Skip to main content

Intelligence, IA e sicurezza nazionale. Le sfide all'orizzonte secondo Rizzi

Alla lectio magistralis presso l’Università di Teramo, il direttore generale del Dis Vittorio Rizzi ha indicato nell’intelligenza artificiale una leva di crescita e, insieme, un terreno di rischio per la sicurezza nazionale. Al centro, ha spiegato, deve restare l’uomo: perché nell’epoca dell’infodemia la libertà di pensiero è già un’infrastruttura critica da proteggere

Traghetti Gnv, l’inchiesta si allarga. L’ombra dei proxy filorussi e il nodo delle infrastrutture critiche

Le informazioni sottratte dai sistemi informatici di due traghetti della compagnia Gnv sarebbero state destinate a server riconducibili a un gruppo hacker filorusso. L’indagine, seguita dalla Procura nazionale antimafia e antiterrorismo, apre uno scenario più ampio: l’impiego di manodopera reclutata a basso costo per avvicinare, dall’interno, nodi sensibili della logistica occidentale

Iran, sms agli israeliani per reclutare spie e seminare panico

Migliaia di cittadini israeliani hanno ricevuto nella notte messaggi attribuiti a reti vicine all’intelligence iraniana, con inviti a collaborare, segnalare obiettivi sensibili e condividere video degli attacchi. Reclutamento immediato o pressione psicologica sulla popolazione civile?

Mosca usa l’IA per gonfiare i successi al fronte. La nuova propaganda dei tricolori russi

Mosca usa l’Intelligenza artificiale per gonfiare i risultati sul campo e presentare come avanzate diffuse operazioni molto più circoscritte. Secondo l’Isw, i video con bandiere russe issate lungo il fronte rientrano in una campagna di guerra cognitiva pensata per suggerire il cedimento delle linee ucraine e compensare, sul piano propagandistico, la scarsità di progressi territoriali significativi

Continuità, risorse, credibilità. Le vere prove della sicurezza nazionale secondo Pagani

Di Alberto Pagani

L’Italia avvia il percorso verso la sua prima Strategia di Sicurezza Nazionale, colmando un vuoto storico nella cultura strategica della Repubblica. La sfida, ora, non è solo scrivere un documento organico sugli interessi nazionali, ma trasformarlo in una bussola stabile. L’analisi di Alberto Pagani, docente di Geopolitica e Geostrategia all’Università di Bologna, già membro della Commissione Difesa della Camera dei Deputati

La nuova strategia antiterrorismo Usa tra sicurezza interna e minacce globali

La Casa Bianca pubblica la United States Counterterrorism Strategy 2026 e riscrive la mappa del controterrorismo americano. Oltre alla minaccia jihadista, i cartelli, le gang transnazionali, l’estremismo politico violento, gli sponsor statali, il fentanyl e le tecnologie emergenti

Repressione cinese a Londra, l’MI5 pubblica le linee guida per i dissidenti

Dopo la prima condanna nel Regno Unito per spionaggio collegato a Pechino, l’Npsa, braccio pubblico dell’MI5, ha diffuso indicazioni di sicurezza per dissidenti e attivisti presi di mira da regimi stranieri. Le linee guida seguono la condanna per spionaggio e repressione transnazionale due ex ufficiali legati a Hong Kong

Come (non) dovrebbe essere la National security strategy italiana

Di Lorenzo Termine

Un recente decreto firmato da Giorgia Meloni potrebbe avvicinare l’Italia alla pubblicazione della sua prima Strategia di sicurezza nazionale, ponendola al passo di tutti gli altri Paesi del G7. Riuscirà la futura National security strategy italiana a diventare un’autentica bussola strategica per il Paese? Lorenzo Termine con Gabriele Natalizia e Laura Donnini stanno conducendo una ricerca sulla strategia di sicurezza nazionale. In questo articolo sottolineano novità, rischi e criticità

Signal nel mirino dell’Fsb. Picierno denuncia l’attacco russo

La vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno ha denunciato un tentativo di violazione del suo account Signal, che secondo gli elementi tecnici raccolti sarebbe riconducibile a una campagna attribuita ai servizi russi dell’Fsb

Londra, polizia ombra cinese. Condannati due uomini per spionaggio

Bill Yuen e Peter Wai sono i primi condannati nel Regno Unito per attività a favore della Cina ai sensi del National Security Act. Al centro del caso, operazioni di sorveglianza e intimidazione contro dissidenti di Hong Kong rifugiati nel Regno Unito

×

Iscriviti alla newsletter