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L’Europa in battaglia, la Russia e il destino dell’Unione. Il discorso di von der Leyen letto da Mauro

Il discorso sullo stato dell’Unione di Ursula von der Leyen ha posto al centro difesa e politica estera, con toni inediti. Per Mario Mauro, già ministro della Difesa, l’Europa deve prendere coscienza che la sfida con la Russia andrà oltre l’Ucraina e che senza strumenti comuni rischia di restare prigioniera di un ordine deciso da altri. Superare il veto, rafforzare l’autonomia industriale e preparare le nuove generazioni, queste sono le condizioni per un’Unione capace di contare nello scenario globale

La vicenda dei droni russi arriva in un momento difficile per l'Europa. Il commento di Coratella (Ecfr)

Per la prima volta dall’inizio della guerra in Ucraina, velivoli Nato hanno abbattuto droni russi penetrati nello spazio aereo dell’Alleanza. L’episodio, che ha coinvolto la Polonia e portato a danni materiali, viene letto a Bruxelles e Kyiv come un atto deliberato di Mosca. Le accuse si intrecciano con le imminenti esercitazioni congiunte Zapad tra Russia e Bielorussia. “Un evento da cui non si potrà più tornare indietro”, commenta Teresa Coratella, vicedirettrice e policy fellow dell’ufficio di Roma dello European Council on Foreign Relations

Sebastien Lecornu, dal riarmo post Kyiv al bilancio francese. Chi è il nuovo premier

Giovane ma navigato, deciso sull’Ucraina e sul riarmo, silenzioso ma ficcante nel dibattito politico. E soprattutto ultra macroniano. In Francia lo definiscono un buon soldato, quindi molto incline ad applicare il dettato presidenziale. Errori compresi. Il nodo sarà il tema delle alleanze: socialisti e lepeniani attendono le sue prime parole

Così Italia e Usa provano a evitare l'escalation in Libia

Nel faccia a faccia organizzato nella capitale italiana, gli Usa hanno messo in chiaro i paletti delle tensioni in corso. Evitare gli scontri, facilitare il dialogo e la creazione di istituzioni, e tutelare il flusso economico

Maduro schiera i soldati, il Pentagono la flotta. Ancora tensioni tra Washington e Caracas

Il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha annunciato il dispiegamento di 25mila soldati lungo confini e coste del Paese, mentre la flotta statunitense, con 4.500 militari e unità da guerra, pattuglia le acque caraibiche. Intanto Trump minaccia abbattimenti e raid contro obiettivi ritenuti legati al narcotraffico

Perché Israele ha colpito la leadership di Hamas riunita a Doha 

Israele attacca a Doha. Bombe nella capitale del Qatar per eliminare la leadership di Hamas che si stava riunendo per discutere delle proposta negoziale costruita da Donald Trump. Condanna da Iran ed Emirati Arabi

Corsa agli abissi. Stati Uniti e Cina portano la rivalità geopolitica sottacqua

Negli oceani dell’Indo-Pacifico prende forma una corsa silenziosa tra Washington e Pechino. La Cina modernizza rapidamente la sua flotta, puntando su sottomarini sempre più avanzati e su droni subacquei di nuova generazione, mentre gli Stati Uniti mantengono la superiorità tecnologica ma faticano con la produzione

Così il Regno Unito trasforma la difesa in motore di potenza economica

Il Regno Unito presenta la nuova Defence Industrial Strategy 2025. L’obiettivo è trasformare la difesa in motore di crescita economica e influenza geopolitica, riformando il procurement, rafforzando le filiere strategiche e puntando sull’innovazione a “ritmo di guerra”

India al centro. Gli accordi da Israele al Qatar fino a Singapore e la partita europea

L’India sta costruendo una rete di accordi economici e strategici da Israele al Qatar, fino a Singapore, per rafforzare il suo ruolo tra Indo-Pacifico e Mediterraneo. L’Europa, con Meloni in prima fila, spinge per accelerare l’Fta Ue–India per non restare indietro

Cosa può fare (da sola) l'Italia in Libano. Parla il gen. Camporini

Il ritiro di Unifil entro il prossimo anno apre a nuovi interrogativi sul futuro della presenza internazionale in Libano e sul ruolo dell’Italia. Il ministro Crosetto valuta un impegno nazionale per non lasciare un vuoto sul campo, ma il generale Camporini, intervistato da Airpress, avverte: l’Italia ha le capacità per coinvolgere altri partner, ma senza mandato chiaro e risorse adeguate, la missione potrebbe rivelarsi insostenibile

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