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Perché ci battiamo per un Nuovo Stato. Parla Mosci

Prima uscita pubblica della nuova associazione culturale Il Nuovo Stato. “La Costituzione più bella del mondo? Riforme attuali, riforme possibili”, è il titolo del convegno che si terrà a Roma la prossima settimana, giovedì 26 novembre 2015 dalle ore 9.30-13.30 (Biblioteca Angelica – Roma, Piazza S. Agostino, 8). Costituzionalisti e studiosi riformisti impegnati da anni a trovare le vie per modernizzare…

Parigi, Bamako e la gara della blasfemia jihadista

Da Parigi a Bamako la strada è breve. Molto più breve di quanto indichino le carte geografiche. E' una lunga striscia di dolore che si percorre con il pensiero e con le lacrime. Nella capitale francese il crepitio dei kalashnikov si mescola al rumoroso suono heavy metal del Bataclan; in quella maliana alle dolcissime note della kora ed alle struggenti…

Ci vorrebbe un Winston Churchill contro l'Isis

Alla fine di maggio del 1940, la Germania stava vincendo la guerra e Hitler attendeva con calma la resa dell'Inghilterra. Dopo la disfatta di Dunkerque, sembrava avere le ore contate. Nel resto del mondo, silenzio: l'Urss stava a guardare tranquilla. Gli Stati Uniti erano lontani. Italia e Giappone stavano in agguato. Il grande storico americano John Lukacs ha spiegato perché…

Elogio di un vibrante Napolitano

Giorgio Napolitano ha quanto meno contribuito a ridurre i costi ingenti della giustizia, facendo saltare una inutile trasferta di giudici, pubblici ministeri, cancellieri e guardie di sicurezza della Corte d'Assise di Caltanissetta a Roma. Dove avrebbero voluto sentirlo come teste in qualche ambiente adatto di Palazzo Giustiniani, che ospita l’ufficio del presidente emerito della Repubblica e senatore di diritto. A…

La lezione d'Israele per combattere il terrore di Isis

Alzare il livello delle misure di difesa e sicurezza in ogni luogo pubblico, colpire la filiera del jihadismo e seminare il vuoto sociale attorno ai terroristi perché, come sostiene Michael Walzer intervistato sul Foglio da Giulio Meotti, la guerra al terrore è “essenzialmente una guerra di polizia” che l'Europa non è ancora pronta ad affrontare. Da Israele, quello che, sempre al Foglio,…

Come funziona l'help desk informatico di Isis

Tra le recenti notizie diffuse da Nbc News c'è che Isis ha un servizio di help desk attivo 24 ore su 24 per assistere i jihadisti nell'uso degli strumenti informatici, in particolare per l'uso della crittografia nelle comunicazioni e molto altro ancora. La struttura serve a coordinare i seguaci in tutto il mondo, reclutare nuovi adepti, insegnare ai novizi come…

Cosa può fare la Nato contro Isis

Dopo la strage jihadista a Parigi, la Francia ha chiesto l'aiuto dei partner internazionali per contrastare sul campo il terrore dello Stato Islamico. Due le principali opzioni davanti a sé: la prima, quella scelta martedì scorso a Bruxelles durante il Consiglio di Difesa, prevede il ricorso alla clausola di assistenza reciproca prevista dall’articolo 42.7 del Trattato di Lisbona in caso di aggressione armata a…

Forza Italia sostenga Alfio Marchini. Parla Polverini

Nel 2010 riuscì nell’impresa quasi impossibile, per molti, di sconfiggere Emma Bonino con un netto 51 per cento, 4 punti in più della temibile avversaria nella corsa alla guida della Regione Lazio. Ora l'ex governatrice Renata Polverini, ex leader del sindacato Ugl, attualmente deputata azzurra, proprio lei donna con una consolidata formazione di destra, in questa intervista a Formiche.net, avverte…

Come si può reagire al terrore di Isis

Marciare per la pace in tempo di guerra: che amaro paradosso. Eppure, le mobilitazioni che i musulmani di Francia, ma anche d’Italia hanno annunciato in varie città contro il terrorismo di matrice islamica, sono un segnale che la sveglia è suonata per tutti, quel 13 novembre parigino ed europeo che porteremo dentro di noi come l’11 settembre americano e universale…

nairobi terrorismo attacco attentato

Così nei Balcani occidentali si recluta per l’Isis

La polizia kosovara ha arrestato negli scorsi giorni altri tre giovani sospettati di terrorismo. Il fermo è avvenuto al confine tra Kosovo e Macedonia, da dove i tre erano entrati dopo che la Turchia ha reagito ad una comunicazione dei servizi di sicurezza kosovari rimpatriandoli. Sembra che avessero cercato in precedenza di recarsi in Siria a combattere per l’Isis. Il…

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