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Il rame afgano che fa gola alla Cina legato a cavilli contrattuali

I cinesi vogliono ricontrattare gli accordi con l'Afghanistan per lo sfruttamento del giacimento di rame di Mes Aynak. L'attuale contratto lega il consorzio statale China Metallurgical Group Corporation ad adempimenti in termini di infrastrutture e investimenti che ora si vorrebbero rivedere, ha spiegato il ministro afgano per le Miniere, Wahidullah Shahrani, a colloquio con l'emittente ToloNews. Gli investimenti riguardano tra gli…

Come cambierà l'Unione europea dopo le elezioni in Germania

La crisi dell’economia e dei debiti sovrani europei ha mostrato il volto di una Germania severa e intransigente. Forte del proprio peso economico, la locomotiva tedesca sotto la guida di Angela Merkel ha imposto a Bruxelles la linea del rigore e dei tagli, a scapito di quella della solidarietà e dell’espansione. Un diktat che ha provocato il risentimento dei Paesi…

Un doppio attentato scuote il Libano. Perché il Medio Oriente continua a bruciare

L'incendio islamico nell'area mediorientale si estende in Libano. Nelle ultime ore si è registrato un attacco missilistico ad Israele (rivendicato da un gruppo affiliato ad al-Qaeda) e la pronta risposta di Israele. Quindi un duplice attentato dinamitardo in altrettante moschee nella cittadina di Tripoli nel nord del Paese. Il bilancio ancora provvisorio è di 27 morti e 358 feriti ma…

Egitto, una crisi nata in Occidente

Per gentile concessione dell’editore e dell’autore, pubblichiamo il commento di Pierluigi Magnaschi sul quotidiano Italia Oggi È bene dire subito che, sulla vicenda egiziana, non si sa bene che cosa l'Europa abbia fatto. In un primo momento si era detto che avrebbe sospeso tutti gli aiuti destinati al Cairo. Poi è stato precisato che essi non sono stati sospesi ma…

Perché Israele risponde subito e con forza all’attacco missilistico

Lo aveva detto già ieri sera: il governo di Tel Aviv reagirà ad ogni tentativo di violazione della sua sicurezza. Così, è scattata già nella notte la rappresaglia d'Israele per i razzi lanciati ieri dal Libano meridionale contro la Galilea, uno dei quali intercettato dal sistema difensivo anti-missilistico Iron Dome mentre due si sono abbattuti al suolo in zone abitate,…

Ecco come Bo Xilai ha respinto le accuse del Partito comunista

Per riprendere un'immagine cara in Italia, Bo Xilai, carismatico politico cinese imputato per corruzione, tangenti e abuso d'ufficio, si è difeso nel processo. Nel primo giorno d'udienza l'ex numero uno del Partito comunista a Chongqing ha negato ogni addebito. Ha rigettato le accuse dell'uomo d'affari Tang Xiaolin che dice di aver consegnato a Bo, all'epoca in cui era sindaco a…

Siria, è tutta colpa di Assad? Il dubbio ci sta tutto

Mentre le diplomazie bellicose spingono sull'acceleratore di un intervento in Siria dopo l'ennesima denuncia dell'uso di armi chimiche da parte di Bashar al-Assad e ci sono Paesi come Turchia e Qatar che dopo la débâcle in Egitto ricercano a Damasco un successo che li riscatti, le ragioni della prudenza si fanno strada. "L'attacco con agenti tossici ieri in Siria sembra avere…

La Francia ha fretta di dichiarare guerra alla Siria di Assad

L'attivismo francese nel quadrante che va dal Mediterraneo al Medio Oriente non si placa. L'interventismo del socialista François Hollande, già visto con chiarezza in Mali, sembra superare se non surclassare quello del predecessore gollista Nicolas Sarkozy che fu determinante nel rovesciamento del regime di Muhammar Gheddafi in Libia. Ora, il nuovo obiettivo bellico dei galli è la Siria. La notizia…

Bo Xilai, attesa per il processo all'uomo che fa tremare il Partito Comunista

L'attesa sta finendo. Domani a Jinan si celebrerà il processo che vede imputato per corruzione e abuso di potere l'ex stella della politica cinese, il deposto leader del Partito comunista nella megalopoli di Chongqing, Bo Xilai. Non si tratta di un procedimento nell'ambito della campagna di repulisti del Pcc. Secondo molti osservatori per trovare un altro processo di tale portata…

Su Egitto e Medio Oriente la Ue sancisce la sua marginalità strategica

Gli Stati Uniti hanno scelto la via del graduale disimpegno dall'area Medio Orientale. Giusta o sbagliata che sia la valutazione, non c'è dubbio che il primato tecnologico ed ora anche quello energetico con lo shale gas & oil hanno spinto l'Amministrazione Obama a privilegiare sul piano interno una focalizzazione sulla ripresa economica mentre, sul piano esterno, una maggiore concentrazione sulla…

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