Microfoni, telecamere, sistemi di infotainment, Gps e connessioni con smartphone producono una quantità crescente di informazioni sugli occupanti e sui loro spostamenti. L’intelligence olandese richiama soprattutto funzionari pubblici e figure aziendali che trattano informazioni sensibili. Per gli attori statali, spiega l’Aivd, quei flussi di dati possono diventare una fonte di intelligence
James Bond
Il copilota che non doveva essere in cabina. Cosa è successo sul volo Dubai-Tel Aviv
Secondo indiscrezioni israeliane, l’uomo accusato di aver tentato di far precipitare il volo Flydubai FZ1073 Dubai–Tel Aviv è di origine omanita: un profilo che, stando al ministero dei Trasporti di Gerusalemme, l’accordo aereo con gli Emirati escluderebbe dalla rotta. L’atterraggio d’emergenza a Tabuk e la cooperazione silenziosa di Riad raccontano il Medio Oriente dopo gli Accordi di Abramo
Tallinn accusa Mosca per l’incendio alla Milrem Robotics
L’intelligence interna estone attribuisce ai servizi russi l’incendio doloso che il 15 agosto ha colpito una struttura della Milrem Robotics, azienda della difesa che fornisce sistemi terrestri senza pilota anche all’Ucraina. Tre cittadini lettoni sono stati arrestati ed estradati. Mosca respinge le accuse. Per Tallinn il caso si inserisce nella più ampia campagna di sabotaggi condotta in Europa per mettere sotto pressione i Paesi che sostengono Kyiv
Il primo mattone della difesa europea. Ecco i cinque progetti che cambiano l'Europa
Il filo che lega i cinque progetti è la dipendenza europea dalle forze armate statunitensi in quelli che i militari chiamano “abilitanti strategici”: l’allerta precoce dallo spazio, l’intelligence satellitare, la difesa missilistica, la guerra antisommergibile, la presenza sul fianco orientale. Sono proprio le capacità che gli europei non hanno mai sviluppato, contando sul fatto che le avrebbe fornite Washington. Quella scommessa oggi è diventata un rischio. L’analisi di Alberto Pagani, docente di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna ed esperto di Intelligence e Guerra Cognitiva
Niente allarmismo, ma allarme sì. L'ombra russa sull'Italia secondo Sisci
Giusto non fare allarmismi, ma credere che la questione del caro petrolio sia dovuta a qualche accidente divino e che si possa affrontarla chiedendo un obolo alle compagnie petrolifere è fuorviante. Il caro petrolio c’è e ci sarà perché c’è una guerra ibrida scatenata dalla Russia e dall’Iran. Senza cercare di vedere e capire, e quindi, pur con la prudenza del caso, affrontare il problema principale, si pesta acqua nel mortaio. L’analisi di Francesco Sisci
FamousSparrow. Ecco l’occhio di Pechino in America latina
C’è un nuovo malware capace di raccogliere informazione attraverso i dispositivi che viene sfruttato dall’organizzazione FamousSparrow per spiare istituzioni di governo, principalmente in otto Paesi latinoamericani. La ricerca-denuncia della compagnia di cybersecurity Eset
Così Mosca imita i media occidentali per diffondere falsi contenuti. Il rapporto NewsGuard
Non basta più creare una notizia falsa. Per renderla credibile, le operazioni di influenza russe copiano il volto delle testate occidentali: loghi, grafica, firme e persino indirizzi web quasi identici agli originali. NewsGuard ha censito 906 falsi contenuti attribuiti a 163 media di 21 Paesi. In un anno l’utilizzo di questa tecnica è cresciuto dell’850%. E l’Europa è il bersaglio principale
L'Europa cerca uno scudo contro la guerra ibrida. Ecco il piano di von der Leyen
La leader Ue ha proposto un “protocollo europeo di sicurezza di emergenza” per rispondere agli attacchi ibridi attribuiti alla Russia, che si attiverebbe su richiesta di un singolo Stato colpito da azioni sotto la soglia dell’attacco armato. Ma restano da chiarire criteri e misure
Tre lezioni da Fairford, la notte in cui il fronte è arrivato in un villaggio inglese. L'analisi di Volpi
Tre furgoni, una telefonata, cinque arresti accanto alla base dei bombardieri americani. Le retrovie non esistono più, e la lezione riguarda da vicino anche l’Italia. La ricostruzione di Raffaele Volpi
Il caso Fairford e la nuova vulnerabilità della basi occidentali
Tre furgoni diretti verso RAF Fairford, cinque uomini fermati e un’indagine affidata all’antiterrorismo britannico. La base nel Gloucestershire è uno degli snodi più importanti dell’aviazione americana in Europa ed è stata utilizzata quest’anno per le operazioni statunitensi contro l’Iran. Gli investigatori stanno verificando anche una possibile pista iraniana, che al momento resta un’ipotesi e non un’attribuzione
















