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Biotech, come sbloccare il potenziale italiano tra regole, capitali e talenti. Scrive Pastorella (Az)

Di Giulia Pastorella

Il biotech italiano rappresenta un’industria dinamica, ma ancora lontana dall’esprimere pienamente il proprio potenziale nel confronto europeo. Per trasformare la crescita in competitività strutturale servono regole più semplici, capitali pazienti e un ecosistema capace di trattenere talenti e valorizzare la ricerca. Parla Giulia Pastorella, deputata e vicepresidente di Azione

Oncologia femminile, il nodo dell’accesso che mette alla prova il Ssn

Dal punto di vista di pazienti, volontari e clinici emerge la necessità di un approccio più umano, tempestivo e mirato, capace di coniugare sostenibilità, appropriatezza e qualità della cura. Gli spunti emersi dal vodcast di HealthCore

Il rischio più grande è l'immobilismo. Cattani indica la direzione per la farmaceutica

Di Marcello Cattani

La politica farmaceutica non può essere considerata un capitolo tecnico all’interno della spesa sanitaria. Oggi lo scenario è profondamente cambiato. Crescita economica, attrattività industriale, capacità di innovazione, qualità della vita e sicurezza nazionale dipendono sempre più direttamente dalle scelte che compiamo sull’ecosistema delle life science. Per Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, in un mondo instabile, restare fermi equivale a perdere terreno

Pharma, il prossimo ciclo di investimenti si decide ora. Dove si gioca la partita

Novartis, Roche ed Eli Lilly lanciano lo stesso messaggio: l’Italia resta strategica ma rischia di perdere competitività. E il tempo per agire si sta esaurendo. Farmindustria: cento miliardi di investimenti si spostano verso gli Usa nei prossimi cinque anni

Farmaceutica, la competitività oggi si misura sulla velocità. Il monito di Ricks (Lilly)

L’Italia resta un pilastro della manifattura farmaceutica globale, ma oggi la vera partita si gioca sulla velocità. Tra stratificazione decisionale, duplicazioni regolatorie e ritardi nell’accesso al mercato, il tempo diventa un fattore competitivo decisivo. Le parole di Dave Ricks, ceo di Eli Lilly, indicano un nodo sistemico che riguarda l’Europa nel suo complesso: senza accelerare i processi autorizzativi e di accesso, qualità industriale e attrattività degli investimenti rischiano di non procedere più insieme

Obesità, cosa dice la scienza alla politica

L’obesità come malattia cronica e complessa, tra scienza, politiche pubbliche e personalizzazione delle cure. Ieri l’incontro alla Camera, in occasione della presentazione del libro di Carruba e Paganini

Biodefense, la lezione americana dello Csis che sfiora anche l’Europa

Il Center for strategic and international studies rilancia il tema della biodefense come infrastruttura critica della sicurezza nazionale statunitense. Il report individua le aree su cui intervenire per rafforzare prevenzione, biosorveglianza, capacità industriali e risposta alle emergenze, proponendo una serie di azioni immediate e bipartisan. Un’impostazione pensata per gli Usa che offre spunti rilevanti anche al dibattito europeo su preparedness, manifattura, resilienza e sicurezza sanitaria

Nutrizione clinica, oltre la prevenzione. Il confronto su Lea, etica e sostenibilità

In oncologia la nutrizione incide su efficacia delle terapie, aderenza ai trattamenti e qualità della vita. L’evento Quando nutrirsi è curarsi ospitato oggi al Senato, in occasione della Giornata mondiale contro il cancro, ha messo a fuoco ritardi attuativi, disomogeneità regionali e strumenti normativi per renderla parte integrante della presa in carico. Ronzulli: supporto nutrizionale deve trovare spazio nei Lea

Farmaci, negli Usa una spinta bipartisan contro gli intermediari

Negli Usa un consenso bipartisan punta a cambiare le regole per i Pbm, tra trasparenza, scontro politico e accesso alle cure. Dopo il sì della Camera il passaggio in Senato non è ancora scontato

Il welfare italiano è pronto a invecchiare? La long term care e lo scorporo (necessario) dal Fsn

Di Rosanna Sovani

La crescita della long-term care legata all’invecchiamento demografico sta mettendo in crisi l’attuale assetto del Fondo sanitario nazionale. Lo scorporo e la creazione di un sistema dedicato, basato su logiche attuariali e una governance nazionale coerente, rappresentano oggi una riforma necessaria, evidenzia Rosanna Sovani, head of public affairs presso Ls Cube

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