Valle Giulia
Troppa animosità su Incoronata Boccia, gli obiettivi sono altri. Il commento di Arditti
Le reazioni alle sue parole su Israele e Gaza appaiono eccessive e viziate da pregiudizio. Invece di un dibattito sui fatti e sulla deontologia giornalistica, si è scatenata una caccia alle streghe. Ma esiste davvero una mancanza di prove concrete su mitragliamenti sistematici contro civili inermi? E, al contrario, ci sono evidenze che smentiscano la sua tesi? Roberto Arditti ha esaminato fonti autorevoli e bilanciate per rispondere
I timori che la pace a Gaza sia effimera e che riesploda la guerra
Secondo le Nazioni Unite la quantità di macerie della striscia di Gaza equivale a 13 piramidi egiziane. Tra israeliani e palestinesi regge intanto sempre più a fatica il cessate il fuoco della prima fase del piano Trump. E che per il presidente turco Erdogan non é un affatto un piano di pace. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Cina e Russia fuori dai Balcani? Bruxelles scommette sul piano crescita
Il tour di von der Leyen in alcuni Paesi del costone balcanico è indicativo dell’attivismo europeo in chiave “riunificazione”, iniziativa in cui l’Italia sta giocando un ruolo primario con le costanti interlocuzioni del governo Meloni in quei Paesi. Ma serve un passo in più. I casi di Montenegro e Bosnia
















