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Tunisia, gli effetti economici del caos. Report Sace

L’assassinio del leader dell’opposizione Mohamed Brahmi ha fatto piombare la Tunisia di nuovo nel disordine. Non solo politico ma anche economico. È quanto sostiene l'ultimo report dell'Ufficio Studi del gruppo assicurativo-finanziario Sace. La stabilità era precaria, è vero, ma qualche ripresa negli ultimi mesi c’era stata. E ora il Paese sembra dover ricominciare da capo e senza il sostegno degli…

Un "uomo solo al comando" per il Medio Oriente?

La shuttle diplomacy di John Kerry tra Tel Aviv, Gerusalemme, Amman, Il Cairo e Gaza ha rilanciato il "processo di pace" attorno alla parola-chiave dei due Stati. Kerry ha fretta, perché lui stesso valuta che "la finestra per la soluzione dei due Stati si stia chiudendo" e che i tempi per afferrarla siano molto stretti, un anno e mezzo o…

Ecco perché l'Italia appoggia Frattini come segretario generale della Nato

La rissosa politica italiana è capace, talvolta, anche di grandi gesti di maturità. Come nel caso di Franco Frattini, un nome che pare mettere tutti d’accordo nell’ottica di un più largo interesse nazionale. L’ex ministro degli Esteri è per ora l’unico candidato ufficiale alla segreteria generale della Nato e il governo italiano e i partiti che lo compongono, in modo…

Ecco come è nato il partito di Wilileaks

E alla fine Julian Assange è entrato ufficialmente in politica. Il creatore della piattaforma Wikileaks ha presentato ieri il suo partito. Il primo appuntamento elettorale di questa organizzazione (e forse la ragione per la quale è nato) saranno le elezioni legislative del prossimo 14 settembre in Australia. Assange si presenterà al Senato con la sua creatura politica. Nella campagna elettorale…

Tunisia, la rivoluzione sterilizzata e il sangue che bagna la politica

Da un lato c’è chi in Tunisia vorrebbe “sterilizzare” la rivoluzione, con la contromossa di evitare il ritorno sulla scena di esponenti politici collusi con il vecchio regime e combattere i fenomeni di corruzioni. Dall’altro l’affacciarsi della violenza politica, con l’assassinio di un membro dell’opposizione. La schizofrenia del biennio post primavera araba tunisina porta conseguenze diversificate che non contribuiscono al…

Siria, il ballo della morte continua

Il termometro recita 40 gradi tra Aleppo e Damasco, le due città simbolo della guerra civile siriana, ma non è il meteo ciò che renderà l'estate siriana terribile, e probabilmente decisiva. A due anni e mezzo dall'inizio degli scontri, l'idea di un accordo è considerata piuttosto realistica, ma è proprio l'avvicinarsi della resa dei conti diplomatica che fa pensare ad…

Perché è deragliato il treno a Santiago di Compostela

Spagna è in lutto. Ieri almeno 77 cittadini sono deceduti nel deragliamento di un treno a Santiago di Compostela, nel nord-ovest del Paese. Altre 143 persone sono rimaste ferite. Si tratta di uno dei più gravi incidenti ferroviari nella storia della nazione iberica. Secondo alcune prime versioni, l’incidente potrebbe essere stato causato dall'eccessiva velocità. L'incidente è avvenuto alle ore 20.42…

Egitto, il possibile ritorno di Morsi che scatena Al-Sisi

Brutti pronostici per la giornata di domani in Egitto. Ieri pomeriggio tre persone sono morte nell’esplosione di un’autobomba che era in fase di preparazione nella città di Arish, nella penisola del Sinai. Una delle tante bombe che si teme saranno usate nelle manifestazioni di domani. In Egitto la violenza sembra essere una costante da quando è stato deposto l’ex presidente…

Cina, le accuse del Partito comunista a Bo Xilai

Il più grave scandalo politico in Cina da decenni sta per arrivare a una conclusione. In questa direzione sembra andare la decisione di incriminare ufficialmente Bo Xilai per corruzione, appropriazione indebita e abuso di potere. Il processo contro l'ex stella nascente della politica oltre Muraglia potrebbe celebrarsi a porte chiuse entro un mese nella città di Jinan, nello Shangdong, quando è…

Gli Usa non intervengono in Siria perché costa troppo. I numeri del Pentagono

Per la prima volta il Pentagono si è sbilanciato e ha svelato le opzioni del governo americano per un eventuale intervento militare in Siria. In un comunicato inviato al Congresso venerdì, ma diffuso ieri, il generale Martin Dempsey ha spiegato i costi economici di ognuna delle alternative che sono sul tavolo. Con gli eventuali cambiamenti nel corso della guerra e…

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