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La nuova geografia dell’export italiano passa dalla farmaceutica. Scrive Landi

Di Fabrizio Landi

Nel 2025 l’export italiano cresce del 3,3%, ma quasi tutta l’espansione è trainata dal farmaceutico, che da solo genera circa l’80% dell’aumento complessivo. Un dato che conferma il ruolo sempre più centrale del settore nella competitività industriale del Paese e pone nuove questioni di politica industriale. Scrive Fabrizio Landi, presidente RetImpresa ed esperto del settore Life Science

Rotte globali e farmaci. La lezione del Golfo sulle supply chain

Il conflitto in Medio Oriente e le tensioni nello Stretto di Hormuz stanno rallentando il traffico marittimo e aereo globale. Tra le filiere esposte c’è anche quella farmaceutica, che dipende anche da rotte logistiche e dalla produzione di principi attivi concentrata in Asia

Ecco come cambia l’agenda sanitaria di Washington

L’agenda di Trump sembra riequilibrarsi: meno enfasi sul fronte vaccinale, più attenzione a prezzi dei farmaci e costi sanitari. Una traiettoria destinata ad avere implicazioni anche per l’ecosistema europeo delle Life science

Farmaceutica, perché la strategia americana impone un cambio di logica in Europa. Parola di Cattani (Farmindustria)

Dalla Most favored nation negli Stati Uniti al nodo degli investimenti e del payback, fino alla spesa farmaceutica e alla competitività europea: il presidente di Farmindustria Marcello Cattani traccia le sfide che ridisegnano il settore

Percorso diagnostico terapeutico assistenziale, da strumento clinico a infrastruttura di policy

Di Massimo Dutto

In uno scenario caratterizzato dalla proliferazione di Pdta locali, standardizzazione e certificazione permettono di rendere i percorsi confrontabili, misurabili e più equi tra le Regioni, rafforzando programmazione, qualità dell’assistenza e sostenibilità del sistema. Il punto di Massimo Dutto, responsabile business unit life sciences, sanità e salute Csqa

La morsa transatlantica sul farmaco. Per l'Italia la scelta è subire o riformare?

Mentre Washington imprime una svolta strutturale alle politiche di prezzo dei farmaci l’Europa rischia di trovarsi esposta a una doppia pressione: industriale e geopolitica. Per l’Italia la questione non riguarda solo il payback, ma l’intero assetto regolatorio. Senza una riforma orientata al value-based pricing e all’attrattività del sistema, l’accesso alle cure e il futuro di uno dei principali pilastri economici del Paese potrebbero subire un contraccolpo difficilmente reversibile

Come governare l’innovazione del XXI secolo. Il nuovo paradigma spiegato da Shivakumar (Csis)

Di Sujai Shivakumar

Sujai Shivakumar, senior fellow e direttore del programma Renewing american innovation presso il Center for strategic and international studies (Csis), analizza i limiti del modello tradizionale dell’innovazione e la necessità di una strategia sistemica che integri ricerca, manifattura e cooperazione transatlantica per affrontare la competizione globale

La competizione globale del biotech non consente ambiguità. Picaro (FdI) spiega perché

Di Michele Picaro

La competizione globale nel biotech è diventata una questione geopolitica che incide su sicurezza, crescita e sovranità sanitaria. Secondo Michele Picaro, europarlamentare e membro commissione per la Sanità pubblica, l’Europa deve superare il modello puramente regolatorio e dotarsi di una vera strategia industriale per restare competitiva

Così l’Italia può ambire a un ruolo di leadership con il modello high-tech economy

Di Rosario Cerra e Francesco Crespi

Il settore della salute, con la farmaceutica e le biotecnologie in prima linea, si colloca al centro della high-tech economy. Per Rosario Cerra e Francesco Crespi, presidente e direttore ricerche del Centro economia digitale, il contesto straordinario in cui stiamo vivendo in termini di velocità, dimensione e impatti economici e geostrategici delle trasformazioni tecnologiche in atto impone l’adozione di un approccio di policy più ambizioso da parte dell’Ue, con l’Italia che può ambire a un ruolo di leadership

Resistenze batteriche, l’Europa migliora ma non può abbassare la guardia. Parla Ciccozzi

Il nuovo report congiunto Efsa-Ecdc fotografa lo stato dell’antimicrobico-resistenza in Europa tra risultati incoraggianti, livelli ancora elevati di resistenza in alcune infezioni chiave e un rallentamento rispetto ai progressi degli scorsi anni. Ne parliamo con Massimo Ciccozzi, epidemiologo del Campus Bio-Medico di Roma

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