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I Five Eyes ridisegnano la difesa delle telecomunicazioni. Nel mirino Cina, supply chain e superintelligenza

I Five Eyes (Usa, Uk, Australia, Canada, Nuova Zelanda) rafforzano la cooperazione per proteggere le infrastrutture delle telecomunicazioni dalle minacce informatiche, con particolare attenzione alla Cina. L’accordo include la sicurezza delle reti, la protezione delle catene di approvvigionamento tecnologico e il contrasto alle frodi digitali. L’evoluzione dell’intelligenza artificiale, inclusa la superintelligenza, è ora una priorità strategica per la sicurezza delle comunicazioni

Quando una pubblicità diventa uno strumento di spionaggio. Il caso Discover-Tech

Non serviva aprire un allegato, rispondere a un messaggio o cliccare su un link. Secondo un’indagine di Citizen Lab e Confiant, una società israeliana avrebbe utilizzato l’infrastruttura della pubblicità digitale per identificare e seguire utenti e, in casi selezionati, indirizzare verso i loro dispositivi lo spyware di Candiru. Gli annunci sono comparsi anche all’interno di reti riconducibili a Nato, Nazioni Unite, Commissione europea e numerosi governi. Il caso apre un nuovo fronte per la sicurezza delle organizzazioni sensibili

L’MI5 crea un centro sulle minacce dell’IA. Come cambia l’intelligence britannica

L’intelligence interna britannica ha istituito un AI Threat Assessment Centre per valutare l’impiego dell’intelligenza artificiale da parte di Stati ostili e organizzazioni terroristiche. Ma l’annuncio di Ken McCallum contiene un cambiamento più ampio: accanto al contrasto al terrorismo e alle minacce statali, l’MI5 pone la resilienza tra le sue missioni principali. Una scelta che fotografa quanto sia cambiato il perimetro della sicurezza nazionale

Spie, tecnologia e disordine internazionale. Lezioni dalla storia

Due conferenze internazionali, al King’s College di Londra e a Bletchley Park, hanno riunito studiosi ed ex dirigenti dei servizi per discutere la storia e le trasformazioni dell’intelligence. Al centro del confronto, il rapporto tra ricerca storica e pratica operativa, il costo crescente dello spionaggio, l’innovazione tecnologica e la cooperazione internazionale

Spie cinesi su LinkedIn, così Pechino avrebbe preso di mira funzionari australiani

Un’inchiesta di Abc ricostruisce l’attività di alcuni profili LinkedIn riconducibili, secondo la polizia federale australiana, a una rete legata all’intelligence cinese. Tra gli obiettivi funzionari pubblici, personale di polizia e figure attive nei rapporti commerciali con Pechino. Il caso conferma un metodo sul quale i Five Eyes avevano già acceso i riflettori: utilizzare piattaforme professionali e false consulenze per individuare, avvicinare e coltivare potenziali fonti

Germania, Merz contro gli estremi. Disinformazione russa e sostegno all’Ucraina dividono Berlino

Il cancelliere difende gli aiuti a Kyiv e accusa AfD e Linke di alimentare divisioni e disinformazione. Dietro lo scontro sul bilancio, la capacità della Germania di sostenere il costo politico della sicurezza europea mentre cresce la pressione ai margini del sistema

Auto che filmano soldati norvegesi e sensori che la Pa compra senza saperlo

La minaccia più insidiosa non ha l’aspetto di una spia, ma di una comodità: un’auto noleggiata in fretta perché mancavano i mezzi, una telecamera acquistata al ribasso, un pannello solare che si aggiorna da solo. Nell’era dell’Internet delle cose ogni oggetto racconta qualcosa di noi. Il problema non è impedirgli di parlare, ma decidere a chi, e prima che qualcun altro abbia già finito di comporre il mosaico. L’analisi di Alberto Pagani, docente di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna — Esperto di Intelligence e Guerra Cognitiva

Quando la potenza di calcolo e l'AI diventano bersagli della guerra cinetica. L'analisi di Mele

I tre data center di Yandex colpiti dai droni ucraini negli ultimi giorni confermano che il cloud e l’intelligenza artificiale sono entrati nella geografia cinetica della guerra moderna. L’analisi di Stefano Mele, presidente della Commissione Sicurezza Cibernetica del Comitato Atlantico Italiano

Fairford, per 32 Paesi Teheran è responsabile. C’è anche l’Italia

Trentadue Paesi, Italia compresa, fanno propria l’attribuzione britannica sul coinvolgimento iraniano nell’incidente del 27 settembre alla base di RAF Fairford. Nel mirino il metodo dei Guardiani della Rivoluzione: reti clandestine, criminalità e proxy per portare le operazioni oltre i confini iraniani

Così la Russia alza il tiro contro i vertici dell’industria militare europea

Le rivelazioni del Financial Times indicano una nuova fase della guerra ibrida russa: nel mirino non solo infrastrutture e supply chain, ma anche manager e dirigenti delle aziende che sostengono l’Ucraina. Un’escalation che pone nuove sfide a intelligence, controspionaggio e sicurezza economica europea. L’analisi di Antonio Teti

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