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L'Ombra del Cremlino. Anatomia della guerra cognitiva russa dall'Italia all'Europa

A poco più di un anno dal voto, si riaccende il dibattito sulle possibili ingerenze russe in Italia. Dall’analisi del caso Vannacci ai precedenti della Guerra Fredda, fino ai casi documentati in Usa ed Europa, Alberto Pagani, docente di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna — Esperto di Intelligence e Guerra Cognitiva, ricostruisce strumenti e strategie della guerra cognitiva di Mosca

Mosca prepara sabotaggi contro l’industria della Difesa. L'allarme della Danimarca

Il Pet, il servizio di sicurezza danese, parla di piani concreti contro aziende del settore militare e di tentativi di reclutare cittadini attraverso social network e piattaforme di gaming. Un metodo già osservato altrove in Europa, basato sull’impiego di intermediari difficili da ricondurre direttamente ai servizi. L’allarme arriva mentre cresce l’attenzione europea sulle attività russe sotto la soglia del conflitto aperto

fakenews

Disinformazione e guerra ibrida. Così l’Italia protegge il voto

Il direttore generale del Dis, Vittorio Rizzi, conferma l’esistenza di misure predisposte per tutelare la libertà del processo elettorale. Un’indicazione che non nasce nel vuoto: la Relazione 2026 dell’intelligence descrive da tempo uno spazio di competizione in cui cyber, disinformazione e operazioni cognitive possono incidere sulla fiducia e sulla capacità decisionale delle democrazie. Un terreno che Formiche.net segue e analizza da anni

 

Il drone, la firma e la decisione. Perché l'Europa deve fare intelligence insieme

Lipsia ha mostrato che attribuire il drone esplosivo alla Russia è un atto politico, non tecnico. E che una guerra lunga sta diventando il pretesto di provocazioni più pericolose di quanto appaiano. Il commento di Raffaele Volpi, già presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica e già sottosegretario di Stato alla Difesa

L’intelligence europea fa squadra, così la cooperazione ci rende più forti. Il report Cepa

La graduatoria dei migliori servizi europei dice meno di quanto sembri. In un continente esposto allo spionaggio russo e cinese, alle operazioni ibride e alla pressione tecnologica, nessuna agenzia dispone da sola di uomini, mezzi e accessi sufficienti. Per Dan Lomas, che ne scrive sul Center for European Policy Analysis, il vero capitale dell’intelligence europea è nella capacità di mettere in comune competenze diverse. Una considerazione che riguarda anche l’Italia

Navi commerciali e intelligence. Le accuse Usa contro Cosco

Secondo due alti funzionari dell’amministrazione Trump citati da Reuters, il colosso pubblico cinese Cosco avrebbe installato su alcune delle proprie navi apparati nascosti per raccogliere segnali e comunicazioni militari in prossimità delle coste di Stati Uniti e altri Paesi. Pechino respinge le accuse. Il caso riporta al centro una questione che Washington osserva da tempo: il possibile impiego duale della flotta mercantile cinese

Interferenze russe sul voto in Italia? Tajani non lo esclude, Salvini frena

Il ministro Antonio Tajani, al Gymnich, in Irlanda, rispondendo a una domanda sulla possibilità di interferenze sul voto in Italia da parte della Russia, non esclude che possano esserci tentativi di interferire nella vita democratica dei Paesi dell’Unione Europea. Di diverso avviso Salvini che sottolinea “un’ansia anti-russa” che lo preoccupa

Dalla Germania all’Italia, perché l’escalation della tensione riguarda tutta l’Europa. Il commento di Sisci

Quanto accaduto in Germania nelle ultime ore riporta l’Italia davanti a un nodo finora irrisolto: il peso delle forze filorusse nel sistema politico nazionale. Mentre il Financial Times punta i riflettori su Vannacci, la crescente instabilità europea rende sempre più difficile mantenere ambiguità verso Mosca. La riflessione di Francesco Sisci

Germania, allarme sulle infrastrutture energetiche. Berlino scopre le carte nel confronto con Mosca

Prima Jänschwalde, poi Bergheim. In entrambi i casi la rete ha retto, ma gli investigatori tedeschi escludono il semplice guasto. Nessun elemento collega finora i due episodi alla Russia. La coincidenza, però, pesa: nelle stesse ore Berlino ha attribuito ufficialmente a Mosca il tentato attacco con drone esplosivo all’aeroporto di Lipsia/Halle e annunciato nuove misure contro la presenza russa in Germania

Lipsia, il drone e la strategia della zona grigia. Perché l'accusa di Dobrindt segna una svolta

La Germania attribuisce alla Russia il drone esplosivo trovato a Lipsia e parla di attacco ibrido. Per Berlino è l’ultimo tassello di una strategia di sabotaggio nella “zona grigia” contro la Nato. Un caso che riguarda anche l’Italia, tra cyberattacchi, spionaggio e minacce alle infrastrutture critiche. L’analisi di Alberto Pagani, docente di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna — Esperto di Intelligence e Guerra Cognitiva

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