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Anthropic entra nella cyber-offensiva Usa. Il caso Mythos alla Nsa

Anthropic lavora con la National Security Agency sull’impiego di Mythos nelle attività offensive in ambito cyber, scrive il Financial Times. Fatto che conferma il crescente ruolo delle aziende di intelligenza artificiale nella sicurezza nazionale americana: chi non usa l’IA rischia di restare indietro, tanto che l’attenzione del dibattito strategico ha ormai dato per scontato l’utilizzo di IA, spostandosi su chi dovrà controllarla, con quali limiti e garanzie

Da Londra a Parigi a Berlino, tre modelli di Strategia di sicurezza nazionale per l’Italia

Di Antonino Alì e Niccolò Petrelli

L’Italia arriva tardi rispetto ai partner, ma ha l’opportunità di imparare dalle loro esperienze. Al di là dei contenuti che si sceglieranno di privilegiare, e del modello che si sceglierà di adottare, essenziale sarà far sì che la Ssn possa effettivamente funzionare come una “cornice condivisa” entro cui le politiche della sicurezza nazionale possano convergere e integrarsi. L’analisi di Antonino Alì, professore di Diritto internazionale all’Università di Trento e Niccolò Petrelli, ricercatore in Storia delle relazioni internazionali, Luiss Guido Carli

Il forum anti-Monaco di Mosca e la rete d’influenza russa tra Chiesa, intelligence e diplomazia

Il nuovo forum sulla sicurezza organizzato da Mosca mostra come il Cremlino provi a costruire una piattaforma alternativa a Monaco, mobilitando Consiglio di sicurezza, Svr, diplomazia e reti ortodosse ereditate dall’epoca sovietica. L’analisi del Cepa

Addio a Sir Alex Younger, una vita a servizio dell'intelligence britannica

Ex ufficiale dell’esercito, poi uomo dell’intelligence britannica per trent’anni, Alex Younger ha guidato l’MI6 dal 2014 al 2020. Sotto la sua direzione il Secret Intelligence Service ha attraversato la stagione dello Stato islamico, la pressione russa, Salisbury, la guerra ibrida e la trasformazione tecnologica dello spionaggio

La Cina usa LinkedIn per reclutare fonti. L'allarme dei Five Eyes

Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia e Nuova Zelanda hanno diffuso un raro avviso congiunto sul reclutamento online condotto dall’intelligence militare cinese. Nel mirino non solo funzionari e militari, ma anche accademici, giornalisti e analisti con accesso diretto o indiretto a informazioni sensibili

Zahedi e il controspionaggio iraniano, così Roma è diventata snodo della guerra tecnologica

Il caso Zahedi mostra come intelligence economica, cyber e controllo delle esportazioni siano ormai parte della competizione tra Stati. E conferma il ruolo di Roma come snodo dove si incrociano tecnologia, sicurezza nazionale e geopolitica. Conversazione con Antonio Teti, docente universitario ed esperto di intelligence, cybersecurity e geopolitica tecnologica

Il caso Zapatero e il nodo irrisolto dell'influenza straniera in Europa. Parla Irdi (Gmf)

Non solo un caso giudiziario: Zapatero solleva interrogativi sulla permeabilità dell’Europa all’influenza di Mosca e Pechino. Tra rischi sistemici e divisioni interne, il nodo è la resilienza democratica. La lettura di Beniamino Irdi, senior fellow del German Marshall Fund

Flotta ombra russa, la Francia ferma la petroliera Tagor nell’Atlantico

La Marina francese ha intercettato nell’Atlantico la petroliera Tagor, già sottoposta a sanzioni e sospettata di operare con documenti di bandiera irregolari. L’operazione, condotta con il sostegno del Regno Unito, conferma il cambio di passo europeo contro la flotta ombra usata da Mosca

Passaggi generazionali delle imprese familiari: una questione di intelligence?

Molte di queste aziende operano in settori strategici per il Paese e rischiano di finire in mani estere. La mancanza di alternative nei passaggi generazionali è un vuoto che il golden power difficilmente riesce a intercettare, perché interviene troppo tardi e su soglie troppo alte. La riflessione di Mario Caligiuri presidente della Società italiana di intelligence e direttore del master in Intelligence (Università della Calabria)

La Cina aggiorna la sorveglianza di massa. Ora l’occhio dello Stato usa l’IA

Secondo il Financial Times, Pechino sta integrando Intelligenza Artificiale, modelli linguistici e chip più potenti nella rete di videosorveglianza già più estesa al mondo. L’obiettivo? Rendere più efficiente la sicurezza pubblica. Il risultato? Una capacità più rapida e automatizzata di leggere comportamenti, folla e movimenti urbani

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